Concetti Chiave
- I regni romano-barbarici erano governati da sovrani germanici che utilizzavano le istituzioni romane, con una classe dirigente prevalentemente barbarica e un'amministrazione romana.
- Numerosi regni come Ostrogoti, Franchi, e Vandali si stabilirono, alcuni dei quali, come i Vandali, possedevano una potente flotta operante in Africa e nelle isole del Mediterraneo.
- La coabitazione tra barbari e romani era relativamente pacifica, ma la struttura sociale cambiò poco, con i contadini che cambiavano padroni e gli aristocratici che mantenevano i loro privilegi.
- Teodorico, educato alla cultura romana, cercò di bilanciare le competenze tra Goti e Romani, ma le due comunità rimasero separate nelle loro tradizioni e religioni.
- Dopo la morte di Teodorico, la situazione politica si deteriorò con Amalasunta che affrontò difficoltà nel mantenere l'integrazione e il potere, culminando nella guerra con l'impero d'Oriente.
Indice
Sovrani germanici e istituzioni romane
Erano retti da sovrani germanici che si appoggiavano alle restanti istituzioni dell’impero romano; ogni monarchia aveva bisogno di funzionari, architetti e tecnici,
La Chiesa in alcuni territori era la sola istituzione.
La classe dirigente era perlopiù barbarica così come l’esercito e i rappresentanti del governo ma romana per quanto l’amministrazione.
Regni e conflitti territoriali
Erano presenti numerosi regni tra cui:
Ostrogoti
Franchi
Visigoti
Burgundi
Svevi
Vandali in Africa Corsica e Sardegna. Avevano una potente flotta.
In Britannia i celti affrontarono gli Anglo e i Sassoni e così i Britanni emigrarono nella parte nord della Francia.
Oltre i confini dei regni romano barbarici c’erano gli Slavi, i Bulgari e i Longobardi.
Coabitazione e integrazione culturale
Tra questi regni si instaurò una coabitazione relativamente pacifica tranne per i vandali, i Germani pretesero solo una parte delle terre. Nella struttura della società cambiò poco e nulla: i contadini cambiarono alcuni padroni e gli aristocratici continuano a godere dei loro privilegi e talvolta sono anche tutelati dai barbari. Con il sistema curtense il potere dei proprietari terrieri crebbe e potè far fronte alla debolezza del potere centrale.
Il processo di integrazioni tra barbari e romani fu lento ma necessario. Alcuni barbari entrarono in contrasto con i cristiani romani poiché erano ancora fedeli all’arianesimo.
Dominio di Odoacre e ascesa di Teodorico
L’Italia era sotto dominio di Odoacre che esercitò un governo assoluto e fu tollerante nei confronti dei cattolici e rispettoso delle leggi romane. Respinse i Vandali e mentre Odoacre cercava di realizzare in Italia un dominio più stabile Zenone decise di muovere gli Ostrogoti in Italia per liberare Costantinopoli e per destabilizzare il potere di Odoacre altrimenti sarebbe diventato troppo forte. Teodorico era un barbaro educato nella corte di Costantinopoli educato alla cultura del mondo romano, aveva guadagnato la fiducia di Zenone. Entrò prima in Italia e poi uccise Odoacre a Ravenna nel 493. Nel 494 Teodorico assunse il controllo dell’Italia e stabilì a Ravenna la capitale.
Politica di Teodorico e sue conseguenze
Cercò di istaurare una compensazione di competenze tra Goti e Romani: i primi facevano parte dell’esercito e gli altri dell'amministrazione civile, All’inizio sembrò funzionare: tra i collaboratori del re c’erano Cassiodoro e tra i senatori Simmaco e Boezio ma in realtà Ostrogoti erano 2 comunità separate che conservavano ciascuno il proprio diritto, lingua, tradizione e religione poiché gli Ostrogoti professavano l’arianesimo.
Questo regnò segnò un periodo di pace e di relativa ripresa economica.
La politica di tolleranza e integrazione subì una battuta d’arresto nel 520 quando l’impero d’Oriente progettò di riconquistare l’Italia portando dalla propria parte alcuni senatori romani. Teodorico appoggiò completamente le rivendicazione degli Ostrogoti e represse i cattolici incarcerando il papa e i principali membri dell’aristocrazia senatoria furono giustiziati come ad esempio Boezio che in carcere scrive “la consolazione della filosofia”. Favorì un alleanza tra i regni germanici.
Morte di Teodorico e crisi politica
Nel 526 Teodorico morì e gli succedette Atalarico posto sotto tutela di Amalasunta figlia del precedente sovrano. Lei cercò di riprendere le politiche moderate del padre ma incontrò innumerevoli difficoltà: gli Ostrogoti non volevano integrarsi con i Romani e quest’ultimi volevano staccarsi dall’impero d’Oriente. Nel 534 dopo la morte di Atalarico Amalasunta fu costretta a sposare il cugino Teodato che per ottenere il trono la fece uccidere. Ciò portò alla ripresa della guerra con l’impero d’Oriente: gli Ostrogoti fronteggiano i bizantini guidati da Giustiniano.
Domande da interrogazione
- Qual era la struttura di governo dei regni germanici dopo la caduta dell'Impero Romano?
- Quali erano i principali regni germanici e le loro caratteristiche?
- Come si sviluppò la coabitazione tra barbari e romani?
- Quali furono le politiche di Teodorico e le loro conseguenze?
- Quali eventi segnarono la crisi politica dopo la morte di Teodorico?
I regni germanici erano retti da sovrani germanici che si appoggiavano alle istituzioni romane, con una classe dirigente perlopiù barbarica e un'amministrazione romana (testo).
I principali regni germanici includevano Ostrogoti, Franchi, Visigoti, Burgundi, Svevi e Vandali, con i Vandali che possedevano una potente flotta e i celti che affrontarono gli Anglo e i Sassoni in Britannia (testo).
La coabitazione tra barbari e romani fu relativamente pacifica, con i contadini che cambiarono padroni ma gli aristocratici che mantennero i loro privilegi, mentre il potere dei proprietari terrieri crebbe (testo).
Teodorico cercò di instaurare una compensazione di competenze tra Goti e Romani, ma la sua politica di tolleranza subì una battuta d'arresto nel 520, portando a repressioni contro i cattolici e conflitti con l'impero d'Oriente (testo).
Dopo la morte di Teodorico nel 526, la sua erede Amalasunta cercò di riprendere le politiche moderate, ma affrontò difficoltà e fu costretta a sposare Teodato, che la fece uccidere, portando alla guerra con l'impero d'Oriente (testo).