Concetti Chiave
- Il Congresso di Vienna si tenne nel 1814 per ripristinare l'ordine politico europeo pre-Rivoluzione, ignorando gli eventi tra il 1789 e il 1814.
- Le potenze vincitrici, inclusa la Francia, lavorarono per garantire un equilibrio tra di esse, evitando che una nazione prevalesse sulle altre.
- Il nuovo assetto territoriale stabilì il ritorno dei Borboni in Francia e Spagna e creò il Regno dei Paesi Bassi, tra altre modifiche territoriali significative.
- La Santa Alleanza, composta da Prussia, Russia e Austria, mirava a prevenire nuove guerre, sostenendo valori religiosi comuni nonostante le differenze confessionali.
- Il Congresso è criticato per il ripristino della monarchia assoluta e l'annullamento dei principi liberali, portando a una sensazione di regressione in Europa.
In questo appunto di Storia si tratta del Congresso di Vienna e del suo sviluppo, delle sue origini e delle sue conseguenze sugli equilibri europei.
Congresso di Vienna: obiettivi e nuova carta politica dell’Europa
Dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia nel 1813 a cui fa seguito l’occupazione di Parigi da parte delle truppe straniere e l’abdicazione dello stesso imperatore, si pone il problema dei danni portati dalla Rivoluzione francese. Col termine “danni”, le potenze vincitrici indicavano gli ideali di libertà, giustizia e di uguaglianza nati dalla Rivoluzione e diffusi da Napoleone: infatti in Francia il re era stato decapitato, la monarchia era stata abilita e le conquiste napoleoniche avevano cambiato del tutto la carta politica dell’Europa.È cosi le potenze che hanno sconfitto Napoleone , nel 1814, si riuniscono a Vienna per decidere in quale modo riportare l’Europa alla situazione esistente prima del 1789, non tendendo conto e cancellando tutto quello che era successo dal 1789 al 1814. Il lusso e lo splendore con cui sono accolti i diplomatici a Vienna è enorme, questo anche per dimostrare che nonostante le umiliazioni fatte subire da Napoleone, l’Europa era ancora capace di mostrare il suo fasto di sempre.
Il Congresso, che durò nove mesi, aveva gli scopi seguenti:
- applicare il principio di legittimità, cioè riportare sul trono i re spodestati da Napoleone. Questo principio trovano un sostegno nel concetto secondo cui il re è il rappresentante di Dio sulla terra ed è a lui che Dio assegna il potere politico
- garantire in Europa una pace duratura, evitando dei cambiamenti rivoluzionari, come invece era successo negli ultimi anni.
La Francia pur essendo stata sconfitta, partecipa anch’essa al Congresso perché, il suo ministro Talleyrand, con molta abilità, dimostra che anch’essa è stata vittima della Rivoluzione e di Napoleone. La richiesta fu accettata dal Congresso perché una Francia debole non avrebbe permesso di raggiungi l’equilibrio delle forze, come invece si voleva. Oltre a Talleyrand, il vero protagonista del Congresso fu Metternich, il primo ministro austriaco, noto per la sua abilità strategica.
Nel febbraio del 1815, il lavori del congresso sono interrotti, perché arriva la notizia che Napoleone è fuggito dall’isola d’Elba e si stata dirigendo su Parigi. Effettivamente, aiutato dal popolo francese, arriva nella capitale dove instaura nuovamente il suo governo. Tuttavia esso dura solo cento giorni, perché viene definitivamente sconfitto a Waterloo nel giugno del 1815 da Inghilterra e Prussia.
Il Congresso risistema l’Europa in una nuova Carta politica in questo modo:
- Sui troni di Francia e di Spagna ritornano i Borboni che vi avevano regnato prima del 1789 ed anche le frontiere sono ristabilite.
- L’Olanda e il Belgio vengono riuniti e formano il regno dei Paesi Bassi
- La Svizzera diventa una confederazione di cantoni, con diritto alla neutralità
- La Russia annette la Finlandia ed una parte della Polonia
- L’Inghilterra acquista nuove colonie e basi commerciali nel Mediterraneo
- La Germania con la Prussia e l’Austria formano la Confederazione Germanica, alla cui presidenza è posta l’Austria. In modo da limitare la potenza della Prussia.
