Concetti Chiave
- L'impetuosa crescita demografica della Russia ha portato a un aumento della popolazione da 80.000 nel 1870 a 160 milioni, senza un adeguato sviluppo delle riforme.
- Le riforme agrarie di Alessandro II si sono rivelate inefficaci, mantenendo i contadini in povertà e senza un vero rinnovamento nella gestione agricola.
- La politica di industrializzazione di Sergei Witte ha portato a sviluppi parziali, ma la Russia è rimasta prevalentemente rurale e dipendente da manodopera tradizionale.
- La politica di russificazione di Alessandro III ha innescato un aumento di sentimenti ostili verso le minoranze non russe, culminando in pogrom violenti contro gli ebrei.
- La rivoluzione del 1905 ha costretto lo zar a istituire la Duma, ma le limitazioni di potere e la mancanza di esperienza hanno mantenuto il controllo autoritario sul governo.
Crescita demografica e riforme inefficaci?
L'impetuosa crescita demografica della Russia :da 80.000 1870 a 160 milioni.
Inefficienza delle riforme di Alessandro Secondo:
- No alla riforma agraria, contadini chiusi nelle comunità rurali, in Mir, contadini poveri e affamati.
- Grandi proprietari, colture in modo tradizionale perché c'era maggiore manodopera.
1864 la legge introduce in ogni comunità rurale un consiglio locale, Zenistov, con poteri di autogoverno, progressi sul piano educativo, ma i tentativi sono timidi insufficiente per un effettivo rinnovamento.
Iniziative industriali e limiti economici
Iniziative statali per l'industrializzazione
Solo con questo poteva procedere nell'industria. Dopo il 1890 non mancarono di impulso del conte Sergei Witt dal 1892 al 1903, ministro delle finanze più tardi Primo Ministro.
Promosse lo sviluppo delle industrie, accentuò la politica economica protezionista, favorì il concorso di capitali stranieri, tutto questo ebbe risultati parziali.
Industria: settore tessile a Mosca, meccanico a Pietroburgo, siderurgia più attività minerarie e petrolifere negli orali e nelle regioni meridionali.
Ma la Russia rimane a prevalentemente rurale.
Sistema politico e repressione
Sistema politico antiquato: non esisteva una costituzione da quella occidentale, un simulacro solo nel 1905. Lo zar aveva il potere autocratico cioè assoluto. Autorità di governo impedivano la circolazione delle idee, con censura sulla stampa, negazione della libertà di opinione, reprimevano ogni forma di libera attività politica. Tutto ciò contribuiva all'assunzione da parte dell'opposizione di forme estreme, sposando idee rivoluzionarie non escludendo il terrorismo come forma di lotta politica.
1881 assassinio Alessandro II vittima di un attentato
Politica di russificazione e pogrom
1881-1894 Alessandro III, chiuso alle riforme, rinforza la tradizione russa, politica di russificazione: uso della lingua russa, conversione alla religione ortodossa per la maggioranza.
Ciò favorì la ripresa del panslavismo e l'insorgere di sentimenti ostili contro i gruppi di popolazioni non russe, E di ciò fecero le spese gli ebrei.
I pogrom: campagne antisemite nelle regioni meridionali, esplosioni di violenza= i progrom= cacce all'uomo con eccidi, la pubblica autorità era indifferente.
Rivoluzione e riforme limitate
1894-1917 Nicola secondo regime poliziesco continuò, unica sua preoccupazione trasmettere integro il potere assoluto e ereditato.
1898 partito operaio socialdemocratico russo
1900 partito sociale rivoluzionario
Queste nuove formazioni politiche vivono nella clandestinità e nell'esilio, e ogni manifestazione popolare a carattere sovversivo, primi scioperi.
1904-05 il conflitto con il Giappone mise in luce la debolezza di questo stato, sconfitta, gravi ripercussioni interne e tensioni sociali.
Gennaio 1905 le tensioni sfociarono in un moto rivoluzionario
Forze governative riprendono il controllo ma lo zar è costretto a:
Istituire l'assemblea eletta: duma dei poteri limitati. Ma la scarsa abitudine alla vita pubblica e l'assenza dei partiti addestrati ad agire in accordo con l'opinione pubblica, rende difficile l'esercizio dell'attività parlamentare.
La duna mortificata dalle autorità di governo che non rinunciano ai loro metodi dispotici.
Politica di Stolypin e repressione
La politica di Peter Stolypin:
1906 Primo Ministro al posto di Witte, accusato di sentimenti liberali.
Riforme sul piano economico
Campagne aboliti i vincoli delle comunità rurali Sulla proprietà, formazione della proprietà contadina privata.
Forte repressione nei confronti dell'opposizione. Azione di massa contro gli ebrei guidate da una nuova organizzazione nazionalistica e antisemita: i 100 neri, ciò confermo la non possibilità di una politica liberale in Russia e che solo una rivoluzione avrebbe posto fine al potere tirannico.
1911 Stolypin rimane ucciso in un attentato.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'impatto della crescita demografica sulla Russia nel periodo analizzato?
- Quali sono stati i limiti delle iniziative industriali in Russia?
- Come si caratterizzava il sistema politico russo durante il periodo di Alessandro III?
- Quali conseguenze ha avuto la politica di russificazione di Alessandro III?
- Quali furono le principali riforme e repressioni attuate da Stolypin?
La crescita demografica in Russia è stata impetuosa, passando da 80.000 nel 1870 a 160 milioni, ma le riforme di Alessandro II si sono rivelate inefficaci, mantenendo i contadini in condizioni di povertà e affamati.
Nonostante gli sforzi del conte Sergei Witt per promuovere l'industrializzazione, i risultati sono stati parziali e la Russia è rimasta prevalentemente rurale, con settori industriali limitati a specifiche aree geografiche.
Il sistema politico era antiquato e autocratico, senza una vera costituzione, e la repressione delle idee e della libertà di opinione portò all'emergere di forme estreme di opposizione, inclusi atti di terrorismo.
La politica di russificazione ha intensificato il panslavismo e ha generato sentimenti ostili verso le popolazioni non russe, in particolare gli ebrei, che hanno subito pogrom e violenze diffuse.
Stolypin, come Primo Ministro, ha cercato di riformare l'economia abolendo i vincoli delle comunità rurali e promuovendo la proprietà privata, ma ha anche attuato una forte repressione contro l'opposizione, evidenziando l'impossibilità di una politica liberale in Russia.