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Concetti Chiave

  • La Carta UE riconosce i diritti dei bambini, sottolineando il diritto alla protezione e alle cure per il loro benessere.
  • Il diritto-dovere di educare i figli è condiviso da entrambi i genitori, anche in caso di divorzio, estendendosi ai figli naturali.
  • Il giudice decide sulle controversie familiari in base all'interesse superiore del bambino, considerato preminente.
  • I bambini possono esprimere liberamente la propria opinione su questioni che li riguardano, in base alla loro età e maturità.
  • In situazioni gravi, il Tribunale dei minori può pronunciare la decadenza della potestà sui figli, valutando altre opzioni come l'affidamento o l'adozione.

Quali sono i diritti dei bambini nella Carta UE?

E' possibile parlare della famiglia senza fare riferimento ai figli? Domanda retorica. A questo proposito la Carta UE riconosce ed esplicita i diritti del bambino; in particolare "i bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere», (art. 24 Carta UE). Nella stessa direzione si colloca l'art. 30 Cost. it secondo cui "è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli». Dopo la riforma del diritto di famiglia del 1975, il diritto-dovere di educare i figli ricade su entrambi i coniugi, che lo mantengono anche in caso di i divorzio (e di eventuale nuovo matrimonio). L'obbligo di mantenere ed educare si estende ai figli naturali (nati fuori dal matrimonio) che vengono equiparati ai figli legittimi (nati da due coniugi). In caso di contrasto su questioni di particolare importanza, ciascun genitore può ricorrere al giudice, che decide tenendo in considerazione solo "l'interesse superiore del bambino» che "deve essere considerato preminente» (art. 24 Carta UE).

Interesse superiore del bambino e decadenza della potestà

L'art. 24 Carta UE prosegue affermando che, «sulle questioni che li riguardano», i bambini "possono esprimere liberamente la propria opinione che viene presa in considerazione «in funzione della loro età e della loro maturità». L'art. 24 Carta UE stabilisce che "ogni bambino ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori", ma considera anche l'ipotesi che questo possa essere "contrario al suo interesse». In casi particolarmente gravi, quando nessuno dei genitori è in grado di educare i figli, il Tribunale dei minori pronuncia la "decadenza della potestà sui figli», e vengono presi in esame altri provvedimenti (affidamento, adozione).

Domande da interrogazione

  1. Quali diritti fondamentali sono riconosciuti ai bambini dalla Carta UE?
  2. La Carta UE riconosce ai bambini il diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere (art. 24), sottolineando l'importanza dell'educazione e del mantenimento da parte dei genitori, che è un dovere condiviso anche in caso di separazione.

  3. Come viene considerato l'interesse superiore del bambino nelle decisioni legali?
  4. L'interesse superiore del bambino è considerato preminente nelle decisioni legali, come stabilito dall'art. 24 della Carta UE, che indica che i genitori possono ricorrere al giudice in caso di conflitti, con la priorità data al benessere del bambino.

  5. Qual è il ruolo del bambino nell'esprimere le proprie opinioni secondo la Carta UE?
  6. Secondo l'art. 24 della Carta UE, i bambini hanno il diritto di esprimere liberamente la propria opinione su questioni che li riguardano, e tale opinione deve essere presa in considerazione in base alla loro età e maturità.

Domande e risposte

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