Concetti Chiave
- Il nazismo emerge in un contesto di crisi economica e sfiducia nella democrazia, sostenuto da un'ideologia di purezza etnica che demonizza gli ebrei.
- Hitler, dopo un passato come pittore e soldato, diventa il leader del Partito dei lavoratori tedeschi nel 1920, segnando l'inizio della sua ascesa al potere.
- In Spagna, si sviluppano alleanze antifasciste tra partiti di sinistra, ma queste si rivelano fragili a causa delle paure legate alla Rivoluzione Bolscevica e all'instabilità politica.
- Il governo di Léon Blum in Francia, trionfante nel 1936, introduce riforme sociali significative, ma affronta timori della destra e viene infine sostituito nel 1938.
- Eventi chiave del 1936, come la rimilitarizzazione della Renania e la guerra d'Etiopia, segnano un cambiamento nelle alleanze e aumentano le tensioni che porteranno alla Seconda Guerra Mondiale.
Seguono le basi:
Quali sono le basi del nazismo?
- Il clima sociale in cui poggia le basi il Nazismo non è dei migliori: crisi economica, mito del ‘diktat’, sfiducia nella democrazia;
- Purezza del Volk: gli ebrei sono parassiti, sanguisughe e antinazionali. Volkstaat: Blut und Erde (sangue e terra);
- Le sinistre e i democratici considerati come traditori.
Hitler e il suo passato
Si ricorda che Hitler è Pittore e architetto fallito, emigra in Baviera nel 1913:
Ascesa politica di Hitler
- Nel 1914 si arruola nell’esercito tedesco-bavarese combatte sul fronte francese
- Nel 1918 riceve la croce di ferro di I classe;
- Nel 1919 si iscrive al Partito dei lavoratori tedeschi (D.A.P.) e l’anno successivo ne diventa il leader trasformando nel NSDAP e fonda le SA;
- Nel 1923 tenta il putsch a Monaco e nel 1924, dopo solo 1 anno di carcere, torna libero;
- Nel 1925 fonda le SS.
Collaborazioni antifasciste in Spagna
Dall’isolamento comunista e dalla denuncia del social-fascismo si passa alla collaborazione con i partiti e movimenti socialisti e, addirittura, con le formazioni di sinistra “borghesi”: radicali, liberali e antifasciste. Collaborazioni tra partiti di formazioni e sensibilità differenti in funzione antifascista. Nascono in Spagna e si pongono alla guida dei paesi. Espressione di rivolta nei confronti dello sviluppo del nazismo, del fascismo e delle forze di destra. Bellissima esperienza di grande democrazia però finiranno male perché in realtà dove riescono a governare non hanno la forza e soprattutto rimane quella accezione di pericolosità che è rappresentata dall’idea e dal richiamo della Rivoluzione Bolscevica che in qualche maniera preoccupa la parte più tradizionalista di questi paesi. In Spagna;
Divisioni politiche in Spagna
- Cartello tra PCE, PSOE, Sinistra Repubblicana;
- Vittoria alle elezioni del febbraio 1936;
- Nazione divisa in due;
- Instabilità, scontri, velleità rivoluzionarie;
- Timori della borghesia moderata e del capitale agricolo e industriale;
- La posizione della Chiesa e dell’Esercito;
Francia sotto Léon Blum
- Aprile 1936: il fronte popolare guidato dal socialista Léon Blum trionfa in Francia, il governo Blum è più riformista e meno rivoluzionario dello spagnolo;
- 40 ore lavorative, due giorni di ferie pagate alla settimana: la prima volta al mondo;
- Timori della destra e nel 1937 riarmo quadriennale;
- Blum sconfitto nel 1938 e sostituito dal radicale Edouard Daladier: comunisti e socialisti all’opposizione.
Tensioni europee e militarizzazione
La modalità militaresca e aggressiva dei governi di dx non aiuta questa fase delicata europea:
Eventi chiave del 1936
- GB tentativo di cercare una via diplomatica che mantenga la pace: una delle cause della Seconda Guerra mondiale;
- Rimilitarizzazione della Renania da parte di Hitler (marzo 1936);
- Guerra d’Etiopia: la svolta definitiva del regime fascista (cambiamento delle alleanze);
- Proclamazione dell’Impero italiano d’Etiopia (maggio 1936);
- Guerra di Spagna (luglio 1936): laboratorio generale con il quale cominciano a nascere le prime alleanze;
- Asse Roma-Berlino (ottobre 1936): prima alleanza Fascismo Nazismo;
- Patto Antikomintern tra Germania e Giappone (novembre 1936);
- L’Italia aderisce al Patto Antikomintern (novembre 1937);
- L’Italia esce dalla SDN nel dicembre 1937 (grande associazione di stampo “democratico”).
Domande da interrogazione
- Quali sono le condizioni sociali che hanno favorito l'emergere del nazismo?
- Qual è stato il percorso politico di Hitler fino alla fondazione del NSDAP?
- Come si sono sviluppate le collaborazioni antifasciste in Spagna?
- Quali furono le principali riforme del governo di Léon Blum in Francia?
- Quali eventi chiave del 1936 hanno influenzato le tensioni europee?
Il nazismo si è sviluppato in un clima di crisi economica, sfiducia nella democrazia e il mito del ‘diktat’, con una forte ideologia di purezza del Volk che considerava gli ebrei come parassiti e antinazionali.
Dopo essersi arruolato nell'esercito tedesco-bavarese nel 1914 e aver ricevuto la croce di ferro nel 1918, Hitler si iscrisse nel 1919 al Partito dei lavoratori tedeschi, diventandone leader l'anno successivo e trasformandolo nel NSDAP.
In Spagna, si è assistito a una collaborazione tra partiti di diverse sensibilità politiche, come il PCE e il PSOE, per opporsi al nazismo e al fascismo, ma queste alleanze hanno incontrato difficoltà a causa della mancanza di forza e del timore della Rivoluzione Bolscevica.
Il governo di Léon Blum, trionfante nel 1936, introdusse riforme significative come la settimana lavorativa di 40 ore e due giorni di ferie pagate, ma affrontò anche timori da parte della destra e fu sostituito nel 1938.
Nel 1936, la rimilitarizzazione della Renania da parte di Hitler, la guerra d'Etiopia e la guerra di Spagna hanno segnato un cambiamento nelle alleanze e hanno contribuito a creare un clima di crescente tensione che avrebbe portato alla Seconda Guerra mondiale.