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Concetti Chiave

  • La Valle d'Aosta è una regione autonoma con un sistema di governo e amministrazione proprio, caratterizzata da una geografia alpina e da una rete idrografica ricca grazie alla Dora Baltea.
  • La popolazione è distribuita in modo irregolare, concentrandosi lungo la vallata principale, mentre le valli secondarie mostrano segni di spopolamento e un'economia basata sull'attività silvo-pastorale.
  • L'economia locale si basa sulla produzione di energia elettrica e sul turismo, supportata dai collegamenti con la Francia e la Svizzera tramite i trafori del Monte Bianco e Gran San Bernardo.
  • La Valle d'Aosta vanta il PIL pro capite più alto d'Italia, attestandosi a 20.996 euro, superiore alla media nazionale di 18.658 euro.
  • Il patrimonio archeologico e artistico include importanti siti storici, come resti romani ad Aosta e castelli medievali, testimoniando la sua ricca storia culturale e artistica.

Geografia e idrografia della Valle d'Aosta

La Valle d’Aosta è una regione autonoma a statuto speciale, dotata di personalità giuridica e di propri organi di governo e di amministrazione.

E’ una regione alpina per eccellenza articolata da una valle principale e da tante velli secondarie. E’ attraversata dalla Dora Baltea e da tutta une serie di affluenti che hanno scavato valli parallele o secondarie a quella principale. L’apporto delle acque fluviali è copioso a causa delle frequenti piogge e dello scioglimento delle nevi e dei ghiacciai

Demografia e centri economici

Dal punto di vista demografico, la Valle d’Aosta è scarsamente popolata, con una densità molto più bassa della media nazionale. La popolazione si addensa soprattutto lungo la vallata principale, soprattutto dei centri più attivi dal punto di vista economico quali Aosta, Châtillon, Saint-Vincent, Pont-Saint-Martin. Di notevole importanza sono anche i centri turistici, soprattutto invernali, quali Courmayeur, Gressoney-la-Trinité e Brueil-Cervinia Invece nelle valli secondaria, interessate da un certo spopolamento, prevale un’economia silvo-pastorale.

Economia e infrastrutture

Le basi economiche sono costituite dalla produzione dell’energia elettrica che in parte viene anche utilizzata per alimentare le industrie piemontesi, a cui si aggiunge l’industria turistica, in continui sviluppo, determinato anche dal traforo del Monte Bianco e del Gran San Bernardo che se da un lato hanno favorito gli scambi culturali e commerciali con i paesi vicini (Francia e Svizzera) hanno permesso alla Valle d’Aosta di sfruttare la vicinanza con l’Europa. Invece il settore industriale attraversa un periodo di crisi

Il prodotto interno lordo pro-capite in Valle d’Aosta è al 1° posto in Italia. Infatti, in termini di reddito pro capite, la Valle d’Aosta resta una delle regioni più ricche d’Italia, con 20.996 euro, mentre la media italiana si attesta sui 18.658 euro.

Storia antica e medievale

Nell’età antica, la vallata era abitata dai Salassi, un popolo celtico, che secondo quanto scrive lo storico Strabone, s dedicavano allo sfruttamento delle miniere d’oro. La penetrazione dei Romani non fu semplice a causa di una resistenza celtica molto accanita. La conquista fu completata nel 25 a.C. da Aulo Terenzio Varrone che tratto con efferata crudeltà la popolazione vinta. Nel Medioevo, la Valle d’Aosta subì l’0i8nvasione dei Burgundi a cui fece seguito il dominio degli Ostrogoti. A temine della guerra gotico-bizantina, la Valle diventò una provincia dell’Impero di Giustiniano e dipendeva dalla prefettura di Ravenna. Dopo la conquista da parte dei Longobardi, la regione passò sotto i Franchi dei Merovingi che dettero alla regione il carattere franco-italiano da cui è contraddistinta anche oggi.

Patrimonio archeologico e artistico

Un percorso archeologico ed artistico può comprendere un circolo di pietre di origini preistoriche sul colle del Piccolo S. Bernardo ed importanti resti romani, soprattutto a Aosta (Arco di Augusto, il teatro, l’anfiteatro). Il periodo romanico ha lasciato notevoli testimonianze anche perché la Valle d’Aosta era attraversata dalla via Francigena, la strada che collegava l’Europa del Nord con Roma per proseguire fino in Puglia dai cui porti i pellegrini si imbarcavano verso la Terra Santa. Da citare la collegiata dei Santi Pietro e Orso ad Aosta e la relativa cattedrale. Un itinerario artistico non può tralasciare i numerosi castelli, alcuni dei quali risalgono al periodo romanico ed altri al periodo gotico come quello di Fénis e di Quart.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la caratteristica principale della geografia della Valle d'Aosta?
  2. La Valle d'Aosta è una regione alpina caratterizzata da una valle principale e numerose valli secondarie, attraversata dalla Dora Baltea e dai suoi affluenti, con un abbondante apporto di acque fluviali dovuto a piogge e scioglimento di nevi e ghiacciai.

  3. Come si presenta la demografia della Valle d'Aosta?
  4. La Valle d'Aosta ha una popolazione scarsamente distribuita, con una densità inferiore alla media nazionale, concentrata principalmente lungo la vallata principale nei centri economici come Aosta, Châtillon e Saint-Vincent, mentre le valli secondarie mostrano segni di spopolamento.

  5. Qual è la situazione economica della Valle d'Aosta?
  6. L'economia della Valle d'Aosta si basa principalmente sulla produzione di energia elettrica e sul turismo, con un PIL pro-capite che è il più alto in Italia, ma il settore industriale sta attraversando una crisi.

  7. Quali sono le origini storiche della Valle d'Aosta?
  8. In età antica, la Valle d'Aosta era abitata dai Salassi, un popolo celtico, e subì diverse dominazioni, tra cui quella romana, ostrogota e longobarda, che hanno contribuito a formare il suo carattere franco-italiano.

  9. Quali sono i principali elementi del patrimonio archeologico e artistico della Valle d'Aosta?
  10. La Valle d'Aosta vanta un ricco patrimonio archeologico e artistico, con resti romani ad Aosta, importanti testimonianze romaniche e numerosi castelli, tra cui quelli di Fénis e Quart, che riflettono la sua storia e cultura.

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