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Concetti Chiave

  • L'occasionalismo, tipico del romanticismo, riduce l'altro all'io profondo, dove le esperienze esterne sono occasioni per l'emozione personale.
  • La filosofia di Nietzsche è caratterizzata da un egocentrismo che ignora l'alterità, ponendo l'accento sulla volontà di potenza e sull'identità personale.
  • Heidegger interpreta la volontà di potenza di Nietzsche come una volontà che desidera solo se stessa, evidenziando la mancanza di interesse per l'altro.
  • L'espressionismo, secondo Simmel, riflette una vita che rifiuta la forma e desidera solo essere se stessa, in sintonia con l'egocentrismo di Nietzsche.
  • La filosofia contemporanea degli anni '80 e '90 è influenzata da un narcisismo radicale, dove l'individualismo prevale e l'attenzione è rivolta principalmente a se stessi.

Qual è il pensiero romantico e l'occasionalismo?

In questo senso, come ben aveva colto Simmel, l’occasionalismo è il tipico modo di pensare del romanticismo, che non a caso è fortemente soggettivista: nel romantico le cose esteriori sono occasioni della mia sensibilità interiore. Il mondo esteriore non è valido in sé, la persona che incontro non è importante in se stessa, ma è importante solo in relazione alla passione, all’emozione che suscita in me. C’è quindi una profonda riduzione dell’altro all’io, all’io profondo, all’io dell’anima, delle emozioni, dei sentimenti e dei cuori. Questo è l’espressionismo: il mondo è espressione della mia anima. «La lotta della vita per essere sé stessa».

La filosofia dell'identità di Nietzsche

Un filone del pensiero del ‘900 è quello dialogico (Buber, Rosenzweig, Marcel, Lévinas), secondo cui il pensiero parte dalla relazione io-tu, dal riconoscimento dell’altro in quanto alterità: qui siamo agli antipodi, perché la vita non vuole l’altro ma soltanto se stessa, la vita vuole la vita. Questa tautologia, A=A, ricorda sia la filosofia di Fichte, sia i commenti che Heidegger fa a Nietzsche negli anni in cui tiene le lezioni su Nietzsche (’36-’38); chiedendosi che cosa sia in Nietzsche la volontà di potenza, Heidegger sostiene che è la volontà che vuole se stessa. Nietzsche non ha mai avuto l’idea di una filosofia della relazione, non compaiono accenni all’importanza dell’alterità, dell’altro: su quel piano è un totale fallimento, siccome non ha proprio il senso dell’alterità, tutto ruota attorno ad un egocentrismo. Il Superuomo è colui che vuole la potenza di sé, vuole se stesso, si tratta di una volontà che vuole la volontà, cioè vuole l’incremento della propria volontà. La filosofia di Nietzsche, non diversamente da quella di Hegel (forse in maniera peggiorativa), è una filosofia dell’identità e non della differenza: è l’identità che trionfa su tutto. L’espressionismo, come viene dipinto da Simmel, sarebbe in un certo modo il medesimo: la vita che rifiuta la forma è la vita che vuole se stessa. Nessuna realtà ha valore in se stessa, ma ha valore solo per me; secondo le categorie di Christopher Lasch potremmo dire che siamo dentro la filosofia del narcisismo; una categoria che egli elabora per indicare il processo dell’individualismo degli anni ’80 e ’90, in cui tutta la filosofia risente di una visione della vita radicalmente narcisistica (tutti vogliono esporsi, tutti parlano di se stessi e nessuno è interessato all’altro).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra il pensiero romantico e l'occasionalismo?
  2. L'occasionalismo rappresenta un modo di pensare tipico del romanticismo, caratterizzato da un forte soggettivismo, dove le esperienze esterne sono considerate occasioni per la sensibilità interiore dell'individuo, riducendo l'altro all'io profondo e alle emozioni personali.

  3. Come si differenzia la filosofia di Nietzsche da quella del pensiero dialogico?
  4. La filosofia di Nietzsche si concentra sull'egocentrismo e sulla volontà di potenza, rifiutando l'importanza dell'alterità, mentre il pensiero dialogico, rappresentato da autori come Buber e Lévinas, parte dalla relazione io-tu e dal riconoscimento dell'altro come alterità.

  5. In che modo Nietzsche concepisce la volontà di potenza?
  6. Nietzsche vede la volontà di potenza come una volontà che vuole se stessa, un'idea che si allinea con la filosofia dell'identità, dove l'individuo cerca l'incremento della propria volontà, senza considerare l'importanza dell'altro.

  7. Qual è la critica di Simmel all'espressionismo in relazione alla vita?
  8. Simmel critica l'espressionismo evidenziando che la vita, nel suo rifiuto della forma, desidera solo se stessa, riflettendo una filosofia narcisistica in cui nessuna realtà ha valore intrinseco, ma solo in relazione all'individuo.

Domande e risposte

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