Concetti Chiave
- I pluralisti considerano l'essere e il divenire come un'unica realtà, opponendosi alle visioni di Parmenide e Eraclito, e si concentrano sulla conoscenza pratica.
- Empedocle introduce la teoria delle quattro radici (acqua, fuoco, terra, aria) come elementi fondamentali per la vita, con processi di aggregazione e disgregazione.
- Anassagora, portando la filosofia ad Atene, propone che il cosmo sia ordinato da un intelletto (nous) e descrive la nascita delle cose da una massa indistinta chiamata apeiron.
- Democrito sviluppa l'atomismo, affermando che la realtà è composta da atomi indivisibili che si muovono nel vuoto e che l'anima stessa è formata da atomi.
- La conoscenza autentica, per i pluralisti, deriva dall'esperienza diretta e dall'intelletto, con un forte legame tra aggregazione sociale e processi di apprendimento.
Indice
Il pensiero dei pluralisti
Per i pluralisti l'essere e il divenire coincidono, sono la stessa cosa, quindi l'opposto di quella che era la concezione di Parmenide, o meglio la fusione della sua concezione con quella di Eraclito. Tutti i corpi esistenti, che noi conosciamo tramite i sensi, sono fatti di materia. Essi, quindi, sono materialisti e non sono metafisici, non sono spiritualisti.
La figura del saggio diventa colui che possiede l’episteme ovvero la conoscenza pratica e non solo quella teorica.
La filosofia diventa un modo per migliorare la vita agli uomini e i pluralisti come dei veri scienziati utilizzano il metodo scientifico.
Vengono anche chiamati fisici pluralisti perché studiano la physis ovvero la natura.
Empedocle di Agrigento
Di Agrigento visse tra il 485 e il 425 a.C, riprese le qualità del pensiero greco arcaico e era a differenza di Eraclito e Parmenide democratico. A lui si legano leggende sulla sua morte per le quali si sarebbe trasformato in una divinità. Si occupò di: astronomia, politica e magia ed era addirittura un guaritore. Scrive un poema sulla natura.
Non nega il divenire e il mutare delle cose e identifica 4 radici, ovvero 4 elementi alla base della vita e che sono in grado di formare tutte le cose, in:
- acqua
- fuoco
- terra
- aria
Tutte le cose si originano da un aggregazione e una disgregazione delle radici che sono contenute in ogni corpo ma in quantità diverse. Il principio attrattivo è detto philia e quello disgregativo neikos.
Il principio cosmologico
Anche il principio cosmologico è legato a questi principi e si identificano 4 fasi:
- Fase dello sfero: La philia predomina e mantiene unito il cosmo in uno sfero
- Fase dell’odio o del vortice: il neikos avanza e disgrega lo sfero generando il cosmo
- Fase del caos: il forte neikos disgrega il cosmo e da vita alla molteplicità
- Fase della phlia: viene ristabilito lo sfero con l’avanzare della philia e il ritirarsi dell’odio
La conoscenza e l'anima
Per la conoscenza viene usato sia il nous parmenideo che i sensi e a questo proposito viene formulata la teoria degli effluvi e del simile conosce il simile. Riusciamo a riconoscere un oggetto perché da esso si staccano degli effluvi che penetrano nei nostri pori in più riusciamo a riconoscere gli oggetti perché possediamo le stesse radici ma in diversa quantità.
La purificazione dell’anima avviene secondo pratiche catartiche. L’anima divina viene esiliata sulla terra per purificarsi e dopo molte reincarnazioni potrà ritornare presso gli immortali. L’anima divina quando commette qualcosa di malevolo si contagia con l’odio e deve espiare questa colpa con l’amicizia, astenendosi dalla violenza e non mangiando carne.
Anassagora e il nous
Porta la filosofia ad Atene nel V secolo a.C ma nasce a Clazomene. Fu accusato di empietà ovvero di non credere agli dei e fu portato in esilio dove morì nel 428 a.C. Diede origini a molte idee innovative ovvero che il sole non era un Dio ma una massa incandescente.
Socrate approva la sua tesi per cui il cosmo è ordinato dall’intelletto anche se non spiegò mai veramente questa concezione.
La nascita e la morte sono il risultato di un unione e di una disgregazione e gli elementi alla base di tutto sono i semi.
All’origine tutte le cose erano una massa indistinta ovvero l’apeiron in cui erano presenti tutte le qualità. In questa mescolanza si è creato un movimento vorticoso grazie a cui si originano:
- L’etere: caldo, secco, luminoso
- L’aria: con cui si condensano l’acqua, la terra e le pietre
La separazione originaria è stata creata dall’intelletto (nous) che è quindi il principio autonomo che ha dato vita al vortice.
