Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Ovidio, attraverso i "Tristia", evolve l'elegia erotica introducendo una visione più ampia che include valori oltre l'amore.
  • L'elegia ovidiana non si limita al mondo amoroso, ma si apre a convergenze con celebrazioni ufficiali e solennità pubbliche.
  • I "Tristia" esplicitano l'integrazione di valori diversi e la partecipazione dell'individuo nella società.
  • La tradizione manoscritta dei "Tristia" è ricca, con circa settanta codici che mostrano caratteristiche di una "vulgata".
  • I copisti hanno apportato modifiche per risolvere passi problematici, creando un testo medio dei "Tristia".

Ovidio: "Tristia"

Introduzione: Il genere poetico dell'elegia con Properzio e Tibullo si era identificato con una vita incentrata sull'amore, che aveva cantato come assoluto. La passione per la domina, i dissidi e le riconcilazioni, i tentativi di liberazione e i loro fallimenti, avevano tuttavia inglobato anche il mondo e i suoi valori. Ovidio, con la sua scelta erotica degli "Amores" e dei "Remedia" aveva scelto di continuare quel genere, correggendone però un presupposto fondamentale: cantava ancora il mondo dell'amore ma non pretendeva più che fosse unico e autosufficiente. L'amore viene relativizzato, si ammetteva l'esistenza di altri valori, altrettanto validi e legittimi, si usciva quindi dall'orizzonte chiuso ed esclusivo dell'amore. L'elegia erotica ovidiana quindi dichiarava espressamente "convergenze inopinate" con l'universo, come nel caso delle celebrazioni ufficiali e delle solennità pubbliche, occasioni queste perfettamente conciliabili con la dimensione privata, in quanto splendida occasione di incontri e di corteggiamento. L'elegia può dare voce anche a questi mondi, a sistemi di valori diversi, al coinvolgimento in aventi pubblici che testimonia l'integrazione dell'individuo nella società. I "Tristia" rendono esplicito quanto era stato sottinteso negli "Amores" e nell'"Ars amatoria", in cui Ovidio aveva dimostrato già la possibilità, per chi aveva scelto la carriera di amante elegiaco, di utilizzare altri sistemi di valori.
La tradizione manoscritta: i "Tristia" ci sono pervenuti in circa settanta codici. Un copioso numero di testimoni presenta le caratteristiche di una "vulgata", un testo medio, risultante dal lavoro di raccolta e di selezione, con interventi da parte dei copisti che hanno ritoccato i passi più problematici.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale innovazione di Ovidio nel genere dell'elegia rispetto a Properzio e Tibullo?
  2. Ovidio introduce una visione più ampia dell'elegia, relativizzando l'amore e ammettendo l'esistenza di altri valori altrettanto validi, integrando la dimensione privata con quella pubblica.

  3. Come si manifesta nei "Tristia" l'approccio di Ovidio verso l'elegia?
  4. Nei "Tristia", Ovidio rende esplicito l'uso di altri sistemi di valori, già sottinteso negli "Amores" e nell'"Ars amatoria", dimostrando l'integrazione dell'individuo nella società attraverso il coinvolgimento in eventi pubblici.

  5. Qual è la caratteristica principale della tradizione manoscritta dei "Tristia"?
  6. La tradizione manoscritta dei "Tristia" è caratterizzata da circa settanta codici che presentano una "vulgata", un testo medio risultato da interventi dei copisti per ritoccare i passi più problematici.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community