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Le rocce magmatiche e i vulcani

Le rocce magmatiche sono le più diffuse nella litosfera. Queste si formano per raffreddamento e solidificazione di una massa magmatica. Il magma è una miscela di sostanze allo stato fuso formato da silicati, vapore acqueo e gas. La solidificazione del magma avviene in diverse condizioni, perciò esistono due diversi tipi di rocce magmatiche:
1) Le rocce magmatiche intrusive, formate dalla solidificazione del magma ad una velocità lentissima, anche milioni di anni, in profondità elevate all'interno della litosfera.
2) Le rocce magmatiche effusive, formate dalla solidificazione della lava in superficie ad una velocità rapida rispetto a quelle intrusive.
Le rocce magmatiche vengono classificate grazie all'analisi della loro struttura e della loro composizione.

Per quanto riguarda la struttura:
- Le rocce intrusive hanno sempre una struttura olocristallina come, ad esempio, il granito dove i minerali componenti sono visibili ad occhio nudo in forma di cristalli.
- Le rocce effusive hanno sempre una struttura vetrosa o porfirica, come, ad esempio, l'ossidiana e la pietra pomice. Nella struttura vetrosa non ci sono cristalli, che sono presenti invece nella struttura porfirica e prendono il nome di fenocristalli.
Per quanto riguarda la composizione, essa avviene tenendo conto di due fattori:
1) Il magma è formato esclusivamente da silicati; a seconda della quantità di silicati all'interno della roccia possiamo avere:

    - rocce ultrafemiche (presenza di silice inferiore al 45%)
    - rocce femiche (presenza di silice compresa tra 45% e 52%)
    - rocce intermedie (presenza di silice compresa tra 52% e 65%)
    - rocce sialiche (presenza di silice superiore al 65%)

2) Esistono rocce che hanno la stessa composizione ma una diversa struttura a seconda dell'ambiente in cui si sono solidificate.


I vulcani sono delle fratture della crosta terrestre dalle quali fuoriesce il magma, che risale dal mantello. Queste spaccature avvengono relativamente in modo semplice e si formano dopo che la pressione nel mantello diventa molto forte, a causa della temperatura che raggiunge qualche migliaio di gradi. Dopo che si forma l'edificio vulcanico, la lava, composta da roccia fusa, comincia a risalire dal mantello per fuoriuscire passando attraverso il camino.
Le parti più importanti di un vulcano sono:
- Il cratere

- Il camino
- La camera magmatica
Il cratere è il foro che si trova in cima al monte vulcanico, da cui esce la colata lavica. Il camino è il condotto attraverso il quale il magma risale il monte vulcanico per poi uscire dal cratere principale. Nella camera magmatica si raccolgono grandi quantità di magma che proviene dalle profondità della Terra.
Le eruzioni vulcaniche trasferiscono materiale dall'interno della Terra alla sua superficie. Questo materiale si trova allo stato fluido, ma insieme ad esso troviamo materiali solidi ed aeriformi.
I prodotti fluidi delle eruzioni sono le lave. Esse differiscono per composizione chimica, contenuto di gas e temperatura. Questi fattori influiscono sulla viscosità, cioè la resistenza allo scorrimento: è elevata nei magmi acidi (ricchi di silice), e bassa nei magmi basici (poveri di silice).
I frammenti solidi che vengono scagliati all'esterno si accumulano alle pendici e formano le piroclastiti, che hanno dimensioni variabili, infatti distinguiamo:

    - ceneri vulcaniche, che sono le polveri più fini;
    - lapilli, che hanno le dimensioni di piccoli ciottoli;
    - bombe vulcaniche, blocchi che raggiungono il peso di decine di tonnellate.

La composizione chimica delle emissioni aeriformi è caratterizzata dall'abbondanza di vapore acqueo seguita da quella di anidride carbonica; meno abbondanti, ma importanti sono zolfo, cloro e azoto. Dopo l'eruzione il condotto si ostruisce e il vulcano resta quiescente, fino a quando altro magma non riattiva il meccanismo.

In base alla forma si distinguono due tipi principali di edificio vulcanico: i vulcani a scudo e gli stratovulcani.

I più grandi vulcani terrestri sono del tipo a scudo. Sono edifici vulcanici larghi e con fianchi poco ripidi. Essi son originati da lave che risalgono da zone profonde. Queste sono lave fluide, perché contengono poco silice, inoltre contengono piccole quantità di gas e vapori, perciò le eruzioni sono poco violente.
Gli stratovulcani sono vulcani a forma di cono dai fianchi ripidi. Essi sono un'alternanza di colate di lava e di strati di materiali piroclastici. Le "esplosioni", che derivano da questo tipo di vulcani, sono dovute alla presenza abbondante di gas e vapori e si verificano quando la lava, solidificandosi, ostruisce il condotto vulcanico e i gas raggiungono forti pressioni per rimuovere il "tappo".

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