Concetti Chiave
- Giulio Cesare invase i futuri Paesi Bassi nel 50 a.C., sconfiggendo i Bàtavi e i Frisoni, affrontando difficoltà geografiche significative.
- Il dominio romano si concluse intorno al 400 d.C., dando spazio a nuove invasioni da parte di stirpi germaniche come Frisoni, Sàssoni e Franchi.
- Carlo V unificò nel 1548 gli stati sotto la sua dinastia, portando a una lotta religiosa contro il dominio spagnolo, guidata da Gugliemo d'Orange.
- L'Unione di Utrecht del 1579 segnò la formazione della Repubblica dei Paesi Bassi, con stati settentrionali protestanti che si unirono contro la Spagna.
- Nel XVII secolo, i Paesi Bassi vissero un notevole sviluppo economico e coloniale, con una flotta mercantile superiore a quella di Francia e Inghilterra.
Invasione romana e resistenza germanica
Giulio Cesare invade il territorio che poi diventerà Paesi Bassi, nell’anno 50 a.C., sconfiggendo due stirpi germaniche: i Bàtavi a sud e i Frisoni, stanziati a nord. Le legioni romane incontrarono alcune difficoltà perché la regione era coperta da fitte foreste e attraversata grandi fiumi, le cui acque erano spesso tumultuose.
Dominio romano e nuove invasioni
Se da un lato i Romani si dedicarono allo sfruttamento delle risorse del suolo, dall’altro essi insegnarono ai Bàtavi a scavare canali e a gestire la furia del mare con la costruzione di apposite dighe. Il dominio romano ebbe fine intorno al 400 d.C. e nuove stirpi germaniche invasero il territorio a tal punto che sappiamo che nel VI secolo esso era abitato dai Frisoni, dai Sàssoni e dai Franchi.
Con Carlo Magno – VIII e IX secolo - , i Franchi riuscirono a sottomettere le altre due popolazioni imponendo loro anche la religione cristiana. Con lo smembramento dell’Impero Carolingio, la regione viene divisa in tanti piccoli stati. Nel XIV secolo esso comprende l’Olanda, la Fiandra, il Brabante e la Gheldria, sui cui troni siedono governanti stranieri e nel secolo successivo si arriverà a contarne fino a quindici.
Unificazione e lotta religiosa
Nel 1548, Carlo V imperatore d’Austria e di Spagna, unifica tutti questi stati sotto la sua dinastia. La dominazione spagnola è quella che ha durato più lungo e ad un certo punto la lotta per liberarsi dal giogo spagnolo, diventa una lotta con connotati religiosi, cioè una lotta che vede da un lato gli stati protestanti e calvinisti e dall’altro quelli cattolici. Il campione della lotta contro il dominio spagnolo fu Gugliemo d’Orange, detto il Taciturno grazie al quali molti stati riuscirono a rendersi indipendenti
Unione di Utrecht e indipendenza
Nel 1579, si stipula l’Unione di Utrecht con la quali alcuni stati settentrionali, di religione protestante, si unirono con l’intento di lottare contro la Spagna. Dopo un’aperta ribellione, nel 1581, essi arrivarono a formare la Repubblica dei Paesi Bassi che più tardi si chiamerà Olanda, dal nome della provincia più estesa.
Invece, le provincie meridionali, di religione cattolica, rimaste sotto il dominio spagnolo, più tardi costituiranno il Belgio attuale.
Sviluppo economico e coloniale
Nel XVII secolo, le condizioni economiche dei Paesi Bassi o Provincie Unite conosce un notevole sviluppo, soprattutto a livello di flotta mercantile, addirittura superiore a quelle francese ed inglese unite. Questo è anche il periodo delle conquiste coloniali in America settentrionale e meridionale, in Indonesia e in Sud Africa.
Guerre di successione e occupazione napoleonica
Il XVIII è caratterizzato da tutta una guerre che vedono coinvolte le Provincie Unite nelle numerose guerre di successione; sia per ragione di parentela dinastica che per il desiderio di annessione, le grandi potenze europee miravano tutte a conquistare i ricchi e fertili territori olandesi.
Nel 1806, i Paesi Bassi sono occupati dall’esercito napoleonico. Napoleone vi istituisce il Regno d’Olanda e ne affida il governo al fratello Luigi. Con il congresso di Vienna, viene deciso di porre sul trono olandese e belga Guglielmo I, figlio dell’ultimo presidente ereditario Guglielmo V, che ha dato origine alla dinastia, ancora regnante.
Prosperità e neutralità nelle guerre mondiali
Fino al 1914, i Paesi Bassi conoscono un periodo di grande prosperità economica. Anche se durante le due guerre mondiali l’Olanda rimase neutrale, i due conflitti causarono un impoverimento del paese da cui, però, gli Olandesi seppero ancora una volta sollevarsi.
Monarchia costituzionale moderna
Oggi i Paesi Bassi sono una monarchia costituzionale ereditaria ed il potere legislativo spetta al sovrano unitamente al Parlamento che si chiama Stati Generali.
Domande da interrogazione
- Quali furono le prime popolazioni germaniche sconfitte da Giulio Cesare?
- Come influenzò il dominio romano le popolazioni locali?
- Quale ruolo ebbe Gugliemo d’Orange nella lotta contro la dominazione spagnola?
- Cosa rappresentò l'Unione di Utrecht del 1579?
- Quali furono le conseguenze delle guerre di successione nel XVIII secolo per i Paesi Bassi?
Giulio Cesare sconfisse i Bàtavi a sud e i Frisoni a nord nel territorio che diventerà Paesi Bassi, nell’anno 50 a.C.
I Romani insegnarono ai Bàtavi a scavare canali e a gestire le acque con la costruzione di dighe, mentre sfruttarono le risorse del suolo fino alla fine del dominio romano intorno al 400 d.C.
Gugliemo d’Orange, detto il Taciturno, fu il campione della lotta per l’indipendenza dagli spagnoli, contribuendo a liberare molti stati dal giogo spagnolo.
L'Unione di Utrecht fu un accordo tra stati settentrionali di religione protestante per unirsi nella lotta contro la Spagna, portando alla formazione della Repubblica dei Paesi Bassi nel 1581.
Le Provincie Unite furono coinvolte in numerose guerre di successione, attirando l'attenzione delle grandi potenze europee desiderose di conquistare i ricchi territori olandesi.