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Concetti Chiave

  • Il referendum abrogativo, secondo l'Art.75 della Costituzione italiana, è una procedura per annullare totalmente o parzialmente leggi ordinarie o atti normativi.
  • Per indurre un referendum abrogativo è necessaria la richiesta di 500.000 elettori, 5 consiglieri regionali o attraverso un'iniziativa popolare con firme autenticate.
  • Il referendum non può riguardare leggi tributarie, di amnistia o di ratifica dei trattati internazionali e richiede il raggiungimento di un quorum durante le elezioni.
  • Se la maggioranza degli elettori vota a favore, la legge viene abrogata, mentre in caso di esito negativo non sarà possibile ripetere il referendum per 5 anni.
  • Il processo del referendum abrogativo include fasi di richiesta, deposito e verifica di legittimità prima dell'indizione da parte del Presidente della Repubblica.

Il referendum abrogativo

Il referendum abrogativo previsto dall’Art.75 della Costituzione italiana può essere definito una fonte del diritto primaria con carattere negativo in quanto mira ad annullare in modo totale o parziale una legge ordinaria oppure un atto avente forza di legge (decreto legislativo o decreto legge).

Richiesta e indizione del referendum

Il Referendum abrogativo è indetto dal Presidente della Repubblica purché sia richiesto da 500000 elettori, da 5 consiglieri regionali oppure mediate un'iniziativa popolare. In quest'ultimo caso è necessario che vengano raccolte nell'arco di 3 mesi almeno 500000 firme autenticate sul quesito in questione, il quale deve essere depositato presso la Corte di Cassazione.

Condizioni e validità del referendum

Affinché il Referendum abrogativo sia ammesso è necessario che non sia riguardi leggi tributarie, leggi di amnistia e indulto e leggi di ratifica dei trattati internazionali. Inoltre per avere validità è fondamentale raggiungere durante le elezioni il quorum fissato nella maggioranza degli aventi diritti al voto. Nel caso in cui la maggioranza attribuisca un voto favorevole al referendum allora la normativa in questione verrà abrogata in parte o nella sua totalità.

Esito e conseguenze del referendum

Viceversa, se il referendum non viene approvato allora la norma non verrà abrogata e sarà stabilita l'impossibilità di richiedere un nuovo referendum abrogativo per la stessa legge nei prossimi 5 anni. La modalità di sviluppo del referendum abrogativo si articola nella fase di richiesta, nella fase di deposito e nella fase di verifica della sua legittimità. Solo successivamente il referendum abrogativo verrà indetto dal Presidente della Repubblica e poi votato dal popolo italiano avente diritto.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale del referendum abrogativo secondo la Costituzione italiana?
  2. Il referendum abrogativo, previsto dall'Art. 75 della Costituzione italiana, ha la funzione di annullare in modo totale o parziale una legge ordinaria o un atto avente forza di legge, rappresentando così una fonte del diritto primaria con carattere negativo.

  3. Quali sono le modalità per richiedere l'indizione di un referendum abrogativo?
  4. Il referendum abrogativo può essere richiesto da 500.000 elettori, da 5 consiglieri regionali o tramite un'iniziativa popolare, che richiede la raccolta di almeno 500.000 firme autenticate in 3 mesi, da depositare presso la Corte di Cassazione.

  5. Quali sono le conseguenze se un referendum abrogativo non viene approvato?
  6. Se il referendum non viene approvato, la norma non verrà abrogata e non sarà possibile richiedere un nuovo referendum abrogativo per la stessa legge nei successivi 5 anni.

Domande e risposte

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