Concetti Chiave
- Nel Rinascimento, la riscoperta della classicità rappresenta un ritorno a valori di ordine e razionalità, fondamentali per l'umanesimo.
- Artisti rinascimentali iniziarono a scrivere sulla "storia dell'arte", cercando di legittimare il loro operato attraverso trattati e biografie.
- La cultura antica è sopravvissuta nel Medioevo, con significati mutati, attraverso espressioni letterarie, filosofiche e artistiche assimilate al cristianesimo.
- Elementi classici, come statue e sarcofagi, venivano integrati nelle nuove architetture medievali, mantenendo un patrimonio ereditato dal passato.
- Leon Battista Alberti ha codificato i principi del linguaggio classicista nei suoi trattati, enfatizzando l'importanza dell'antichità romana come modello imprescindibile.
Qual è la riscoperta della classicità nel rinascimento?
Nel rinascimento si riscopre la classicità in quanto modello perfetto di ordine e razionalità, punti cardine della nuova visione umanistica.
Furono infatti gli artisti rinascimentali ad occuparsi per primi "storia dell'arte" , attraverso trattati o resoconti biografici che rispondevano all'esigenza di definire un corpus teorico in base al quale legittimare il proprio operato.
Secondo gli umanisti, il cristianesimo e le invasioni barbariche avevano decretato la fine dell'età classica e dei suoi valori e i secoli medievali corrispondevano all'età di mezzo tra l'antica età dell'oro e la sua rinascita.
Influenza della cultura antica nel medioevo
In realtà, la cultura antica, nelle tue espressioni letterarie, filosofiche e artistiche, era sopravvissuta attraverso i secoli medievali, anche se in contesti e con contenuti che ne avevano mutato il significato.Sopravvive, ad esempio, un ricco repertorio iconografico di soggetti e temi pagani che, nel tempo, sono stati assimilati alla cultura cristiana:è così che personaggi dell'antico e del nuovo testamento sono assimilati ad antiche figure di divinità ed eroi.
Eredità classica nell'arte rinascimentale
Statue e sarcofagi antichi erano presenti nelle città medievali, integrati nelle nuove architetture sotto forma di frammenti.Questi elementi facevano parte dell'immaginario collettivo, in quanto patrimonio ereditato, e venivano copiati e riutilizzati in contesti diversi, mutati nella forma e caricati di nuovi significati. Dopo la fase di studio e di sperimentazione dei modelli classici operata da Brunelleschi e Donatello, che nei primi anni del quattrocento compiono un fondamentale viaggio a Roma, è la generazione successiva a definire con chiarezza il carattere classicista del nuovo linguaggio. Figura fondamentale è Leon Battista Alberti, che ha codificato i principi ispiratori del nuovo corso in tre trattati, dedicati alle tre arti maggiori in cui si afferma il valore dell'antichità romana come modello ineguagliabile.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della riscoperta della classicità nel Rinascimento?
- Come è sopravvissuta la cultura antica durante il Medioevo?
- Qual è il ruolo di Leon Battista Alberti nell'arte rinascimentale?
La riscoperta della classicità nel Rinascimento rappresenta un modello di ordine e razionalità, essenziali per la nuova visione umanistica, come evidenziato nel testo.
La cultura antica è sopravvissuta nel Medioevo attraverso espressioni letterarie, filosofiche e artistiche, anche se il loro significato è cambiato, con temi pagani assimilati alla cultura cristiana.
Leon Battista Alberti ha avuto un ruolo cruciale nel definire il carattere classicista dell'arte rinascimentale, codificando i principi ispiratori in tre trattati dedicati alle arti maggiori, sottolineando l'importanza dell'antichità romana.