Concetti Chiave
- Antonio Gramsci, nato nel 1891 in Sardegna, è stato un politico e intellettuale chiave per la fondazione del Partito Comunista Italiano.
- Durante la sua formazione a Torino, Gramsci si avvicinò al pensiero marxista e fondò il quotidiano "L'Ordine Nuovo" nel 1919.
- Nel 1921, guidò uno sciopero al congresso socialista di Livorno per la creazione del Partito Comunista Italiano e fu eletto alla Camera dei Deputati nel 1924.
- In carcere, Gramsci scrisse "I Quaderni del carcere", opere fondamentali che influenzarono il pensiero marxista occidentale e il concetto di egemonia.
- Morì nel 1937 dopo anni di detenzione, lasciando un'eredità duratura nel panorama politico e culturale italiano.
Biografia di Antonio Gramsci
Egli nacque il 23 gennaio del 1891 ad Ales in Sardegna.Gramsci su un politico ed un uomo di cultura, infatti a lui si deve la fondazione del Partito Comunista Italiano le cui idee hanno fortemente influenzato il comunismo in Italia.
Nel 1911 Gramsci iniziò una brillante carriera scolastica presso l' Università di Torino , dove entrò in contatto con la Federazione giovanile socialista.
Nel 1914 egli aderì al Partito socialista.
Nei primi periodi in cui scoppiò la Prima Guerra Mondiale studiò il pensiero marxista e divenne un importante teorico.
Egli formò un gruppo di sinistra all'interno del Partito socialista e nel maggio del 1919 fondò il quotidiano “L'Ordine Nuovo”.
Gramsci ha incoraggiato lo sviluppo di consigli di fabbrica ovvero di organi democratici eletti direttamente dai lavoratori dell'industria, che avevano l’obiettivo di il controllare i sindacati.
Nel 1920 i consigli parteciparono a uno sciopero generale a Torino in cui lo stesso Gramsci ebbe un ruolo decisivo.
Nel 1926 fu arrestato e il suo partito fu bandito da Benito Mussolini, il capo del partito fascista presente in Italia in quel periodo.
Afflitto da cattive condizioni di salute, il 27 aprile del 1937 Gramsci morì dopo essere stato rilasciato dalla prigione per cure mediche.
Il periodo giovanile
Gramsci aveva origini Albanesi in quanto i suoi nonni paterni erano nati li.
Si pensa che siano arrivati in Italia intorno al XVI secolo a causa di guerriglie scatenate dall’invasione dei Turchi.Il padre si chiamava Francesco e ed un impiegato in un Ufficio del registro di Ghilarza della Sardegna, luogo in cui conobbe Giuseppina, sua madre.
Gramsci aveva tre fratelli. Era un bambino molto cagionevole, infatti ha avuto diversi problemi di crescita e soffriva di emorragie e convulsioni e, per tale motivo, gli era quasi stata destinata la morte.
A causa dell’arresto del padre, Gramsci e la sua famiglia fu costretta a vivere in povertà.
La formazione scolastica
Gramsci, a causa dei suoi problemi di salute, fu costretto a frequentare tardi la scuola elementare. Nonostante ciò, era abbastanza bravo.La sua era una famiglia povera che non poteva permettersi dei soldi per pagargli gli studi. Per questo motivo nel periodo estivo, Gramsci decise di contribuire per portare dei soldi a casa e magari poter continuare gli studi.
Nel 1908 riuscì ad iscrivere al ginnasio a Cagliari e nel frattempo svolgeva dei lavoretti per mantenersi quel poco che bastava.
Prediligeva le materie umanistiche rispetto a quelle scientifiche.
Pian piano iniziò ad entrare all’interno della vita politica.
Concluso il ginnasio, Gramsci si trasferì a Torino per frequentare l’Università di Lettere.
Interesse verso il giornalismo
Intorno al 1916 Antonio Gramsci iniziò a intraprendere la carriera giornalistica scrivendo in due giornali: Il Grido del Popolo e l'Avanti!.All’interno dei suoi articoli, Gramsci commentava ciò che avveniva all’interno del partito.
Scriveva anche dei commenti riguardanti grandi opere teatrali di Luigi Pirandello come il “Il fu Mattia Pascal”.
Nascita del partito comunista
Nel gennaio del 1921 Gramsci guidò uno sciopero di sinistra al congresso socialista di Livorno per fondare il Partito Comunista Italiano.Successivamente per due anni si trasferì nell’Unione Sovietica.
Ritornò in Italia nel 1924 e li divenne capo del suo partito e fu eletto alla Camera dei Deputati del Paese.
Nel 1926 Dopo che il suo partito è stato bandito da Benito Mussolini, capo dei fascisti, Gramsci fu arrestato e imprigionato.
In carcere, nonostante una rigorosa censura, Gramsci ha svolto uno straordinario e ampio studio storico e teorico della società italiana e delle possibili strategie di cambiamento.
Scritti carcerari
Intorno alla metà del XX secolo, Estratti degli scritti carcerari di Gramsci furono pubblicati per la prima volta.Nel 1975 furono pubblicati da Gramsci “I Quaderni del carcere”, che comprendeva 16 argomenti che iniziò a scrivere nel 1929 e furono interrotti a causa della sua salute cagionevole. Molti di questi scritti non sono stati completati, altri sono stati inseriti in modo incompleto.
Il suo modo di scrivere era molto particolare: non si sedeva ad un tavolo per scrivere ma camminava per la cella, immaginando ciò che doveva scrivere sul foglio e lo faceva appoggiandosi qua e là.
Molte delle sue proposizioni divennero una parte fondamentale del pensiero marxista occidentale e influenzarono le strategie dei partiti comunisti in Occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Particolarmente importanti sono state le riflessioni di Gramsci sul concetto culturale e politico di egemonia, nello specifico nell'Italia meridionale, sullo stesso Partito Comunista Italiano e sulla Chiesa Cattolica Romana.
Nel 1947 furono pubblicate le “Lettere dal carcere”, lettere scritte durante la sua prigionia.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Antonio Gramsci alla politica italiana?
- Quali difficoltà ha affrontato Gramsci durante la sua giovinezza?
- Come si è avvicinato Gramsci al giornalismo?
- Quali sono le opere più significative scritte da Gramsci durante la sua detenzione?
- Qual è stato il destino di Gramsci dopo la fondazione del Partito Comunista Italiano?
Antonio Gramsci è noto per la fondazione del Partito Comunista Italiano, le cui idee hanno avuto un forte impatto sul comunismo in Italia (testo).
Gramsci ha vissuto in povertà a causa dell'arresto del padre e ha avuto problemi di salute che hanno ritardato il suo accesso alla scuola (testo).
Gramsci ha iniziato la sua carriera giornalistica intorno al 1916, scrivendo per "Il Grido del Popolo" e "l'Avanti!", commentando eventi politici e opere teatrali (testo).
Durante la sua prigionia, Gramsci scrisse "I Quaderni del carcere", che contengono riflessioni fondamentali sul pensiero marxista e il concetto di egemonia (testo).
Dopo la fondazione del partito nel 1921, Gramsci fu arrestato nel 1926 e imprigionato, dove continuò a scrivere e studiare fino alla sua morte nel 1937 (testo).