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Concetti Chiave

  • Il conflitto tra repubblicani antifascisti e fascisti, sostenuti da Italia e Germania, segna la guerra civile spagnola dal 1936 al 1939, conclusasi con la vittoria del fascismo.
  • La Spagna affronta una crisi economica e sociale profonda, con una struttura agricola arretrata che costringe i poveri a lavorare come braccianti su terreni limitati.
  • Le elezioni del 1931 danno una maggioranza ai partiti repubblicani, ma il ritorno della destra nel 1933 porta alla cancellazione delle riforme e alla compressione dei diritti, come l’autonomia della Catalogna.
  • Il fronte popolare conquista il potere nel 1936, ma la mancanza di aiuti e risorse per i repubblicani permette ai falangisti, supportati militarmente, di ottenere vantaggi significativi.
  • La guerra culmina con la caduta di Barcellona nel gennaio del 1939 e l'ingresso delle truppe fasciste a Madrid, segnando la fine della resistenza repubblicana e l'affermazione del regime fascista.

Qual è il conflitto tra repubblicani e fascisti?

Si fronteggiano repubblicani antifascisti da un lato, dall’altro conservatori e fascisti sostenuti dall’Italia e Germania. La guerra civile in Spagna dura 3 anni (36-39) e si conclude con la vittoria del fascismo spagnolo.

Crisi economica e sociale in Spagna

Negli anni precedenti la Spagna è una nazione povera e in crisi, arretrata economicamente e politicamente corrotta.

La gravità del problema economico e sociale è legato soprattutto alla terra, i poveri hanno in media un ettaro di terra e per vivere si offrono come braccianti. In generale l’agricoltura spagnola è contraddistinta da un’arretratezza tecnica.

Elezioni e tensioni politiche

Le elezioni politiche del ’31 danno una forte maggioranza ai partiti repubblicani:

• Laicizza lo stato e decreta l’autonomia della Catalogna

• Si ha un inizio di riforma agraria

Le elezioni del ’33 vedono i partiti repubblicani divisi e incerti. Torna al potere la destra con spirito di vendetta:

• Smantella gli inizi del riformismo

• Comprime il livello di vita

• Annulla l’autonomia della Catalogna

Rivolte e nascita di nuovi partiti

Si accendono rivolte, promosse soprattutto da anarchici, gli anni 33-34 passano alla storia come “biennio negro”. Nel ’33 viene fondata la falange (partito fascista) e la CEDA (confederazione spagnola delle destre autonome).

Il fronte popolare, nato nel ’35, conquista la maggioranza nelle elezioni del ’36. I primi mesi del governo del fronte sono segnati dalla collera incontrastata delle masse. Tra il 17 e il 19 luglio nel Marocco Spagnolo insorgono truppe spagnole. Gli avvenimenti precipitano verso una guerra civile.

Atteggiamento paesi europei

Francia -> limita gli aiuti a materiali non bellici.

Per impedire l’aiuto ai ribelli da parte degli stati fascisti propone il “non intervento”, aderiscono:

Gran Bretagna

• Germania

• Italia

Questo si rivelerà una truffa ai danni della Spagna repubblicana: l’Italia e la Germania aiutano lo stesso i ribelli.

Unione Sovietica -> l’unica nazione che aiuta i repubblicani.

Influenza comunista e scontri militari

Il fronte antifascista

La repubblica si ritrova debole militarmente, non ha ne armi ne mezzi, mentre i falangisti sono ben aiutati ed equipaggiati.

Il fatto che l’unione sovietica sia l’unica ad aiutare, da ai comunisti un’influenza crescente e con il tempo controllano forze armate (polizia, governo). I comunisti impongono la formazione di un esercito regolare e disciplinato gerarchicamente.

Nell’inverno 36-37 i fascisti subiscono delle sconfitte. L’offensiva fascista riprende in primavera. A metà aprile 1938 truppe fasciste spaccano in 2 il territorio della repubblica, dopo aver sfondato il fronte in Catalogna.

Sconfitta finale dei repubblicani

L’ultima azione della catalogna è sull’Ebro, che si chiude con un nulla di fatto. Si ritirano le Brigate internazionali e l’Unione Sovietica manda sempre meno aiuti. 23/12/39 i fascisti danno inizio all’offensiva. Barcellona dopo una battaglia di 34 giorni cade il 26 gennaio ’39, l’esercito repubblicano è ormai in disgregazione. Il 28 marzo i soldati di Franco entrano a Madrid senza incontrare resistenza. Termina con danni incalcolabili e la vittoria del fascismo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali forze in conflitto durante la guerra civile spagnola?
  2. Si fronteggiano i repubblicani antifascisti da un lato e i conservatori e fascisti sostenuti da Italia e Germania dall'altro, con la guerra che dura dal 1936 al 1939 e si conclude con la vittoria del fascismo spagnolo.

  3. Quali fattori hanno contribuito alla crisi economica e sociale in Spagna?
  4. La Spagna era una nazione povera e politicamente corrotta, con un'agricoltura arretrata e una distribuzione della terra molto iniqua, dove i poveri possedevano in media solo un ettaro di terra.

  5. Come si sono evolute le elezioni politiche in Spagna tra il 1931 e il 1933?
  6. Le elezioni del 1931 hanno dato una forte maggioranza ai partiti repubblicani, portando a riforme come la laicizzazione dello stato e l'autonomia della Catalogna, ma nel 1933 la destra è tornata al potere, smantellando le riforme e comprimendo il livello di vita.

  7. Qual è stato il ruolo dell'Unione Sovietica durante la guerra civile spagnola?
  8. L'Unione Sovietica è stata l'unica nazione a fornire aiuti ai repubblicani, aumentando l'influenza comunista e contribuendo alla formazione di un esercito regolare e disciplinato, mentre gli altri paesi europei hanno limitato il loro supporto.

  9. Quali eventi hanno portato alla sconfitta finale dei repubblicani?
  10. La sconfitta finale è stata segnata dalla ritirata delle Brigate internazionali e dalla diminuzione degli aiuti sovietici, culminando con la caduta di Barcellona e l'ingresso delle truppe di Franco a Madrid il 28 marzo 1939, senza incontrare resistenza.

Domande e risposte

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