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Concetti Chiave

  • L'Annunciazione di San Martino alla Scala è un dipinto murale staccato proveniente dallo Spedale di San Martino a Firenze, noto per la sua assistenza ai bisognosi e malati di peste.
  • La Madonna è raffigurata in un momento di umiltà e sottomissione, mentre riceve il messaggio dell'angelo, con simboli di purezza evidenti nel colore bianco e nel giglio.
  • Il dipinto mostra una complessa architettura con lesene decorate e un giardino, dimostrando la padronanza della prospettiva da parte di Botticelli.
  • Ricomposta nel 1920 dopo essere stata divisa nel XVII secolo, l'opera potrebbe essere interpretata come un ex-voto alla Vergine per un pericolo scampato.
  • Realizzata nel 1481, l'opera è attualmente esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze, uno dei musei più prestigiosi al mondo.

Origine e storia dell'opera

L’Annunciazione di San Martino alla Scala è un dipinto murale staccato, proveniente dallo “Spedale” omonimo di Firenze , situato a poca distanza dall’abitazione di Botticelli. Esso si occupava di fornire assistenza ai bambini abbandonati e offriva alloggio ai viandanti e pellegrini fino a diventare un ricovero per i malati di peste fra il 1478 e il 1479. Nel XVII secolo, l’opera fu divisa in due,ma ricomposta nel 1920 nella sua forma originale. Alcuni studiosi sostengono che si potrebbe trattare di un ex-voto per ringraziare la Vergine per lo scampato pericolo . La scena si svolge in un interno ricco di marmi policromi che ci rimanda all’ “hortus conclusus”, simbolo di verginità.

Descrizione della scena

In esso, la Madonna sta ricevendo il messaggio dell’angelo annunciante, ancora in volo. Essa tiene gli occhi abbassati ed è inginocchiata, tutti particolari che evidenziano la sua umiltà e la sua sottomissione alla volontà divina. Nella sua stanza, prevale il colore bianco presente neri cuscini e nelle cortine del letto con chiaro rinvio alla purezza d’animo; allo stesso significato si collega anche il giglio tenuto dall’angelo annunciante.

Dettagli architettonici e prospettici

Dal punto di vista architettonico si notano delle lesene riccamente decorate che, dietro l’angelo, lasciano intravedere un giardino, delimitato da mura con merli che lo separano da un paesaggio in cui si notano dei cipressi molto slanciati. L’affresco dimostra una grande conoscenza della prospettiva da parte dell’artista. Infatti, in uno spazio di 243 x 555 cm, egli si è dimostrato capace di rappresentare diversi ambienti: l’ingresso con l’angelo, aperto sul giardino, l’anticamera della Vergine ed infine la sua stanza da letto. Lo scorcio prospettico e l’interesse per i particolari ci autorizzano ad accostare Botticelli al Pollaiolo.

Esposizione e attribuzione

L’opera dipinta nel 1481, è esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze

Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia dell'Annunciazione di San Martino alla Scala?
  2. L'Annunciazione di San Martino alla Scala è un dipinto murale staccato proveniente dallo "Spedale" di Firenze, che forniva assistenza ai bambini abbandonati e divenne un ricovero per i malati di peste. Diviso nel XVII secolo, fu ricomposto nel 1920 nella sua forma originale e potrebbe essere un ex-voto per ringraziare la Vergine per uno scampato pericolo.

  3. Quali elementi simbolici sono presenti nella scena dell'Annunciazione?
  4. Nella scena, la Madonna riceve il messaggio dell'angelo con umiltà, evidenziata dalla sua posizione inginocchiata e dagli occhi abbassati. Il colore bianco dei cuscini e delle cortine, insieme al giglio tenuto dall'angelo, simboleggiano la purezza d'animo.

  5. Come si manifesta la conoscenza della prospettiva nell'opera di Botticelli?
  6. L'affresco dimostra una grande conoscenza della prospettiva, rappresentando diversi ambienti in uno spazio di 243 x 555 cm. Botticelli riesce a creare un'illustrazione complessa con l'ingresso dell'angelo, l'anticamera della Vergine e la sua stanza da letto, mostrando un interesse per i particolari che lo accosta al Pollaiolo.

Domande e risposte

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