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Margini convergenti


I margini convergenti possono essere di subduzione e di collisione. In questi ultimi non c’è subduzione perché le placche sono poco dense e tendono a rimanere a galla. Si ha così il fenomeno chiamato orogenesi. Le Ande sono l’unica catena montuosa con un vallo di subduzione. Essa è creata da un allineamento di vulcani. La placca di Nazca va in subduzione con la placca sudamericana. La parte rialzata viene chiamato arco magmatico. Esso corrisponde a grandi linee alla catena delle Ande. Tra la fossa e l’arco magmatico c’è l’intervallo arco-fossa in cui in genere c’è un deposito di sedimenti provenienti dalle montagne. Ci sono molte faglie inverse attive sul margine continentale della fossa. Altra caratteristica della subduzione è che se ci si sposta verso l’interno della placca sudamericana ci sono ipocentri dei terremoti sempre più in profondità, fino ad arrivare a 700Km. Le rocce delle Ande hanno una composizione andesitica, rocce di magmatismo intermedio (lave non molto fuse e materiale piroclastico). Alcune eruzioni possono essere nubi ardenti (una sorta di valanghe di sfoco che travolgono ciò che incontrano, com’è successo ad Ercolano). La catena delle Ande spinge si averso il Pacifico che verso la zona interna. Ci sono quindi due zone divergenti: una verso il pacifico e una verso la zona dell’Amazzonia e delle aree pianeggianti a Sud. La placca africana e quella europea si stanno scontrando. Sopra c’è la placca euroasiatica.
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