Concetti Chiave
- Il Partenone, costruito tra il 449 e il 432 a.C., è un simbolo della civiltà greca classica, progettato da Ictino e Callicrate con la supervisione di Fidia.
- Nonostante i danni subiti nel corso dei secoli, tra cui esplosioni e saccheggi, il Partenone continua a rappresentare la monumentalità dell'architettura greca.
- Le decorazioni scultoree del Partenone includono 92 metope, un fregio di 160 metri e due frontoni, che raccontano miti e celebrazioni religiose.
- La statua di Athena Parthènos, alta 12 metri e realizzata in oro e avorio, era custodita all'interno del Partenone, ma oggi non ne rimane nulla.
- Gran parte delle sculture del Partenone è stata portata via dagli inglesi all'inizio del XIX secolo e attualmente si trovano al British Museum di Londra.
In questo appunto di parla del Partenone di Atene, simbolo della civiltà greca classica, analizzato sotto diversi punti di vista, partendo dalle caratteristiche principali che lo contraddistinguono fino ad arrivare alle sue decorazioni, che hanno subito dei restauri a seguito di ingenti danni che il Partenone stesso ha subito durante i secoli.
Le caratteristiche principali del Partenone
Il Partenone si erge, imponente, sull’Acropoli di Atene e rappresenta il simbolo stesso della civiltà greca classica. Fu realizzato tra il 449 e il 432 a.C. su disegno di Ictino e Callicrate. Il suo inserimento nel contesto architettonico, però, è certamente opera di Fidia, cui Pericle aveva affidato il piano complessivo di ricostruzione dell’Acropoli dopo la distruzione operata dai Persiani nel 479 a.C. Il tempio deve il suo nome ad Athena Parthènos (vergine), dea protettrice di Atene, la cui immagine era conservata al suo interno con una monumentale statua crisoelefantina, cioè realizzata in oro e avorio su una struttura lignea, alta ben 12 metri e scolpita dallo stesso Fidia nel 438 a.C.Al grande scultore ateniese si devono anche le statue dei frontoni e la fascia ionica scolpita con un fregio continuo, che ingentilisce l'imponente architettura dorica.
Costruito con il marmo bianco del Monet Pentelico, il tempio misura 70 x 30 m ed è in stile dorico, octastilo, ovvero con 8 colonne sul fronte, e periptero, ossia circondato da colonne per tutto il suo perimetro, di cui sono 17 solo quelle laterali.
Il Partenone è composto dalle seguenti parti: trabeazione, Frontone, Timpano, Architrave, Fregio, Triglifo, Metopa, Capitello, Colonna, Naòs o cella, Prònao, Stilobate.
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Il Partenone nel tempo tra danni e ricostruzioni
Il Partenone esprime ancora l’antica monumentalità, nonostante abbia attraversato numerose vicissitudini che nel tempo hanno trasformato e deteriorato l'edificio.Fra il 1208 e il 1258 l'interno del Partenone accolse una chiesa bizantina, mentre nel 1458 fu trasformato in una moschea. Fu poi utilizzato come polveriera dai turchi, gli esplosivi però scoppiarono e il Partenone esplose nel 1687, durante la guerra tra Veneziani e Turchi.
Successivamente, fra il 1801 e il 1803, gli inglesi saccheggiarono gran parte dell'apparato decorativo del Partenone; in particolare lo spogliarono delle sculture del frontone e delle metope del fregio, che poi furono ricomposte al British Museum di Londra, dove sono presenti tutt'ora.
Infine, nel 1894 il Partenone fu colpito da uno dei terremoti più importanti della storia della Grecia. Dopo queste numerose disgrazie, ancora oggi continuano i lavori di ricostruzione e conservazione dell'edificio.
Per ulteriori approfondimenti sulle vicissitudini storiche del Partenone vedi qui
Decorazioni del Partenone: metope, fregio e frontoni
Il ciclo di sculture del Partenone costituisce il maggior complesso di età classica. L'edificio era infatti decorato da 92 metope, da un fregio lungo 160 metri che girava attorno alla cella, da due frontoni contenenti figure colossali e dalla statua di Athena Parthènos.Purtroppo, però, a seguito di innumerevoli vicissitudini, questo patrimonio fu danneggiato e ancora oggi mancano numerosi parti scolpite, alcune delle quali sono conservate al British Museum.

Le sculture del Partenone sono eseguite tutte in marmo pentelico e arricchite da bronzo, oltre ad essere certamente dipinte, dato che sono state rinvenute alcune tracce di colore, soprattutto rosso e blu, in vari punti.
Su tutte le metope sono rappresentate scene di guerra, formando un ciclo che si articola in quattro avvenimenti, uno per lato: sul lato occidentale è rappresentata un'amazzonomachia, ma le figure sono tutte scalpellate; sul lato settentrionale solo la XXXII metopa è in buono stato di conservazione, e raffigura Iris ed Hera; sul lato orientale si ha una gigantomachia, ma le sculture sono in pessimo stato; sul lato meridionale le metope rappresentano una centauromachia e sono meglio conservate. Le metope centrali (13-21) sono ora perdute ma vi erano rappresentati miti attici.
Sul fregio (1 x 160 m) era raffigurata la processione delle Panatenee, il festival religioso più importante che si celebrava ad Atene. La scena era scolpita sulle quattro facciate dell'edificio, includendo più di 300 immagini umane, divine e animali.
Il frontone orientale rappresenta la nascita di Athena, mentre Il frontone occidentale narra il mito della gara tra Athena e Poseidon per il possesso dell'Attica.
Più meno al centro dell'edificio, preceduta da un bacino nel quale un velo di olio serviva a rispecchiare il simulacro e a mantenere umide le parti in avorio, si trovava la statua crisoelefantina di Athena Parthènos, capolavoro di Fidia.
La base era bassa e allungata, mentre su lastre di pietra nera di Eleusi aderivano figure in marmo: personificazioni di Helios e Selene e 20 divinità che assistevano alla nascita di Pandora, la prima donna mortale. Sulla base si ergeva imperiosa Athena. Purtroppo, di questa statua non è rimasto più nulla
Per ulteriori approfondimenti sulla statua di Athena Parthènos vedi qui
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica del Partenone di Atene?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche principali del Partenone?
- Quali eventi storici hanno influito sullo stato del Partenone?
- Che tipo di decorazioni erano presenti nel Partenone?
- Qual è il destino della statua di Athena Parthènos?
Il Partenone è considerato il simbolo della civiltà greca classica, realizzato tra il 449 e il 432 a.C. e progettato da Ictino e Callicrate, con il piano complessivo di Fidia, rappresentando un capolavoro architettonico e artistico.
Il Partenone è un tempio in stile dorico, octastilo e periptero, costruito in marmo bianco del Monte Pentelico, con dimensioni di 70 x 30 metri e composto da diverse parti architettoniche come trabeazione, frontone e fregio.
Il Partenone ha subito numerosi danni nel corso dei secoli, tra cui la trasformazione in chiesa bizantina, moschea, l'esplosione del 1687 e il saccheggio da parte degli inglesi tra il 1801 e il 1803, che hanno portato alla perdita di molte sculture.
Il Partenone era decorato con 92 metope, un fregio di 160 metri e due frontoni colossali, tutte realizzate in marmo pentelico e arricchite da bronzo, rappresentando scene mitologiche e religiose, come la processione delle Panatenee.
La statua crisoelefantina di Athena Parthènos, alta 12 metri e realizzata da Fidia, non è giunta fino a noi, ma era un capolavoro che si trovava al centro del Partenone, circondata da un bacino riflettente.