Concetti Chiave
- Il liberalismo, affermatosi nell'età della Restaurazione, promuove la difesa della libertà individuale in vari aspetti della vita sociale e politica.
- Benjamin Constant proponeva un "giusto mezzo" tra liberali e giacobini, sostenendo una costituzione che garantisse libertà fondamentali e separazione dei poteri.
- I democratici consideravano l'uguaglianza politica come valore centrale, sostenendo la repubblica a suffragio universale come forma di governo ideale.
- I socialisti miravano non solo all'uguaglianza politica, ma anche a quella economica, con un ruolo attivo dello stato nel promuovere lavoro e istruzione.
- L'idea di nazione nell'Ottocento si evolve in una comunità di sangue, lingua e cultura, diventando cruciale per i movimenti nazionali e le aspirazioni di indipendenza.
Liberalismo e libertà
La più importate ideologia politica che si affermò nell'età della Restaurazione fu quella liberale. I liberali sostenevano che andasse difesa la più grande conquista della rivoluzione, cioè la libertà:
- libertà di esprimere le proprie idee e di associarsi a fini politici;
- libertà dell'individuo nei confronti dell'autorità politica e religiosa;
- libertà di godere e utilizzare la proprietà privata e di intraprendere un'attività economica.
Per i liberali, nemici della libertà erano i reazionari, contrari ai diritti dell'individuo, quanto i giacobini, sostenitori dell'uguaglianza e di una sovranità popolare che aveva portato al terrore. Tra questi due estremi il francese Benjamin Constant proponeva la ricerca di un "giusto mezzo", cioè di una costituzione che garantisse le libertà fondamentali, la separazione dei poteri e il controllo del governo da parte del parlamento. Il liberalismo divenne l'ideologia della borghesia, la classe che, a seguito della rivoluzione agricola e di quella industriale, era diventata sempre più forte e importante nelle società dell'Ottocento.
Democrazia e uguaglianza
Se per i liberali il valore fondamentale era la libertà individuale, per i democratici, che si rifacevano alle idee dei giacobini e alle teorie politiche di Rousseau, esso coincideva con il principio dell'uguaglianza politica. La forma di stato più coerente con questo principio, di conseguenza, era la repubblica a suffragio universale. Anche i socialisti indicavano nell'uguaglianza il principio fondamentale della loro ideologia, ma affermavano che fosse necessario assicurare anche l'uguaglianza economica, affidando il compito allo stato di sostenere il lavoro e l'istruzione quali strumenti di promozione sociale e della dignità della persona.
Nazione e indipendenza
Un'idea che fu cara a diversi orientamenti politici, fu quella di nazione. La parola nazione era stata usata durante la rivoluzione francese con un significato rivoluzionario e antifeudale: "nazione francese" voleva dire che tutti i francesi costituivano un gruppo di uguali, senza distinzione di nascita o di ceto. Nell'Ottocento, la nazione cominciò ad essere intesa come comunità di sangue, di lingua e di cultura. Caduto Napoleone, gli ideali nazionali continuarono ad alimentare l'opposizione contro l'ordine imposto nel congresso di Vienna. I movimenti nazionali si affermarono presso quei popoli le cui aspirazioni all'indipendenza erano state frustrate dalle decisioni del congresso. Perciò l'idea di nazione fu alla base dei programmi politici di partiti che facevano dell'indipendenza nazionale il primo obiettivo da raggiungere.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale sostenuto dai liberali nell'età della Restaurazione?
- Come si differenziano le visioni di libertà tra liberali e democratici?
- Quale significato ha assunto il concetto di nazione nell'Ottocento?
I liberali sostenevano la difesa della libertà, che includeva la libertà di esprimere idee, di associarsi politicamente, e di godere della proprietà privata, opponendosi sia ai reazionari che ai giacobini (testo).
Mentre i liberali enfatizzano la libertà individuale, i democratici, ispirati dai giacobini e da Rousseau, pongono l'accento sull'uguaglianza politica, sostenendo che la repubblica a suffragio universale sia la forma di stato più coerente con questo principio (testo).
Nell'Ottocento, la nazione è stata intesa come una comunità di sangue, lingua e cultura, alimentando movimenti nazionali che miravano all'indipendenza contro l'ordine stabilito dal congresso di Vienna (testo).