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Concetti Chiave

  • Sparta era una polis situata nel Peloponneso, ricostruita dai Dori dopo la sua distruzione nel 1200 a.C.
  • La società spartana era organizzata in tre classi: Spartiati, Iloti e Perieci, con gli Spartiati come ceto dominante e guerriero.
  • Gli Spartiati ricevevano un'educazione militarista fin dall'infanzia, mentre gli Iloti, considerati schiavi, erano controllati dagli Spartiati.
  • La struttura politica di Sparta era aristocratica-oligarchica, con due re e un'assemblea chiamata Apella per eleggere magistrati e gheronti.
  • Le donne spartane godevano di maggiore libertà rispetto alle ateniesi, partecipando attivamente alla vita sociale e all'educazione fisica.

Indice

  1. La rinascita di Sparta
  2. Espansione e cultura spartana
  3. La società spartana
  4. Struttura politica di Sparta
  5. Ruolo delle donne spartane

La rinascita di Sparta

Sparta era una città situata nel Peloponneso, ex Lacedemone città di Menelao, che venne distrutta nel 1200 a.C. per poi essere ricostruita dai Dori.

Espansione e cultura spartana

Sparta a differenza di Atene non si affacciava sul mare.

Era un insieme di villaggi e agglomerati di case; non intraprese guerre di conquista enormi, semplicemente invasero la Messenia, zona ricca di terreni coltivabili, attraverso 2 guerre.

Sparta occupava la zona della Laconia (nel 750 a.C.), da qui appunto deriva il termine "laconico" (uomo di poche parole) poichè gli Spartani non amavano molto l'arte e il parlare di sè, a differenza di Atene. Infatti lasciarono pochi resti: le uniche testimonianze che abbiamo sono i testi ateniesi nei quali si parlava di Sparta in modo dispregiativo ed esagerato.

L'ideale spartano era il guerriero valoroso, a differenza di Atene dove la società apprezzava l'uomo colto e saggio.

Il valore guerriero spartano era diverso da quello descritto da Omero. Egli infatti parlava di Achille, l'eroe solitario, che combatteva da solo per alimentare il proprio orgoglio; diversissimo appunto dal valore spartano, dove la forza era provocata dalla loro unione nella falange e insieme lottavano per proteggere la propria patria.

La società spartana

La società spartana era divisa in 3 classi: Spartiati, Iloti e Perieci.

Gli Spartiati erano il ceto dominante degli aristocratici, erano gli unici a possedere il diritto di partecipare all'assemblea, detta Apella. Essi si consideravano discendenti dei Dori; avevano un compito: combattere. I figli degli spartiati infatti venivano addestrati ad uccidere a partire dai 7 anni di età, a 19 anni era loro dovere arruolarsi nell'esercito e fino ai 60 anni erano obbligati ad allenarsi.

Erano pochi, appena 15 000, e, per addestrarsi alla guerra, uccidevano gli Iloti che erano più numerosi e dovevano controllarli, visto il loro ammontare di 140 000.

Gli Iloti erano gli indigeni della Laconia prima che gli Spartani la conquistassero. Essi erano privi di qualsiasi diritto e venivano assegnati agli spartiati come schiavi dallo stato.

I Perieci, invece, abitavano le zone circostanti a Sparta, erano vincolati politicamente ad essa e dovevano combattere al suo fianco. Essi possedevano i loro diritti: erano autonomi nelle proprie comunità, ma erano obbligati ad obbedire agli Spartiati.

Struttura politica di Sparta

Sparta era una Polis Aristocratica-Oligarchica dove gli Spartiati erano il ceto dominante.

A Sparta, grazie alla riforma di Licurgo, vi erano 2 Re, un'assemblea degli spartiati (l'Apella) e 5 Efori, magistrati eletti annualmente.

L'assemblea aveva il compito di eleggere: i magistrati, i successori al trono e i Gheronti, appartenenti alla Gherusia; essi erano eletti in base al rumore degli applausi ed erano 28 più i 2 re che vi partecipavano, per un totale di 30 gheronti ammessi alla gherusia.

Ruolo delle donne spartane

Le donne spartane erano più privilegiate delle ateniesi, infatti venivano definite dagli ateniesi "licenziosissime", cioè troppo libere e eguali agli uomini, esse per l'appunto si allenavano nella corsa e partecipavano attivamente alla vita sociale della città (a differenza delle ateniesi che non potevano uscire se non accompagnate dal marito).

Se alla morte del padre si trovavano senza marito, erano obbligate a sposare un parente stretto e, in caso di matrimonio indesiderato, lei poteva pagare per tenere la propria eredità ed evitare il matrimonio sgradito.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra Sparta e Atene in termini di cultura e valori?
  2. A differenza di Atene, che valorizzava l'arte e la cultura, Sparta si concentrava sul valore guerriero e sull'unità nella falange, rifiutando l'autocelebrazione e l'arte, come evidenziato nel testo.

  3. Come era strutturata la società spartana?
  4. La società spartana era divisa in tre classi: Spartiati, Iloti e Perieci, con gli Spartiati come ceto dominante, gli Iloti come schiavi privi di diritti e i Perieci come abitanti autonomi ma vincolati politicamente a Sparta.

  5. Qual era il ruolo delle donne nella società spartana?
  6. Le donne spartane godevano di maggiori diritti rispetto alle ateniesi, partecipando attivamente alla vita sociale e all'allenamento fisico, e avevano la possibilità di gestire la propria eredità in caso di matrimonio indesiderato.

  7. Quali erano le caratteristiche del sistema politico di Sparta?
  8. Sparta era una Polis Aristocratica-Oligarchica con due re, un'assemblea di spartiati (l'Apella) e cinque Efori, che gestivano le elezioni e le decisioni politiche, come descritto nel testo.

  9. Come avvenne l'espansione territoriale di Sparta?
  10. L'espansione di Sparta avvenne principalmente attraverso l'invasione della Messenia, realizzata in due guerre, piuttosto che tramite conquiste su larga scala, come indicato nel testo.

Domande e risposte

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