Concetti Chiave
- La prima guerra mondiale fu caratterizzata non solo da conflitti militari, ma anche da una guerra economica di logoramento tra le potenze coinvolte.
- L'Inghilterra attuò un blocco navale per limitare l'accesso delle navi ai porti tedeschi, mirando a far crollare l'economia tedesca.
- La risposta tedesca al blocco navale fu la guerra sottomarina, durante la quale iniziarono a silurare le navi inglesi con sottomarini.
- L'affondamento della Lusitania nel 1915, con la morte di cittadini statunitensi, portò a proteste da parte del presidente Wilson nei confronti della Germania.
- Il 1917 vide la crisi in Russia, aggravata dalla guerra, con una popolazione che soffriva di fame e freddo a causa delle difficili condizioni socio-economiche.
La guerra economica e il blocco navale
La prima guerra mondiale non fu soltanto una guerra combattuta mediante i mezzi militari, ma fu anche una guerra di tipo economico perché fu una guerra di logoramento.
Per questo motivo, l’Inghilterra, fin dall’inizio della guerra, decise di attuare un blocco navale davanti alle coste tedesche, per cui impediva a qualsiasi nave di attraccare ai porti tedeschi per scaricare le proprie merci.
Uno degli intenti principali delle varie potenze era proprio quello di far crollare l’apparato economico del nemico, cioè fare in modo che il blocco della circolazione delle merci potesse causare un crollo economico dell’avversario.
La risposta tedesca e la guerra sottomarina
A quel punto, i tedeschi decisero di rispondere con la guerra sottomarina, cioè iniziando a silurare le navi inglesi (inizialmente tentarono con la battaglia navale nella penisola dello Jutland, ma non riuscirono a prevalere sull’Inghilterra e dunque si resero conto che la potenza navale inglese era comunque più forte di quella tedesca), motivo per cui decisero di colpire le navi inglesi attraverso i sottomarini.
Le proteste degli Stati Uniti e le battaglie statiche
Nel 1915 però fu silurata una nave inglese, cioè la Lusitania, che trasportava a bordo parecchi cittadini statunitensi, che in gran parte cominciarono a morire.
Questo provocò le proteste del presidente degli Stati Uniti, Wilson, che intimò i tedeschi di non bombardare più senza preavviso le navi inglesi perché potevano appunto trasportare cittadini statunitensi.
Nell’immediato, il governo tedesco sembrava ascoltare le parole di Wilson, ma la situazione sui vari fronti rimase abbastanza statica, infatti i fronti rimasero lì dov’erano e non cambiò assolutamente nulla, nonostante vi furono violenze estreme. La battaglia di Verdun e quella della Somme furono infatti due battaglie violentissime che videro anche l’uso del gas asfissiante e che provocarono da sole 960.000 morti senza che il fronte si spostasse di un solo centimetro. Queste battaglie sono rimaste dunque il simbolo di quello che accadde durante la prima guerra mondiale.
La crisi russa e le conseguenze della guerra
Tutta questa violenza si accumulò sempre più e nel 1917 cominciarono a vedersi gli effetti, anzitutto sul fronte russo, questo perché la Russia era entrata completamente in crisi, la situazione della popolazione era diventata sempre più insostenibile, la Russia era già di per sé un paese molto arretrato, quindi la guerra non fece altro che provocare un ulteriore aggravio sulla vita della popolazione che cominciò a morire di freddo e di fame.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'obiettivo principale del blocco navale attuato dall'Inghilterra durante la Prima Guerra Mondiale?
- Come risposero i tedeschi al blocco navale inglese?
- Quale evento scatenò le proteste degli Stati Uniti durante la guerra?
- Quali furono le conseguenze della guerra sulla Russia nel 1917?
L'obiettivo principale del blocco navale era far crollare l'apparato economico della Germania, impedendo l'arrivo di merci nei porti tedeschi (testo).
I tedeschi risposero con la guerra sottomarina, silurando le navi inglesi, poiché non riuscirono a prevalere nella battaglia navale nella penisola dello Jutland (testo).
Le proteste degli Stati Uniti furono scatenate dal siluramento della nave Lusitania, che trasportava cittadini statunitensi, provocando la morte di molti di loro (testo).
Nel 1917, la Russia entrò in crisi, con la popolazione che soffriva di freddo e fame, aggravando ulteriormente una situazione già insostenibile (testo).