Concetti Chiave
- Il Seicento è contraddistinto da grandi contrapposizioni tra il lusso delle corti e la sofferenza delle masse, afflitte da carestie ed epidemie.
- Questo secolo segna la fine del feudalesimo e l'inizio dell'economia dell'Ancien Régime, dando vita a significative trasformazioni sociali e religiose.
- La Chiesa reagisce alla Riforma protestante con la Controriforma, l'Indice dei libri proibiti e un'intensificazione dei Tribunali dell’Inquisizione.
- Il senso del peccato e della fragilità umana emerge come nuovo modo di vivere la religiosità, in contrasto con l'equilibrio rinascimentale.
- Numerosi conflitti in Europa, come la Guerra dei Trent’anni, portano a significativi cambiamenti geopolitici e alla fine dell'egemonia spagnola in Italia.
Contrasti del Seicento
Il Seicento è stato un secolo caratterizzato da grandi contrapposizioni: da una parte lo sfarzo delle chiese del Barocco, il lusso e la ricchezza delle corti reali e nobiliari; dall’altra la povertà, l’indigenza e la sofferenza delle masse costrette a lottare quotidianamente contro le carestie, la fame, le varie epidemie e l’oppressione dei balzelli e della crescente imposizione fiscale.
Trasformazioni religiose e sociali
Il Seicento segna, con le sue grandi trasformazioni in molti campi, la fine del mondo feudale tipico del medioevo e l’avvento dell’economia dell’Ancien Régime che, si protrarrà fino alle prime grandi rivoluzioni industriali.
L e principali trasformazioni si hanno nella Chiesa che reagisce al diffondersi della Riforma protestante avviata da Lutero, con l’avvio della Controriforma e l’istituzione dell’Indice dei libri proibiti, per riaffermare i dogmi della sua dottrina e la propria autorità. Per combattere ed eliminare le eresie dilaganti furono potenziati i Tribunali dell’Inquisizione, istituiti fra il 1227 e il 1235. Nel 1484 papa Innocenzo VIII con la sua bolla sulle streghe ordinava agli inquisitori una vera e propria “caccia alle streghe” che dovevano essere scovate, torturate per estorcere la confessione e infine bruciate sul rogo. Streghe, ritenute colpevoli con le loro magie occulte e maligne di tutta una serie di colpe, dall’uccisione dei bambini nel ventre della madre, dall’infertilità dei campi, delle vigne, dalle scarsità dei raccolti fino a procurare terribili e dolorose malattie nelle persone. Si calcola che in tre secoli furono sterminati nove milioni di persone innocenti, colpevoli solo di essere additate come streghe dall’ignoranza e credenze popolari. Nel Seicento si andò affermando un nuovo modo di vivere la religiosità, caratterizzato dal senso del peccato e della fragilità dell’uomo, in contrapposizione con l’idea rinascimentale dell’equilibrio e dell’armonia.
Conflitti e supremazia in Europa
In tutta l’Europa durante questo secolo scoppiarono diversi conflitti tra i vari stati, sia per motivi religiosi sia per il desiderio di affermazione e di supremazia di alcuni Paesi come la Spagna, la Germania e la Francia del re Luigi XIV, massima espressione dell’assolutismo monarchico. Particolarmente violenta e devastante fu la Guerra dei Trent’anni (1618-1648) che si concluse con la pace di Westfalia che sancì lo smembramento dell’impero germanico, la fine dell’egemonia spagnola in Italia, la vittoria della Francia e l’inizio del suo predominio.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali contrapposizioni sociali ed economiche del Seicento?
- Come ha reagito la Chiesa alla Riforma protestante durante il Seicento?
- Quali conflitti significativi hanno caratterizzato l'Europa nel Seicento?
Il Seicento è caratterizzato da un forte contrasto tra lo sfarzo delle chiese barocche e delle corti nobiliari e la povertà delle masse, che lottano contro carestie, epidemie e oppressione fiscale.
La Chiesa ha avviato la Controriforma, istituito l'Indice dei libri proibiti e potenziato i Tribunali dell'Inquisizione per riaffermare la propria autorità e combattere le eresie, portando a una vera e propria "caccia alle streghe".
Durante il Seicento, l'Europa ha visto conflitti come la Guerra dei Trent'anni (1618-1648), che ha portato a importanti cambiamenti geopolitici, tra cui la pace di Westfalia, che ha sancito la fine dell'egemonia spagnola e l'inizio del predominio francese.