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Concetti Chiave

  • Durante il periodo imperiale, i culti orientali, come quelli di Isis e Serapide, guadagnarono popolarità, influenzando i culti romani tradizionali.
  • Il culto di Mitra, una divinità indo-iranica, si diffuse nell'impero grazie ai soldati e si oppose al Cristianesimo, pur condividendo alcuni rituali.
  • Gli archigalli, una nuova classe di sacerdoti, furono introdotti per garantire i culti orientali, con Plinio il Vecchio che documentò per primo questa figura.
  • Dopo la morte di Augusto, il Senato lo dichiarò divinità con il titolo di divus augustus, segnando la sua apoteosi e l'inizio di un culto in sua onore.
  • Le province romane iniziarono a costruire altari in onore di Augusto e della dea Roma, seguendo le pratiche religiose orientali ed egiziane.

Indice

  1. Influenza delle religioni orientali
  2. Diffusione del culto di Mitra
  3. Apoteosi di Augusto

Influenza delle religioni orientali

Accanto agli dei tradizionali, durante il periodo imperiale si accentua sempre più l’interesse per le religioni orientali. Infatti, i culti orientali, soprattutto di Isis, di Serapide, di Cibele detta la Grande Madre, entrano sempre più in voga a detrimento dei culti romani tradizionali. Ecco perché Augusto si sforzò di impedirne la diffusione. Invece, l’imperatore Claudio arrivò a ristabilire ufficialmente perfino il culto di Attis che dalla fine della Repubblica continuava ad essere proibito perché troppo sanguinario.

Diffusione del culto di Mitra

Nel II secolo, penetrò in tutto l’impero il culto di Mitra. Mitra era una divinità indo-iranica del cielo, della terra e dei morti che arrivò a Roma tramite i soldati che avevano combattuto in Oriente Per lungo tempo questo culto, peraltro molto diffuso nella Roma imperiale anche se non tendeva a fare proseliti, si oppose al Cristianesimo da cui, tuttavia riprendeva alcuni aspetti come il battesimo nel sangue di un toro inteso forma purificazione e unico modo per entrare a far parte della comunità dei credenti. I culti rivolti alle divinità orientali erano garantiti da uno nuova tipologia di sacerdoti: gli archigalli. Plino il Vecchio è il primo scrittore che parla di un archigallo, una figura che sembra essere stata introdotta dall’ imperatore Claudio.

Apoteosi di Augusto

Durante l’Impero, con l’intento di imitare le pratiche orientali, come quelle proprie della civiltà egiziana, nelle province romane e nella penisola italiana, gli abitanti iniziarono a costruire degli altari in onore alla dea Roma e di Augusto, anche se quest’ultimo era ancora in vita. All’inizio, a Roma, si venerava il genio di Augusto, ma dopo la sua morte avvenuta nel 14 d.C., un decreto del Senato stabilì che Augusto fosse annoverato fra gli dei, con il titolo di divus augustus: per l’imperatore fu una completa apoteosi. I successori di Augusto, ad eccezione di Caligola e Domiziano, non si fecero mai adorare come divinità fintanto che essi erano in vita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'impatto delle religioni orientali durante il periodo imperiale romano?
  2. Durante il periodo imperiale, si accentuò l'interesse per le religioni orientali, come i culti di Isis, Serapide e Cibele, a scapito dei culti romani tradizionali. Augusto tentò di limitarne la diffusione, mentre Claudio ristabilì ufficialmente il culto di Attis, precedentemente vietato.

  3. Come si diffuse il culto di Mitra nell'Impero Romano?
  4. Il culto di Mitra, una divinità indo-iranica, si diffuse nel II secolo grazie ai soldati che avevano combattuto in Oriente. Sebbene fosse molto popolare, non cercava di fare proseliti e si oppose al Cristianesimo, pur condividendo alcuni aspetti, come il battesimo nel sangue di un toro.

  5. In che modo Augusto è stato venerato come divinità dopo la sua morte?
  6. Dopo la morte di Augusto nel 14 d.C., il Senato lo annoverò tra gli dei con il titolo di divus augustus, segnando la sua apoteosi. Durante la sua vita, gli abitanti iniziarono a costruire altari in suo onore, imitandone le pratiche orientali, ma i suoi successori non furono adorati come divinità mentre erano ancora in vita.

Domande e risposte

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