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L’elettricità è un’enorme forza invisibile che l’uomo è riuscito ad individuare, a produrre e ad utilizzare ampiamente in ogni manifestazione della vita moderna.

Notizie generali

Fin dall’antichità si era notato come una bacchetta di ambra strofinata con un panno di lana acquistasse la proprietà di attirare frammenti di paglia, piume ed altri corpi leggeri. Poi si scoprì che anche il vetro, l’ebanite, la ceralacca, la resina si comportavano come l’ambra, acquistando facilmente uno stato elettrico diverso a seconda del materiale sottoposto a strofinio.
Per convenzione si decise di chiamare stato elettrico positivo quello proprio del vetro e stato elettrico negativo quello delle resine. Sperimentando su corpi aventi stati elettrici diversi, si constatò che i corpi di stato elettrico uguale si respingevano mentre quelli di stato opposto si attraevano.

Inoltre si accertò che, su alcuni corpi, l'elettricità si spostava dal punto in cui era stata prodotta, mediante strofinio, a tutto il corpo stesso e anche ad altri, posti in contatto con esso. Questi corpi (i metalli, l’acqua, la terra, il carbone, il corpo umano e quello degli animali) furono detti conduttori, e la loro proprietà di lasciare passare l’elettricità provò che era possibile ottenere l’elettrizzazione non soltanto per strofinio, ma anche per contatto.
Al contrario, altri corpi (il vetro, il legno, la porcellana, l’ambra, l’ebanite, la ceralacca, le resine artificiali, l’aria), che non permettevano il trasferimento dell’elettricità dal punto in cui si era determinata, furono detti isolanti.
Altra importante constatazione fu che i corpi potevano elettrizzarsi anche per induzione, cioè semplicemente accostandoli ad un elemento elettrizzato, e che lo stato elettrico si manifestava solo alla superficie dei corpi, specie sulle punte, e non nell’interno. Col tempo vennero costruite apparecchiature capaci di produrre elettricità, dette macchine elettrostatiche e si cercò di utilizzarne l’opera a scopi pratici: pubblici, industriali, domestici.
Oggi sappiamo che quando un conduttore viene elettrizzato acquista uno stato elettrico più o meno elevato chiamato potenziale elettrico e che avvicinando più corpi elettrizzati con potenziale l’elettricità passa da quello con potenziale maggiore a quello con potenziale minore, finché essi si equivalgono. Questo passaggio determina una corrente elettrica, di cui è possibile misurare l'intensità, cioè la quantità passata in un'unità di tempo. Tale misurazione si effettua con un apparecchio detto amperometro, adottando per unità di misura l'Ampère, così detto dal nome dello scienziato francese che lo determinò.
Quando si ha un passaggio di elettricità fra due conduttori avvicinati ma non uniti, se essi hanno diverso potenziale, può verificarsi una scarica rapidissima e violenta, accompagnata da un effetto luminoso (scintilla) e da uno sonoro (scoppio). Proprio come sovente accade nell’atmosfera, dando origine al fenomeno del lampo o del fulmine (se la scarica avviene fra le nubi basse e la terra) ed a quello del tuono.

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