Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Botticelli realizzò l'Annunciazione di Cestello tra il 1489 e il 1490 per Benedetto Guardi, un ufficiale dell'Arte dei Cambiavalute, come decorazione di un altare nella chiesa di Cestello.
  • Il dipinto conserva la cornice originale di Giuliano da Sangallo e presenta una predella con un Ecce Homo e gli stemmi della famiglia Guardi.
  • La scena rappresenta un'interazione intensa tra l'Angelo e Maria, sottolineata dai loro sguardi e dalle mani che si avvicinano, simbolizzando l'accettazione del messaggio divino.
  • Lo sfondo è caratterizzato da un paesaggio che richiama la pittura fiamminga, con un fiume e castelli, mentre il pavimento è in cotto con righe di marmo, in prospettiva verso il paesaggio.
  • L'atmosfera dell'opera riflette l'influenza del pensiero di Savonarola, evidenziata dall'ambiente spoglio e geometrico che anticipa l'ultima fase artistica di Botticelli.

Botticelli e l'Annunciazione di Cestello

Dal 1489 al 1490, Botticelli si dedica alla realizzazione dell’Annunciazione di Cestello. Il committente è Benedetto Guardi, un alto ufficiale dell’Arte dei Cambiavalute che, come simbolo dello status sociale raggiunto e per salvarsi l’anima, aveva acquistato un altare della chiesa di Cestello, oggi Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, in Borgo Pinti, che voleva decorare con questa pala.

Dettagli del dipinto e cornice

Il dipinto mantiene ancora oggi la cornice originale, opera di Giuliano da Sangallo, e la relativa predella in cui sono dipinti un Ecce Homo e gli stemmi della famiglia Guardi e della consorte.

Esso è esposto alla galleria degli Uffizi di Firenze.
La scena si svolge all’interno di un ambiente elegante, ma severo e spoglio, senza particolari decorazioni se non geometriche, il che ci fa pensare che Botticelli si stesse ormai avviando verso l’ultima fase della sua attività artistica, influenzato dal pensiero del Savonarola, le cui prediche iniziano proprio nell’agosto del 1489 in San Marco.

Interazione tra i personaggi

L’artista rappresenta l’Angelo che ha appena toccato terra dopo il volo (il tessuto leggero che lo avvolge è ancora svolazzante) in una elegante reverenza, mentre Maria, colta di sorpresa, stacca il proprio sguardo dal libro che stava leggendo per incrociare quello dell’Angelo. Quest’ultimo porta in mano un giglio bianco, simbolo della purezza della Vergine.

I due personaggi non soltanto sono collegati dallo sguardo, ma soprattutto dalle mani che si avvicinano e che costituiscono il baricentro della pala. La collocazione del baricentro della pala in questo punto è densa di significato:esprime il senso dell’episodio evangelico e l’accettazione del messaggio divino oltre a servire da collegamento fra le due metà della pala d’altare, separate dalla verticalità della porta. I movimenti dei due personaggi sono molto teatrali e anche quello delle vesti è piuttosto artificioso e irreale. La scena si organizza intorno ad una diagonale che parte dalla veste dell'angelo, dall'angolo in basso a destra, attraversa le braccia dei due personaggi e termina con il capo della Madonna, leggermente piegata in avanti e con la testa china in segno di rispetto.

Sfondo e prospettiva

Lo sfondo, tramite una porta, modanata da stipiti di pietra serena, si apre su di un paesaggio che ricorda la pittura fiamminga dell'epoca: oltre uno spazio che ricorda un hortus conclusus, dominato dalla verticalità di un alberello, si distingue un fiume, che scorre in mezzo a una campagna, attraversato da un ponte che collega due castelli. Il pavimento della stanza, in cotto, con righe di separazione in marmo bianco, è scorciato in prospettiva e le linee delle mattonelle convergono verso il paesaggio.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico e sociale che ha portato alla commissione dell'Annunciazione di Cestello?
  2. L'Annunciazione di Cestello fu commissionata da Benedetto Guardi, un alto ufficiale dell'Arte dei Cambiavalute, tra il 1489 e il 1490, come simbolo del suo status sociale e per la salvezza della sua anima, decorando un altare nella chiesa di Cestello, oggi Santa Maria Maddalena de' Pazzi.

  3. Quali elementi caratterizzano la cornice e la predella del dipinto?
  4. La cornice originale dell'Annunciazione di Cestello è opera di Giuliano da Sangallo e include una predella con un Ecce Homo e gli stemmi della famiglia Guardi e della consorte, mantenendo così un legame con il committente.

  5. Come si manifesta l'interazione tra l'Angelo e Maria nel dipinto?
  6. L'Angelo, in elegante reverenza, e Maria, sorpresa, si collegano attraverso lo sguardo e le mani, creando un baricentro significativo che esprime l'accettazione del messaggio divino e unisce le due metà della pala d'altare.

  7. Quali sono le caratteristiche dello sfondo e della prospettiva nel dipinto?
  8. Lo sfondo presenta una porta che si apre su un paesaggio ispirato alla pittura fiamminga, con un fiume e castelli, mentre il pavimento in cotto è rappresentato in prospettiva, con le linee delle mattonelle che convergono verso il paesaggio, creando profondità.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community