Concetti Chiave
- I vulcani si formano quando il magma, spinto dai gas, risale attraverso fratture nella crosta terrestre fino a eruttare.
- Le eruzioni centrali creano vulcani a forma di montagna, mentre le eruzioni lineari producono altopiani da magma che fuoriesce da fessure orizzontali.
- Un vulcano è composto da una camera magmatica, un camino magmatico, un cratere e un edificio vulcanico che si forma con ogni eruzione.
- I vulcani possono alternare eruzioni effusive e esplosive a seconda della composizione chimica del magma e dei materiali depositati.
- La vita di un vulcano è caratterizzata da tre fasi: attiva, quiescente ed estinta, ognuna con specifiche implicazioni per il rischio vulcanico.
1.
Origine e formazione dei vulcani
Da che cosa ha origine un vulcano?
Si ha un vulcano quando il magma che si trova all’interno della terra trova delle fratture e, spinto dai gas che contiene, raggiunge la superficie terrestre e così si verifica un’ eruzione
2. Che differenza c’è fra eruzioni lineari e eruzioni centrali?
Le eruzioni centrali formano un vulcano a forma di montagna (Etna, Vesuvio) Invece nelle eruzioni lineari il magma esce da fessure orizzontali e si solidifica lontano dalla spaccatura originaria e forma degli altopiani (es. Deccan, in India)
3. Che cosa forma un’eruzione centrale?
Un eruzione centrale forma un vulcano a forma di montagna e il magma scende lungo le pendici.
4.
Struttura di un vulcano
Quali sono le parti di un vulcano?
Le parti di un vulcano sono:
- la camera magmatica: è la parte in cui si accumula il magma. Il magma subisce la pressione delle rocce intorno e, essendo fusa, si muove verso l’alto
- il camino magmatico che permette al magma di risalire. A contatto con il magma, le rocce del camino si fondono ed il camino diventa sempre più largo
- il cratere che è il punto in cui il magma esce alla superficie. Di solito il cratere ha una forma circolare e se il vulcano è spento può essere occupato da un lago
- l’edificio vulcanico: è l’insieme di magma che ad ogni eruzione si deposita e si solidifica sul materiale depositato dall’eruzione precedente
5. Da che cosa dipendono l’edificio vulcanico e il tipo di eruzione?
L’edificio vulcanico e il tipo di eruzione dipendono dalla quantità di gas che contiene il magma.
6.
Composizione del gas vulcanico
Qual è la composizione del gas emesso durante l’eruzione di un vulcano?
Di solito il magma contiene il 90% di vapore acqueo e il 10% di gas. Fra i gas, abbiamo: anidride carbonica, monossido di carbonio, acido solfidrico e cloridrico
7. Che cos’ è la lava?
La lava è la parte liquida del magma che una volta uscita dal cratere scorre lungo le pendici del vulcano e si solidifica. Una colata di lava può avere una velocità di 3000 m all’ora. La lava si trova nelle eruzioni effusive che per le loro caratteristiche permettono agli abitanti di evacuare e di mettersi in salvo
8.
Forme e fenomeni vulcanici
Che forma hanno i vulcani a scudo?
I vulcani a scudo hanno una forma appiattita
9. Che sono le nubi ardenti?
Le nubi ardenti si formano con l’eruzione esplosiva. Sono costituite da parte della miscela solida e gassosa che nell’atmosfera.
10. Che cosa sono i flussi piroclastici? Che cosa significa questo termine?
I flussi piroclastici si formano con un’eruzione esplosiva sono costituiti dalla miscela solida e gassosa che, essendo molto densa ricade sui fianchi del vulcano. “Piroclasto” vuol dire fuoco-spezzato
11.
Tipologie di eruzioni vulcaniche
Un vulcano manifesta sempre lo stesso tipo di eruzione?
No, Un vulcano può alternare eruzioni effusive e eruzioni esplosive. Questo dipende dalla variazione chimica del magma. Il tipo di eruzione si capisce dai materiali depositati: se è materiale lavico si tratta di un’eruzione effusiva, se si dei piroclastici, l’eruzione è stata esplosiva.
12.
Fasi della vita di un vulcano
Da quali fasi è caratterizzata la vita di un vulcano?
La vita di un vulcano è caratterizzata da tre fasi. In Italia troviamo vulcani che si riferiscono alle tre fasi. Le fasi sono: fase attiva (es. Etna), fase quiescente (es. Vesuvio) , vulcano estinto vulcani del Lazio)
13. Come si comporta un vulcano nella sua fase attiva?
Nella fase attiva il vulcano erutta ad intervalli di pochi anni
14.
Rischi dei vulcani quiescenti
Quando si dice che un vulcano è in una fase quiescente?
Un vulcano è quiescente quando non erutta più da centinaia di anni.
15. Perché un vulcano in fase quiescente rappresenta un grave rischio?
I vulcani in fase quiescente sono un rischio per la popolazione perché si forma un tappo che impedisce l’uscita della lava. La pressione aumenta e tutto l’edificio vulcanico può esplodere.
16. Quando si dice che un vulcano è estinto?
Il vulcano si chiama estinto quando non erutta da più di 10.000 anni.
17. Che cos’è una “caldera”? Come si forma? In questo caso da cosa può essere occupato il cratere di un vulcano estinto?
Col tempo, in un vulcano estinto, la camera magmatica crolla e si forma una vasta depressione che si chiama caldera, a forma circolare. La caldera può essere occupato da un lago (es. lago di Bolsena)
Domande da interrogazione
- Da cosa ha origine un vulcano?
- Quali sono le differenze tra eruzioni centrali e lineari?
- Quali sono le parti principali di un vulcano?
- Cosa determina il tipo di eruzione vulcanica?
- Quando si considera un vulcano estinto?
Un vulcano ha origine quando il magma all'interno della Terra trova fratture e, spinto dai gas, raggiunge la superficie terrestre, causando un'eruzione.
Le eruzioni centrali formano vulcani a forma di montagna, come l'Etna e il Vesuvio, mentre le eruzioni lineari fanno uscire il magma da fessure orizzontali, formando altopiani, come il Deccan in India.
Le parti di un vulcano includono la camera magmatica, il camino magmatico, il cratere e l'edificio vulcanico, ognuna con funzioni specifiche nel processo eruttivo.
Il tipo di eruzione e l'edificio vulcanico dipendono dalla quantità di gas presente nel magma, influenzando la sua viscosità e il comportamento durante l'eruzione.
Un vulcano è considerato estinto quando non erutta da più di 10.000 anni, e la sua camera magmatica può crollare formando una caldera, che può essere occupata da un lago.