- il Veneto e Venezia, che col Trattato di Campoformio del 1797 erano passati sotto la dominazione austriaca, formano con la Lombardia il Regno Lombardo-Veneto, assoggettato all’Austria
- il trono del Granducato di Toscana è assegnato a Ferdinando III di Lorena, fratello dell’Imperatore d’Austria
- la figlia dell’ Imperatore d’Austria, Maria Luisa, ex moglie di Napoleone ottiene il ducato di Parma
- agli Estensi, imparentati con gli Asburgo, hanno il ducato di Modena
- 1)il Regno di Sardegna, con la dinastia dei Savoia. Oltre al Piemonte e la Sardegna, esso comprende anche la Savoia, Nizza e la Liguria
- 2)lo Stato Pontificio
- 3)il Regno di Napoli, sul cui trono ritorno il re che era stato cacciato da Napoleone
La Santa Alleanza
Con il termine Santa Alleanza si fa riferimento all'età della Restaurazione che portò il Congresso e dunque all'annullamento dei valori illuministi nati dalla Rivoluzione, quali il libero arbitrio e il potere decisionale del singolo uomo sulla propria vita e sul mondo. Si portò avanti invece una nuova visione che vedeva al centro del dibattito il potere e la volontà divina: da una parte c'erano i sostenitori di un Dio che lo paragonavano ad un'apocalisse, perché dava vita a una serie di azioni e sciagure contro gli uomini che avevano perso il senno; dall'altra c'erano i sostenitori dell'azione divina benevola, coloro che sostenevano che il potere divino non era altro che un'azione diretta al bene, alla benevolenza e alla salvezza dell'uomo.Con lo zar Alessandro si arriva alla concezione di un'unità, di un patto, di una alleanza sorretta da principi simili e che avrebbe garantito contro ipotetici nuovi impulsi alla guerra o ribellioni: si trattava della Santa Alleanza, cui parteciparono Prussia, Russia e Austria, nonostante le diverse religioni perché all'interno della Santa Alleanza si trovavano infatti luterani, cattolici e ortodossi. Per quest'ultimo motivo non entrò e non accettò l'Alleanza il Papa e neppure il Regno Unito.

I contro del Congresso di Vienna
Con il Congresso di Vienna molte problematiche, che si pensavano risolte, tornarono. Prima fra tutti la questione della monarchia assoluta che tornò a troneggiare, dimostrando un notevole passo indietro per tutta l'Europa. Inoltre l'annullamento dei principi liberali portati dalla Rivoluzione francese diede la sensazione di un ritorno all'Ancien Regime, causa principale dell'insorgere dei moti rivoluzionari. Ciò quindi non aveva senso e rappresentava un brutto dejavù. Ad aggravare il tutto c'era il popolo che era decisamente cambiato grazie alla lega obbligatoria e ai principi nati nella Rivoluzione che vedano una presa di posizione degli uomini e del singolo del tutto inedita, facendo crollare il potere dello Stato o almeno dimostrando che non esisteva soltanto quello. Infatti si andò a creare la prima società civile, con tutto ciò che avrebbe comportato. Per queste ragioni e molte altre il Congresso di Vienna oggi è reputato inutile e offensivo da diversi studiosi che sottolineano come questo abbia portato a una repressione e di conseguenza regressione dell'Europa. In tutto ciò c'è però da ricordare che, nonostante tutto, questo nuovo ordine politico, economico e geografico non portò ad altre guerre prima del 1914.Per ulteriori approfondimenti sul Congresso di Vienna vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Quali erano gli obiettivi principali del Congresso di Vienna?
- Come si è svolta la partecipazione della Francia al Congresso di Vienna?
- Quali furono le principali modifiche territoriali apportate dal Congresso di Vienna?
- Che cos'è la Santa Alleanza e quali potenze ne facevano parte?
- Quali critiche sono state mosse al Congresso di Vienna?
Gli obiettivi principali del Congresso di Vienna erano ripristinare la legittimità monarchica, garantire una pace duratura in Europa e mantenere un equilibrio tra le potenze vincitrici, evitando che una di esse prevalesse sulle altre.
Nonostante la sconfitta, la Francia partecipò al Congresso grazie all'abilità del suo ministro Talleyrand, che sostenne che la Francia era stata vittima della Rivoluzione e di Napoleone, dimostrando che una Francia debole avrebbe compromesso l'equilibrio delle forze in Europa.
Il Congresso di Vienna ristabilì i Borboni sui troni di Francia e Spagna, unì l'Olanda e il Belgio nel Regno dei Paesi Bassi, e riconobbe il dominio austriaco in Italia, creando il Regno Lombardo-Veneto e assegnando vari ducati a membri della famiglia imperiale austriaca.
La Santa Alleanza era un accordo tra Prussia, Russia e Austria, volto a garantire la stabilità e prevenire nuove guerre o ribellioni, basato su principi religiosi comuni, nonostante le differenze confessionali tra i partecipanti.
Il Congresso di Vienna è stato criticato per il ripristino della monarchia assoluta e l'annullamento dei principi liberali, che hanno portato a un ritorno all'Ancien Régime e all'insorgere di moti rivoluzionari, rendendolo inefficace e offensivo per molti studiosi.