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Concetti Chiave

  • L'arte bizantina nasce dall'incontro tra l'Impero romano d'Oriente e il Cristianesimo, creando un linguaggio artistico aulico e antinaturalistico.
  • Le immagini nell'arte bizantina servono come veicoli per la diffusione della fede, facilitando la contemplazione e l'apprendimento del fedele.
  • Ravenna mostra una fusione di arte paleocristiana e bizantina, con mosaici e arredi liturgici che riflettono la ricchezza della cultura imperiale.
  • L'influenza barbarica in Italia, a partire dal V secolo, porta alla creazione di un linguaggio artistico che combina stili diversi e utilizza materiali preziosi.
  • La scultura e l'architettura barbarica in Italia si ispirano a modelli romani e bizantini, evidenziando un continuo riferimento alle tradizioni artistiche precedenti.

L'arte bizantina e la fede

L'incontro tra l'Impero romano d'Oriente e il Cristianesimo dà origine a un nuovo linguaggio artistico dai caratteri aulici, l'arte bizantina. L'immagine viene considerata un veicolo di diffusione della fede; ciò spiega la lentezza evolutiva di quest'arte che si avvale di un repertorio tradizionale di immagini fisse così da facilitare l'apprendimento del fedele. L'arte è strumento propedeutico: è antinaturalistica, perchè è suo intento allontanarsi dal mondo materiale per avvicinarsi a quello trascendentale, aiuta il fedele a immergersi nella contemplazione, grazie alla fissità dei volti, in cui si concentra la capacità espressiva dell'anima, rappresenta la supremazia della maestà divina, di cui l'imperatore è considerato il rappresentante in terra. Quindi l'arte riproduce lo sfarzo e il cerimoniale della corte imperiale.

Ravenna e l'influenza bizantina

Ravenna, che dipende politicamente e culturalmente da Costantinopoli, fonde i caratteri dell'arte paleocristiana e tardo-antica con quelli della cultura bizantina, come testimonia il Battistero Neoniano. Inoltre manifesta una evidente continuità con il mondo orientale durante l'epoca giustinianea, come si può vedere in San Vitale. Mosaico bizantino che unisce stile e potere divino, riflettendo influenze culturali nell'arte ravennate.La spettacolarità degli effetti decorativi, soprattutto nella zona dell'abside, richiama la splendente luminosità dei mosaici della basilica costantinopolitana di Santa Sofia, così come il sontuoso arredo liturgico (cattedra eburnea di Massimiano) è segno di una civiltà che considera la preziosità simbolo di potere e riflesso del divino.

Per ulteriori approfondimenti, vedi anche Arte ravennate - Edifici da ricordare.

Influenze barbariche in Italia

A partire dal V secolo in Italia si insediano popolazioni barbariche di origine germanica: i Goti e i Longobardi. Ciò determina la creazione di un linguaggio artistico che combina stili e culture differenti. L'accostamento di oro e pietre preziose connota lo stile policromo proprio della oreficeria barbarica (Croce astile di Desiderio, fine VIII secolo), apprezzata dai popoli nomadi per la sua trasportabilità. Nella scultura e nell'architettura è costante il riferimento a modelli romani e bizantini (basilica di San Salvatore a Brescia, VIII secolo).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'arte bizantina nella diffusione della fede cristiana?
  2. L'arte bizantina è considerata un veicolo di diffusione della fede, utilizzando un repertorio tradizionale di immagini fisse per facilitare l'apprendimento del fedele e avvicinarlo al mondo trascendentale (testo).

  3. In che modo Ravenna riflette l'influenza bizantina nell'arte?
  4. Ravenna combina l'arte paleocristiana e tardo-antica con quella bizantina, come evidenziato nel Battistero Neoniano e nella basilica di San Vitale, mostrando una continuità con il mondo orientale e una spettacolarità decorativa simile a quella di Santa Sofia (testo).

  5. Come si manifesta l'influenza barbarica nell'arte italiana a partire dal V secolo?
  6. L'arrivo delle popolazioni barbariche in Italia porta alla creazione di un linguaggio artistico che unisce stili diversi, caratterizzato dall'uso di oro e pietre preziose, e da riferimenti a modelli romani e bizantini, come nella basilica di San Salvatore a Brescia (testo).

Domande e risposte

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