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Concetti Chiave

  • Il 26 luglio 1956, il generale Nasser annunciò la nazionalizzazione del Canale di Suez, un atto che suscitò forte supporto popolare in Egitto.
  • La nazionalizzazione mirava a ribadire la sovranità egiziana e a finanziare la costruzione della diga di Assuan, cruciale per l'agricoltura e la produzione di elettricità.
  • La decisione di Nasser portò a un'alleanza tra Gran Bretagna, Francia e Israele, che pianificarono un intervento militare contro l'Egitto.
  • L'intervento militare delle potenze europee si scontrò con resistenze diplomatiche, in particolare da parte dell'URSS e degli Stati Uniti.
  • La crisi di Suez rivelò le debolezze della NATO e portò Charles de Gaulle a mettere in discussione l'affidabilità degli alleati, specialmente degli Stati Uniti.

Nazionalizzazione del Canale di Suez

Il 26 luglio 1956, il generale Nasser, annunciò pubblicamente la nazionalizzazione del Canale Suez. Tale decisione incontrò il favore popolare perché adulava la fierezza nazionale degi Egiziani. In virtù di una convenzione del 1888, il canale aveva uno statuto internazionale: esso doveva essere aperto od ogni nave mercantile sia in tempo di pace che di guerra. Del canale beneficiavano soprattutto la Gran Bretagna e gli azionisti della Compagnia omonima era a maggioranza francesi e inglesi. Nazionalizzando il canale, Nasser, oltre ad affermare la sovranità dell’Egitto, intendeva anche recuperare un reddito che gli sarebbe servito per la costruzione della monumentale diga di Assuan sul Nilo. Si trattava di un’opera importante perché avrebbe potuto proteggere le zone agricole a valle delle piene del Nilo e nel contempo fornire elettricità. veramente il finanziamento per la costruzione della diga era stato precedentemente richiesto agli USA che avevano rifiutato, mentre i Sovietici avevano assicurato il loro appoggio militare in caso di necessità e a finanziare la costruzione. La decisione di Nasser ebbe per conseguenza la formazione di un’alleanza fra Gran Bretagna, France (che vedeva nella caduta di Nasser un mezzo per destabilizzare i rivoltosi algerini appoggiati dal capo egiziano) e Israele che pensava di punire l’Egitto per aver attaccato lo stato ebraico durante la prima guerra arabo-israeliana.

Conseguenze internazionali della decisione

Ci furono delle negoziazioni internazionali per risolvere il problema, ma tutte furono inutili. Pertanto, Francia, Gran Bretagna e Israele misero a punto un piano di interventi militare. Se dal punto di vista militare la situazione si verificò subito favorevole ai tre alleati, invece sul piano diplomatico sorsero delle difficoltà. La Francia e la Gran Bretagna, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza alla NATO, posero il loro veto ad una risoluzione che condannasse il ricorso alla forza. L’ URSS reagì con vigore, lasciando capire che sarebbe stata pronta a lanciare dei missili su Parigi e su Londra se le truppe francesi e inglesi non si fossero ritirate dall’ Egitto. Gli Stati Unti, da parte loro, intervennero con delle pressioni finanziarie e monetarie sulla sterlina inglese. Le vecchie forze coloniali europei furono costrette a fare marcia indietro ed in Egitto furono sostituite dall’ URSS e dagli USA.

Implicazioni per la NATO e la Francia

La crisi di Suez dimostrò la debolezza della NATO circa le consultazioni preliminari con gli alleati prima di usare la forza e la mancanza di pianificazione e cooperazione al di fuori dell’Europa. Per il generale Charles de Gaulle, gli eventi di Suez dimostrarono che in caso di bisogno, la Francia non doveva fare affidamento sugli alleati, in particolare sugli Stati Uniti, che potevano perseguire scopi differenti e quindi essi non costituivano un alleato sicuro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la motivazione principale dietro la nazionalizzazione del Canale di Suez da parte di Nasser?
  2. Nasser ha nazionalizzato il Canale di Suez per affermare la sovranità dell'Egitto e recuperare reddito necessario per la costruzione della diga di Assuan, fondamentale per proteggere le zone agricole e fornire elettricità.

  3. Quali furono le reazioni internazionali alla nazionalizzazione del Canale di Suez?
  4. La nazionalizzazione portò a un'alleanza tra Gran Bretagna, Francia e Israele, che pianificarono un intervento militare, ma incontrarono difficoltà diplomatiche e la forte opposizione dell'URSS e degli Stati Uniti.

  5. Quali conseguenze ebbe la crisi di Suez per le potenze coloniali europee?
  6. La crisi costrinse le potenze coloniali europee, in particolare Gran Bretagna e Francia, a ritirarsi dall'Egitto, segnando un cambiamento di influenza a favore dell'URSS e degli Stati Uniti.

  7. Che impatto ebbe la crisi di Suez sulla NATO e sulla Francia?
  8. La crisi rivelò la debolezza della NATO nella pianificazione e cooperazione internazionale, portando De Gaulle a concludere che la Francia non poteva fare affidamento sugli alleati, in particolare sugli Stati Uniti.

Domande e risposte

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