Concetti Chiave
- Dal 1928 al 1933, la Russia avviò i piani quinquennali per trasformarsi da un paese agricolo a uno industriale, con un focus sull'industria pesante.
- La collettivizzazione forzata nelle campagne portò all'eliminazione della classe dei contadini agiati e alla creazione di 23.000 aziende collettive.
- Le purghe staliniane tra il 1936 e il 1938 causarono migliaia di uccisioni e deportazioni, consolidando un regime dittatoriale e il culto della personalità di Stalin.
- Il regime di Stalin si caratterizzò per un potere personale tirannico, accompagnato da un clima di terrore e repressione politica.
- Nel 1956, Kruscev condannò pubblicamente i metodi di governo di Stalin, suscitando un forte impatto politico sia in patria che nel resto del mondo.
Indice
Qual è la trasformazione industriale della Russia?
1928-1933: Iniziò la politica dei “piani quinquennali”, proseguiti poi negli anni’30, per trasformare la Russia da paese agricolo a paese industriale.
Venne dato largo impulso all’industria pesante, registrando risultati importanti (produzione triplicata, scomparsa della disoccupazione, creazione di una efficiente rete di comunicazioni ferroviarie e stradali).
Collettivizzazione forzata nelle campagne
Parallelamente, si condusse nelle campagne una collettivizzazione forzata: fu eliminata, con veri e propri massacri, la classe dei contadini agiati (Kulati e si formano ben 23.000 aziende collettive, distribuite in Kolkoz (cooperative) e in Sovkoz (aziende agricole di Stato).
Contrasti politici e purghe staliniane
Durante il periodo al potere di Stalin i contrasti politici interni al partito non mancarono, perché non tutti erano d’accordo sulle scelte e sui metodi della pianificazione a oltranza voluta da Stalin.
Tra il 1936 e il 1938 (periodo delle grandi “purghe staliniane”) furono uccisi o finirono nei campi di concentramento migliaia di cittadini, esponenti del partito, della cultura, dell’esercito, eliminati sulla base di false accuse e considerati colpevoli dei ritardi, degli errori e delle disfunzioni incontrati nella realizzazione dei piani.
Il potere instaurato da Stalin si trasformò in una vera e propria dittatura, fondata su un potere personale tirannico e su un “culto della personalità” del dittatore da lui apertamente incoraggiati.
Condanna postuma di Stalin
Solo vent’anni dopo, circa, nel 1956, in occasione del XX Congresso del P.C.U.S (Partito comunista sovietico), Kruscev (il successore di Stalin alla sua morte) pronunciò un’aspra e drammatica condanna dei metodi di governo di Stalin, suscitando vasta eco nel mondo e gravi ripercussioni politiche.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali obiettivi della politica dei "piani quinquennali" in Russia?
- Che impatti ebbe la collettivizzazione forzata nelle campagne russe?
- Quali furono le conseguenze delle purghe staliniane tra il 1936 e il 1938?
I "piani quinquennali", avviati tra il 1928 e il 1933, miravano a trasformare la Russia da un paese agricolo a uno industriale, con un forte impulso all'industria pesante, che portò a una triplicazione della produzione e all'eliminazione della disoccupazione.
La collettivizzazione forzata portò all'eliminazione della classe dei contadini agiati (Kulaki) attraverso massacri e alla creazione di 23.000 aziende collettive, suddivise in Kolkoz e Sovkoz, cambiando radicalmente la struttura agricola del paese.
Durante le purghe staliniane, migliaia di cittadini, tra cui membri del partito e della cultura, furono uccisi o deportati nei campi di concentramento, creando un clima di terrore e consolidando il potere dittatoriale di Stalin attraverso false accuse e repressione.