Concetti Chiave
- Il progetto di restaurazione dell'Antico regime fallì a causa delle aspirazioni di libertà e indipendenza dei popoli europei.
- La Santa alleanza difese l'ordine sociale attraverso il potere monarchico, mentre borghesia e classe operaia chiedevano una giusta rappresentanza politica.
- L'ideologia reazionaria, sostenuta da Joseph de Maistre, si opponeva alle rivoluzioni del Settecento, auspicando un ritorno all'Antico regime.
- De Maistre riteneva che il popolo dovesse essere governato da un sovrano e dalla religione, criticando l'Illuminismo e la rivoluzione francese.
- I conservatori, rappresentati da Edmund Burke, si opponevano alla rivoluzione ma proponevano cambiamenti moderati, rispettando la tradizione senza tornare al passato.
Il fallimento del progetto di restaurazione
Il progetto di restaurare l’Antico regime era destinato al fallimento perché andava contro aspirazioni ormai radicate nel sentimento delle nazioni europee.
La Santa alleanza e le contraddizioni sociali
La Santa alleanza difendeva l’integrità di stati che i sovrani consideravano loro legittimo patrimonio, mentre i popoli soggetti al dominio dei grandi imperi rivendicavano libertà ed indipendenza. La Santa alleanza, inoltre, affidava al potere assoluto dei sovrani il compito di garantire l’ordine sociale, mentre nella società la borghesia e, novità dell’Ottocento, la classe operaia rivendicavano, a livello politico, il riconoscimento del loro peso economico: producendo la ricchezza del paese, pretendevano una giusta rappresentanza nelle istituzioni. Queste contraddizioni tra l’ordine costituito e le forze vive che agivano negli stati e nelle società trovarono gli strumenti del confronto e della lotta politica nelle ideologie che animarono il dibattito culturale della Restaurazione.
L'ideologia reazionaria e Joseph de Maistre
L’ideologia più coerente con i principi della Restaurazione fu quella definita reazionaria perché sosteneva un ritorno all’Antico regime in contrapposizione con il rinnovamento voluto dalla rivoluzione. Il termine reazionario indicava le posizioni di chi "reagiva" e si opponeva agli ideali delle rivoluzioni del Settecento, che avevano puntato a un cambiamento radicale della società; la parola oggi indica chi è favorevole al ripristino di un assetto sociale e politico storicamente superato e quindi si oppone a ogni movimento progressista.
Il principale esponente del pensiero reazionario fu il conte savoiardo Joseph de Maistre. Egli partiva da un giudizio totalmente negativo sulla rivoluzione francese, che considerava l’ultimo e più terribile risultato di un’età dominata dall’orgoglio della ragione, ossia dall’Illuminismo, con cui gli individui pretendevano di decidere da soli ciò che è giusto e ciò che è vero. Viceversa, per i reazionari, il popolo è incapace di decidere da sé e deve essere governato dal “trono e dall’altare”, ossia da un sovrano e dai principi della religione. De Maistre pensava che in Europa si dovesse costruire una nuova grande comunità cristiana di stati, sviluppata sul modello della società medievale precedente alla riforma protestante e sottoposta alla guida spirituale del papa.
La posizione dei conservatori e Edmund Burke
In parte diversa era la posizione dei conservatori, tra i quali si schierò lo scrittore e filosofo inglese Edmund Burke. Essi criticavano la rivoluzione francese e non proponevano un ritorno al passato, bensì moderati cambiamenti nel rispetto della tradizione.
Domande da interrogazione
- Perché il progetto di restaurazione dell'Antico regime era destinato al fallimento?
- Quali contraddizioni sociali emergono nel contesto della Santa alleanza?
- Qual è la differenza tra l'ideologia reazionaria e quella conservatrice secondo il testo?
Il progetto di restaurazione era destinato al fallimento perché andava contro le aspirazioni ormai radicate nel sentimento delle nazioni europee, come evidenziato nel testo.
La Santa alleanza difendeva l'integrità degli stati, mentre i popoli soggetti ai grandi imperi rivendicavano libertà e indipendenza, creando contraddizioni tra l'ordine costituito e le forze vive della società, come la borghesia e la classe operaia.
L'ideologia reazionaria, rappresentata da Joseph de Maistre, proponeva un ritorno all'Antico regime, mentre i conservatori, come Edmund Burke, criticavano la rivoluzione francese ma non auspicavano un ritorno al passato, bensì cambiamenti moderati nel rispetto della tradizione.