La differenza delle cose è garantita da una diversa quantità di semi in ognuno di noi: ciascuno di noi contiene tutti i semi ma in quantità diverse per questo possiamo dividere tutte le cose all’infinito.
La conoscenza dei sensi è il primo passo per la vera conoscenza ma la forma più alta del sapere che porta alla conoscenza della verità è l’intelletto che consiste nel leggere e decifrare i segni percettivi. La conoscenza avviene attraverso:
- esperienza
- memoria
- sapere
- téchne
L’intelletto è illimitato, eterno e non mescolato ed è inteso come un principio materiale insito nella materia di tutte le cose.
Democrito e l'atomismo
Nasce tra il 470 e il 460 a.C ad Abdera in Tracia ma fece molti viaggi e scrisse molte opere di cui ci sono rimasti pochi frammenti. Sappiamo però che trattavano temi molto vasti com fisica, etica, matematica, musica…
Democrito è considerato uno dei padri della scienza anche grazie alla formulazione dell’atomismo anche se la sua nascita viene attribuita al suo maestro Leucippo. Va contro la tesi di Anassagora secondo la quale tutti gli elementi sono divisibili all’infinito. Facendo così si assisterebbe a uno sgretolamento della realtà. La realtà va scomposta fino ad arrivare a un elemento indivisibile che Democrito chiama atomo.
La natura degli atomi
La natura risulta composta da atomi (essere) e il vuoto (non essere). Il non essere esiste per permettere l’aggregazione degli atomi e la nascita delle cose. Gli atomi però sono riconducibili all’essere parmenideo perché sono:
- Infiniti nel numero
- Hanno tutte le stesse qualità
- Materiali, immutabili ed eterni
- Si muovono nel vuoto in modo libero
- Non si distruggono ma si trasformano
Lo spazio invece è:
- omogeneo
- isotropo: le stesse qualità in tutte le dimensioni
Gli atomi in continuo movimento possono rimbalzare tra di loro o scontrarsi unendosi.
Anche l’anima umana è formata da atomi e si disgrega con la morte. La generazione di tutte le cose si è avuta grazie ad un vortice come per gli altri pluralisti ma il movimento è disordinato, meccanico e rotatorio. Gli atomi si uniscono tra loro per volontà di un intelletto ordinatore e per la loro somiglianza. Gli atomi hanno qualità:
primarie: la grandezza, la forma o la posizione
secondarie: cosa riusciamo a percepire in base ai sensi perchè gli atomi sono in grado di colpire i nostri organi di senso
La conoscenza e la società
L’aggregazione e la disgregazione delle cose non avviene solo per gli atomi ma anche nella società: le persone sono spinte naturalmente a collaborare tra di loro.
La conoscenza autentica è frutto dell’esperienza diretta che deve essere integrata con la conoscenza intellettiva.
- conoscenza sensibile: oscura
- conoscenza intellettuale: genuina
Alla base dei processi percettivi c’è l’eidola ovvero gli effluvi degli atomi che danno solo una percezione basata su i sensi. Per descrivere le vere qualità degli atomi bisogna usare l’intelletto ovvero il nous.
La felicità sta nella moderazione, nella temperanza e nel rispetto dell’etica. L’uomo saggio è cosmopolita ovvero ha come patria il mondo intero.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione dell'essere e del divenire secondo i pluralisti?
- Quali sono i quattro elementi fondamentali identificati da Empedocle?
- Come si sviluppa il principio cosmologico secondo Empedocle?
- Qual è la differenza tra la conoscenza sensibile e quella intellettuale secondo Democrito?
- Qual è il concetto di felicità secondo i pluralisti?
I pluralisti sostengono che l'essere e il divenire coincidono, contrariamente alla visione di Parmenide, integrando anche elementi del pensiero di Eraclito.
Empedocle identifica quattro radici alla base della vita: acqua, fuoco, terra e aria, che si aggregano e disgregano in diverse quantità per formare tutte le cose.
Il principio cosmologico si articola in quattro fasi: sfero (philia), vortice (neikos), caos e ripristino dello sfero, evidenziando il ciclo di aggregazione e disgregazione.
La conoscenza sensibile è considerata oscura e basata sui sensi, mentre la conoscenza intellettuale è genuina e si ottiene attraverso l'intelletto (nous), che permette di comprendere le vere qualità degli atomi.
La felicità, per i pluralisti, si trova nella moderazione, nella temperanza e nel rispetto dell'etica, con l'uomo saggio che si considera cosmopolita, avendo come patria il mondo intero.