Concetti Chiave
- Alboino, il re longobardo, fu assassinato in un complotto familiare, con possibili legami con il governatore bizantino.
- La figura di Alboino è ambivalente, caratterizzata dall'uccisione del suocero e dalla sua provocante crudeltà durante un banchetto.
- Durante un banchetto a Verona, Alboino costrinse la moglie Rosmunda a brindare con il teschio del suocero, un gesto che scatenò la sua vendetta.
- Rosmunda, approfittando di un momento di vulnerabilità, preparò un agguato per Alboino, nascondendo le armi e legando la spada del re.
- Nonostante il coraggio di Alboino, fu facilmente sopraffatto e ucciso da un assassino, evidenziando la sua tragica fine.
La caduta di Alboino
Alboino, il conquistatore longobardo dell’Italia, cadde vittima di un complotto interno alla sua famiglia, al quale tuttavia non erano probabilmente estranei i piani del governatore bizantino che con la morte del re si liberava del suo più temibile nemico. Nel racconto di Paolo Diocono (VIII secolo, lo storico de Regno longobardo, Alboino appare come una figura ambigua: il suo regno è macchiato dall’uccisione del suocero, di cui egli non esita a beffarsi durante un banchetto. La vendetta della moglie Rosmunda viene quasi legittima dalla crudeltà di Alboino.
Il banchetto fatale
Un giorno, presso Verona, il re sedeva a banchetto, allegro più del necessario. A un certo punto comandò di versare del vino alla regina nella tazza che egli stesso aveva fatto con il teschio di suo suocero Cunimondo, quindi la invitò a brindare allegramente con suo padre. Rosmunda attese che Alboino andasse a riposare nel pomeriggio: in quell’ora il palazzo era avvolto nel silenzio. Nascose poi tutte le armi del re e legò la spada che era appesa in cima al letto in modo che non potesse essere sguainata. Infine, con la ferocia di una belva, fece entrare nella stanza l’assassino.
L'assassinio di Alboino
Alboino si svegliò di colpo e, comprendendo quello che stava succedendo, allungò subito la mano verso la spada, ma non riuscendo a estrarla dal fodero afferrò uno sgabello e per un po’ si difese con quello. Così un guerriero tanto coraggioso non poté nulla contro il suo assassino e fu ucciso da un imbelle qualsiasi.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto del complotto che ha portato alla morte di Alboino?
- Qual è l'episodio significativo che segna la crudeltà di Alboino?
- Come avvenne l'assassinio di Alboino?
Alboino, re longobardo, fu vittima di un complotto familiare, probabilmente influenzato dai piani del governatore bizantino, che vedeva nella sua morte la possibilità di liberarsi di un temibile avversario (testo).
Un episodio emblematico della sua crudeltà è l'uccisione del suocero Cunimondo, di cui Alboino si beffò durante un banchetto, un atto che legittima in parte la vendetta della moglie Rosmunda (testo).
Alboino fu assassinato mentre si trovava nel suo letto; la moglie Rosmunda, dopo aver nascosto le armi del re, fece entrare l'assassino. Nonostante il suo coraggio, Alboino non riuscì a difendersi e fu ucciso (testo).