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Concetti Chiave

  • Le guerre e le rivolte del XVII secolo portarono a una stabilizzazione in Europa, con un "ritorno all'ordine" dal 1660 grazie all'integrazione dei ceti dominanti nello Stato.
  • L'assolutismo monarchico emerse come modello di governo in Europa, con la Francia di Luigi XIV come esempio principale e altre nazioni come Danimarca e Prussia che adottarono simili strutture di potere.
  • Nonostante l'affermazione dell'assolutismo, il panorama politico europeo rimase variegato, con monarchie elettive in Polonia e una repubblica salda nelle Province Unite.
  • Le monarchie assolute non riuscirono a dominare completamente la società, poiché l'autorità sovrana era limitata da carenze negli apparati amministrativi e militari.
  • Le leggi fondamentali del regno e i diritti naturali dei sudditi rappresentarono ulteriori limiti all'autorità delle monarchie assolute in Europa.

Stabilizzazione post-rivolte

Le guerre e le rivolte della prima metà del XVII secolo portarono, paradossalmente, a una generale stabilizzazione, tanto che si può parlare, a partire dal 1660, di un vero e proprio “ritorno all'ordine”. I ceti dominanti finirono con l'essere maggiormente integrati nello Stato; quest'ultimo poteva meglio svolgere la funzione, avendo rafforzato l'apparato burocratico e l'esercito e avendo stabilizzato quei poteri eccezionali che aveva assunto per fronteggiare la guerra e le rivolte. La società era domata e lo spirito di resistenza al potere cedeva sempre più il passo alle virtù dell'obbedienza e della sottomissione.

Qual è l'ascesa dell'assolutismo monarchico?

In Europa si apriva così la fase dell'assolutismo monarchico, un modello di organizzazione statale che avrebbe trovato nella Francia di Luigi XIV la sua più compiuta realizzazione. Il modello assolutistico però si affermò anche in Danimarca, in Prussia, in Russia, in Svezia e nei domini asburgici. In Inghilterra il regime repubblicano aveva praticato i dettami dell'assolutismo molto più di quanto non avesse mai fatto la Corona: qui il ritorno all'ordine fu comunque segnato dalla restaurazione degli Stuart.

L'assolutismo, tuttavia, non giunse mai a esaurire il panorama europeo: in Polonia governava una monarchia elettiva e nelle Province Unite la repubblica era salda.

Limiti dell'assolutismo

Infine non dobbiamo dimenticare che le monarchie assolute non riuscirono mai a dominare la società in modo completo: l'autorità sovrana fu infatti sempre limitata, sotto il profilo pratico, dall'insufficienza degli apparati amministrativi e militari e, sotto il profilo teorico,d alle leggi fondamentali del regno e dai diritti naturali dei sudditi (vita, libertà, proprietà).

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'impatto delle guerre e delle rivolte del XVII secolo sulla stabilizzazione degli Stati europei?
  2. Le guerre e le rivolte della prima metà del XVII secolo portarono a una stabilizzazione generale, con un "ritorno all'ordine" a partire dal 1660, grazie all'integrazione dei ceti dominanti nello Stato e al rafforzamento dell'apparato burocratico e militare.

  3. In quali paesi si è affermato il modello dell'assolutismo monarchico?
  4. L'assolutismo monarchico si è affermato in vari paesi europei, tra cui Francia, Danimarca, Prussia, Russia, Svezia e nei domini asburgici, mentre in Inghilterra il regime repubblicano ha praticato l'assolutismo più della Corona.

  5. Quali sono stati i limiti dell'assolutismo monarchico in Europa?
  6. Le monarchie assolute non riuscirono mai a dominare completamente la società, poiché l'autorità sovrana era limitata dall'insufficienza degli apparati amministrativi e militari e dalle leggi fondamentali del regno e dai diritti naturali dei sudditi.

Domande e risposte

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