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Concetti Chiave

  • Il Congresso di Vienna si è svolto dal 1° Novembre 1814 al 9 Giugno 1815, riunendo oltre 200 delegazioni di stati europei per discutere il futuro del continente.
  • Il ministro degli esteri austriaco Metternich ha svolto un ruolo centrale nel Congresso, mentre Talleyrand ha saputo inserirsi nel gruppo ristretto dei vincitori per difendere gli interessi francesi.
  • Talleyrand ha utilizzato il principio di legittimità per sostenere il ripristino dei diritti dei Borbone di Francia, sfruttando i contrasti tra le potenze vincitrici.
  • Il nuovo equilibrio europeo è stato stabilito seguendo criteri settecenteschi, con spostamenti territoriali che ignoravano le identità nazionali e la volontà delle popolazioni.
  • La dissoluzione del Sacro Romano Impero e la riduzione del numero degli Stati hanno avvicinato i principali stati europei al modello dello Stato moderno, caratterizzato da maggiore continuità territoriale.

Che cos'è il congresso di Vienna?

Apertosi ufficialmente il 1° Novembre 1814 e conclusosi con la firma dell’atto finale il 9 Giugno 1815 (pochi giorni prima della battaglia di Waterloo), il Congresso di Vienna fu il più importante e affollato consesso di sovrani e governanti che mai si fosse visto in Europa.

Al Congresso intervennero più di 200 delegazioni, in rappresentanza di tutti gli stati e staterelli d’Europa.

Ma le decisioni più importanti vennero prese all’interno di un gruppo ristretto, di cui facevano parte i delegati delle quattro maggiori potenze vincitrici, fra i quali il ministro degli esteri austriaco Metternich, svolse il ruolo di autentico regista. In questo gruppo riuscì ad inserirsi anche il rappresentante della Francia sconfitta, l’anziano e abilissimo Talleyrand.

Il ruolo di Talleyrand

Uomo di grande esperienza politica e di eccezionale opportunismo (era stato vescovo sotto l’ancien regime, deputato nelle assemblee rivoluzionarie, stretto collaboratore di Napoleone, artefice del passaggio dei poteri dall’imperatore a Luigi XVIII). Talleyrand riuscì addirittura a diventare uno dei protagonisti del Congresso sfruttando i contrasti tra i vincitori e facendo valere a vantaggio del suo paese il principio di legittimità: il principio, cioè, in base al quale dovevano essere innanzitutto restaurati i diritti “legittimi” violati dalla rivoluzione, e dunque anche quelli dei Borbone di Francia.

Nuovo equilibrio europeo

Il nuovo equilibrio fu realizzato in base a criteri tipicamente settecenteschi. Intere regioni passarono da uno stato all’altro –spesso come “compensi” per altri territori ceduti- senza alcun riguardo per i principi di nazionalità o per la volontà delle popolazioni interessate. Ma questi spostamenti comportarono ugualmente una certa razionalizzazione della geografia politica europea.

Scomparvero molti residui del passato (primo fra tutti il Sacro Romano Impero che, dissolto nel 1806, non fu più ricostituito). Gli Stati si ridussero notevolmente di numero. E i maggiori fra essi si vennero avvicinando al modello dello Stato moderno, caratterizzato, se non dalla compattezza etnica, almeno dalla continuità territoriale e dall’uniformità degli ordinamenti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza del Congresso di Vienna nella storia europea?
  2. Il Congresso di Vienna, aperto il 1° Novembre 1814 e concluso il 9 Giugno 1815, è stato il più importante incontro di sovrani e governanti in Europa, con oltre 200 delegazioni. Ha segnato un momento cruciale per la definizione del nuovo equilibrio europeo dopo le guerre napoleoniche.

  3. Quale ruolo ha svolto Talleyrand durante il Congresso di Vienna?
  4. Talleyrand, rappresentante della Francia, ha giocato un ruolo fondamentale grazie alla sua esperienza politica e al suo opportunismo, riuscendo a far valere il principio di legittimità per restaurare i diritti dei Borbone di Francia, nonostante la sconfitta del suo paese.

  5. Come è stato realizzato il nuovo equilibrio europeo dopo il Congresso di Vienna?
  6. Il nuovo equilibrio è stato stabilito seguendo criteri settecenteschi, con spostamenti territoriali che ignoravano i principi di nazionalità. Questo ha portato a una razionalizzazione della geografia politica europea, riducendo il numero degli Stati e avvicinandoli al modello dello Stato moderno.

Domande e risposte

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