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Concetti Chiave

  • Il culto di San Gerolamo a Firenze si sviluppa tra la peste del XV secolo e la predicazione di Savonarola, con numerose raffigurazioni del santo.
  • Il dipinto "Ultima comunione di San Gerolamo" di Botticelli, commissionato da Francesco del Pugliese, è conservato nella chiesa di Sant’Andrea a Sommaia.
  • La scena ritrae San Gerolamo che riceve l'ostia consacrata da Sant’Eusebio, evidenziando un episodio di una lettera apocrifa conosciuta a Firenze.
  • Il dipinto riflette un'idea di austerità e spiritualità, con un interno semplice e senza sfondo paesaggistico, in linea con il clima spirituale di Savonarola.
  • Elementi simbolici, come le palme e il crocifisso, arricchiscono l'opera, rappresentando la vita ascetica del santo e la sua imminente morte.

Il culto di San Gerolamo

Nel periodo compreso fra la peste degli ultimi anni del XV secolo e la predicazione di Savonarola, a Firenze si sviluppa il culto per San Gerolamo, con la produzione di tante raffigurazioni del santo, come quella della sua comunione dipinta da Botticelli fra il 1495 e il 1497.

Il dipinto di Botticelli

Il committente del dipinto, una tempera su tavola, è Francesco del Pugliese, un noto mercante di lana e un fervente seguace delle idee di Savonarola. Esso aveva deciso di lasciarlo alla chiesa di Sant’Andrea a Sommaia, nelle vicinanze di Firenze, insieme ad altri due dipinti.

La scena della comunione

Il quadro rappresenta il momento in cui San Gerolamo, prima di morire, aiutato da due accoliti, riceve per l’ultima volta l’ostia consacrata dalle mani di Sant’ Eusebio; si tratta di un episodio preso da una lettera apocrifa di quest’ultimo santo, molto conosciuta a Firenze alla fine del XV secolo.

Dettagli e simbolismo

La scena si svolge nella camera del santo, arredata semplicemente, all’interno di una capanna di legno per mettere in evidenza la vita semplice che il santo sta conducendo come eremita. Il letto è ricoperto da una coperta di lana grezza e al di sopra del capezzale troneggiano tre palme, presagio delle morte che incombe e che fanno da contorno ad un crocifisso. Il fulcro è dato la particola che dalla mano del celebrante passa nella bocca di san Gerolamo. I toni di colore che prevalgono sono il bruno e il bianco che si ritrovano nelle vesti dei chierichetti e in quella del santo. L’unica eccezione è rappresentata dal cappello cardinalizio appeso al muro e dal mantello di Sant’Eusebio. Il dipinto è sormontato da una cuspide in cui è raffigurata la Trinità, opera di Bartolomeo di Giovanni. L’opera è esposta al The Metropolitan Museum of Art di New York

Austerità e spiritualità

L’idea di austerità che traspare dal dipinto, la semplicità dei drappeggi,l’essenzialità dell’interno, la mancanza di uno sfondo paesaggistico, le dimensioni di san Gerolamo più grandi di quando non siano in realtà, ci rimandato al rinnovato clima spirituale dovuto al Savonarola con evidenti ripercussioni nello stile di Botticelli.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del dipinto di Botticelli dedicato a San Gerolamo?
  2. Il dipinto rappresenta l'ultimo momento di vita di San Gerolamo, in cui riceve l'ostia consacrata da Sant'Eusebio, evidenziando la sua vita di austerità e spiritualità, in linea con le idee di Savonarola.

  3. Chi è il committente del dipinto e quale è la sua importanza?
  4. Il committente è Francesco del Pugliese, un mercante di lana e seguace di Savonarola, che ha donato l'opera alla chiesa di Sant’Andrea a Sommaia, sottolineando il legame tra arte e religione nel contesto fiorentino del tempo.

  5. Quali elementi simbolici sono presenti nella scena della comunione di San Gerolamo?
  6. La scena è caratterizzata da simboli come le palme, che preannunciano la morte, e il crocifisso, mentre l'assenza di uno sfondo paesaggistico e la semplicità dell'arredamento riflettono l'ideale di vita eremitica e l'austerità spirituale promossa da Savonarola.

Domande e risposte

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