Concetti Chiave
- L'arte moderna si distingue per la ricerca di elementi primitivi, popolari ed esotici, con particolare attenzione a culture come quella giapponese e africana.
- La crescente influenza delle masse popolari ha portato l'arte folkloristica a diventare una fonte d'ispirazione predominante, culminando nel fenomeno della Pop art negli anni '60.
- Artisti come Modigliani e Brancusi hanno attinto dall'arte primitiva, incorporando forme espressive e una semplicità plastica inaspettata nelle loro opere.
- Il confronto tra opere di Modigliani e Brancusi mette in evidenza l'interpretazione innovativa delle forme e degli spazi, con un'attenzione particolare alla stilizzazione e all'enigmaticità.
- L'esotismo ha influenzato artisti come Klee e Matisse, che hanno esplorato motivi decorativi e cromatismi legati a culture diverse, mentre Gauguin ha scelto di vivere in Polinesia per immergersi nelle culture esotiche.
L'arte moderna e il primitivismo
Dal periodo che segue l’Impressionismo, l’arte moderna, indipendentemente dal movimento artistico, è caratterizzata dalla ricerca di ciò che è primitivo, popolare ed esotico. Bisogna però fare attenzione al significato che è stato dato al termine “primitivo”. Nella Parigi di fine Ottocento, erano assai diffusi oggetti e stampe provenienti dall’Asia, Giappone soprattutto, che colpivano l’immaginazione degli artisti e che, pertanto, trovano in essi nuove fonti ispiratrici. Non erano opere di artisti primitivi come si intende oggi, anzi, i modelli più diffusi provenivano da raffinate stampe giapponesi. Pertanto il termine “primitivo” era usato in un’accezione positiva e riferiva anche a tutte le culture africane, a quelle russe o a quelle regionali francesi. Contemporaneamente a questo gusto, nasceva anche l’interesse per l’antropologia il cui obiettivo era di approfondire la forza ed il vigore della natura delle origini.
L'influenza delle masse popolari
Nello stesso tempo, si fece avanti un nuovo fenomeno storico, cioè l’entrata delle masse popolari sulla scena della storia; il popolo diventava il protagonista della società e quindi anche dell’espressione artistica. Di conseguenza, l’arte popolare, folkloristica e tradizione cominciò a costituire una fonte di ispirazione notevole che si fece sempre più dominante nel corso del XX secolo. Addirittura negli anni ’60, la Pop art trovò ispirazione negli oggetti presenti nella vita quotidiana del popolo americano e di quelli che avevano accettato la cultura d’oltreoceano, creando così dei simboli che tutti potevano riconoscere molto facilmente.
L'arte primitiva e le avanguardie
Nell’arte dei primi anni del Novecento si fa avanti l’esigenza di confrontarsi con le forme figurative dell’arte primitiva, cioè con le maschere africane. Per la cultura europea le deformazioni presenti nelle maschere del Continente nero avevano una forza espressiva fino ad allora sconosciuta ed una semplicità plastica straordinaria. In quel periodo, molte sculture si ispirano alle forme espressive dell’arte primitiva, come Amedeo Modigliani o Constantin Brancusi, allievo di Auguste Rodin.
Modigliani e Brancusi: confronto
Basta confrontare la Testa di Modigliani del 1911-12 con la Musa addormentata di Brancusi del 1910: Brancusi trasforma il busto tradizionale in una testa reclinata depositata come una maschera e cancella i lineamenti del viso per evidenziarne la forma allungata ovoidale. Il ponte del naso allungato dalla curva delle sopracciglia, gli occhi chiusi e la bocca aperta, delicatamente suggeriti, creano un mondo enigmatico e raffinato, del tutto indipendente dall'arte ufficiale delle avanguardie del suo tempo.
Le teste scolpite di Modigliani hanno spesso dei volti rimasti incompiuti; il naso è sottile, lineare, gli occhi a mandorla, appena accennati e privi di pupille come le sculture di Brancusi. Il collo è sottile e a forma di cilindro e questo dettaglio accentuo lo slancio di un viso di per sé già molto affusolato.
L'influenza dell'arte africana
Possiamo anche paragonare le figure umane dell’arte Guru della Costa d’Avorio con le figure realizzate da Picasso, anch’egli un grande ammiratore dell’arte primitiva.
Succede anche che alcuni artisti iniziano il loro percorso d’ispirazione all’arte primitiva riscoprendo le proprie radici. Questo è il caso di Gauguin che preferisce ritrarsi nel cuore della Bretagna, a Pont-Aven o di due artisti russi, Larionov e Malevič, che dipingono dei simboli umani molto simili alle matrioske del folklore russo.
Esotismo e ispirazione culturale
Per quanto riguarda l’esotismo, possiamo citare Klee che dipinge il cromatismo dei tessuti tunisini o Matisse che ricerca motivi decorativi nelle stoffe, nelle cerami e in altri oggetti dell’artigianato africano. Ma è soprattutto con Gauguin che il coinvolgimento con le culture esotiche è totale a tal punto di decidere di trascorrere molti anni della sua vita in Polinesia.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "primitivo" nell'arte moderna?
- Come ha influenzato l'arte popolare l'espressione artistica nel XX secolo?
- In che modo l'arte primitiva ha influenzato le avanguardie del Novecento?
- Quali sono le differenze tra le opere di Modigliani e Brancusi?
- Come si manifesta l'esotismo nell'opera di artisti come Gauguin e Matisse?
Nel contesto dell'arte moderna, il termine "primitivo" si riferisce a culture esotiche e popolari, come quelle africane e giapponesi, utilizzato in un'accezione positiva per indicare nuove fonti di ispirazione per gli artisti (come evidenziato nel testo).
L'arte popolare e folkloristica è diventata una fonte di ispirazione dominante, culminando nella Pop art degli anni '60, che ha attinto dalla vita quotidiana del popolo americano, creando simboli facilmente riconoscibili (come descritto nel testo).
Le avanguardie del Novecento si sono confrontate con le forme figurative dell'arte primitiva, come le maschere africane, che hanno rivelato una forza espressiva e una semplicità plastica straordinarie, ispirando artisti come Modigliani e Brancusi (come indicato nel testo).
Modigliani presenta volti incompiuti e linee sottili, mentre Brancusi trasforma il busto in una forma più astratta e ovoidale, evidenziando la semplicità e l'enigmaticità delle sue sculture (come confrontato nel testo).
L'esotismo si manifesta attraverso l'uso di motivi decorativi e cromatici ispirati a culture diverse, come nel caso di Gauguin che trascorse anni in Polinesia e Matisse che esplorò l'artigianato africano (come descritto nel testo).