Concetti Chiave
- Michotte, esponente neo tomista, analizza la causalità rifiutando la visione empirista e studiando l'origine percettiva di questa esperienza.
- Utilizza stimoli non legati a esperienze passate per dimostrare che la percezione della causalità è indipendente da esperienze apprese.
- La percezione della causalità è considerata una Gestalt, una qualità fenomenica originale e intrinsecamente percepita.
- I diversi tipi di movimento sono caratterizzati da qualità espressive che influenzano il nostro modo di percepire gli oggetti.
- La fenomenologia si configura come scienza degli oggetti percettivi, esplorando come percepiamo e interpretiamo il mondo attorno a noi.
Michotte e la causalità?
Michotte è un esponente originale che si rifà a una linea scolastica neo tomista. Michotte ha ripreso la questione vedere/pensare analizzando la causalità. La visione empirista ci dice che noi non ne abbiamo un’esperienza definita: osserviamo dei fenomeni successivi nel tempo che vengono associati e sono ricorrenti e che determinano una prevedibilità. Michotte ha l’obiettivo di sconfessare questa teoria. Michotte inizia a studiare dal punto di vista percettivo come origina l’esperienza di causalità. Utilizza degli stimoli che non hanno nulla a che fare con la natura → non possono essere oggetto di esperienza passata. Vedi slide per immagine dell’effetto lancio.
Percezione e qualità fenomeniche
La percezione della causalità è una Gestalt, ossia una qualità superiore. Questo tipo di cosa non è dovuta a un’esperienza appresa, ma è una qualità fenomenica originale. Noi percepiamo questo tipo di qualità indipendentemente dall’esperienza che ne abbiamo. I diversi tipi di movimento possono essere caratterizzati da qualità espressive diverse – vedi anche facoltà del sentimento di Wundt – ossia le qualità che vanno a incidere sul nostro modo di sentire gli oggetti (per esempio quando guardo una montagna mi sembra maestosa).
Fenomenologia come scienza degli oggetti percettivi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'approccio di Michotte riguardo alla causalità?
- Come si caratterizza la percezione della causalità secondo Michotte?
- Qual è il legame tra percezione e qualità fenomeniche?
Michotte si oppone alla visione empirista della causalità, sostenendo che la percezione della causalità non deriva da esperienze passate, ma è una qualità fenomenica originale che emerge attraverso l'analisi percettiva (come indicato nel testo).
La percezione della causalità è descritta come una Gestalt, una qualità superiore che non è appresa, ma percepita indipendentemente dall'esperienza, come evidenziato nel testo.
La percezione è influenzata da qualità fenomeniche originali, che si manifestano attraverso diversi tipi di movimento e incidono sul nostro modo di sentire gli oggetti, come illustrato nel riferimento alle facoltà del sentimento di Wundt.