Concetti Chiave
- Nicola II diventa zar nel 1894, ereditando un regime assolutista caratterizzato da mancanza di libertà e un'aristocrazia privilegiata.
- Con lo sviluppo industriale, i contadini si trasformano in operai, generando un forte malcontento sociale e la nascita di partiti politici di opposizione.
- Le nazionalità non russe all'interno dell'Impero, come Polonia e Finlandia, lottano per la loro autonomia, alimentando sentimenti di rivolta contro il regime zarista.
- Il malcontento generale spinge gli aristocratici a consigliare a Nicola II di intraprendere una guerra contro il Giappone per distogliere l'attenzione dai problemi interni.
- La guerra russo-giapponese del 1904 si rivela disastrosa per la Russia, aggravando ulteriormente la crisi del regime zarista.
L'ascesa di Nicola II
All’ inizio del XX secolo,la Russia continua a costituire un esempio anacronistico di assolutismo, restio ad impegnarsi nella strada di forme politico-sociali più progredite.
Alla morte dello zar Alessandro III, avvenuta nel 1894, sale al trono Nicola II, dal carattere debole e dall’intelligenza non molto vivace. Il regime zarista mantiene intatte le sue caratteristiche tradizionali, la sua assoluta mancanza di libertà, la sua polizia onnipotente, la sua aristocrazia ricchissima ed attaccata ai privilegi e le sue masse di contadini che vivono in modo molto miserevole e primitivo.
Il malcontento sociale
Con lo sviluppo dell’industria, grazie all’intervento di capitali francesi, le masse di contadini si trasformano in operai e comincia a farsi avanti anche un ceto sociale borghese con notevoli capacità intellettuali e sempre meno disposto a sottostare al dominio dell’aristocrazia. Pertanto il malcontento è al culmine: gli intellettuali (= intellighenzia), malgrado le deportazioni e le condanne, continua a cospirare. Comincia a riprendere piede il partito clandestino dei socialisti rivoluzionari, la propaganda della socialdemocrazia marxista raggiunge il ceto operaio, e fra i borghesi simpatizzanti delle democrazie occidentali, si afferma il partito dei costituzionali democratici. Anche nelle classi più alte si auspica la sostituzione dell’assolutismo con un liberalismo conservatore.
Le nazionalità oppresse
Grave è anche il fermento delle nazionalità non russe comprese all’ interno dell’ Impero che aspirano a liberarsi dall’oppressione zarista.
La Polonia, di religione cattolica, è continuamente in rivolta contro il dominio russo; la Finlandia, di religione luterana, e molto vicina alla cultura scandinava, difende tenacemente la propria autonomia contro il centralismo zarista; la Lettonia, la Lituania e l’Estonia, difendono anch’esse la propria autonomia. Questo generale sentimento di rivolta raggiunge poi anche l’Ucraina e la Georgia. Tragica si fa la condizione degli Ebrei, bersaglio di vessazioni da parte del governo e oggetto di eccidi di folla (= pogrom), aizzati dalla stessa polizia segreta che cerca di deviare il fermento rivoluzionario delle masse, lanciandole al saccheggio e all’assassinio contro i ghetti ebraici.
La guerra russo-giapponese
Di fronte all’ondata generalizzata di malcontento, gli aristocratici che ruotano intorno allo zar gli consigliano di lanciarsi in una guerra contro il Giappone, il cui esito vittorioso non potrà che aumentare il prestigio del trono imperiale. Ecco perché l’atteggiamento russo nei confronti del Giappone si fa sempre più arrogante, non accetta compromessi e si arriva così alla guerra russo-giapponese del 1904, i cui effetti saranno devastanti per il regime zarista
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche del regime di Nicola II al momento della sua ascesa al trono?
- Come si manifesta il malcontento sociale in Russia all'inizio del XX secolo?
- Qual è il ruolo della guerra russo-giapponese nel contesto del malcontento in Russia?
Nicola II, salito al trono nel 1894, rappresenta un regime zarista caratterizzato da un assolutismo anacronistico, mancanza di libertà, una polizia onnipotente e un'aristocrazia attaccata ai privilegi, mentre le masse di contadini vivono in miseria.
Il malcontento sociale è al culmine a causa della trasformazione dei contadini in operai e dell'emergere di una borghesia intellettuale, con la crescita di partiti come i socialisti rivoluzionari e i costituzionali democratici, che si oppongono all'assolutismo zarista.
La guerra russo-giapponese del 1904, voluta dagli aristocratici per aumentare il prestigio del trono, si rivela devastante per il regime zarista, aggravando ulteriormente il malcontento e le tensioni sociali già esistenti.