Video appunto: Recensione film Tutto può cambiare

Recensione del film tutto può cambiare



Il film è centrato sulla vita di due persone: una cantautrice, Greta, con poca autostima e con una storia d’amore che sta finendo, e Dan un produttore discografico sull’orlo del fallimento e una pessima situazione familiare.

Nel film attraverso alcuni flashback si vede come Greta e il suo fidanzato Dave sono molto uniti, anche professionalmente.
Infatti Dave sta diventando un cantante molto conosciuto e parte di questo lo deve ad alcune canzoni scritte da Greta. La coppia arriva a New York dall’Inghilterra per poter permettere a Dave di consolidare il suo successo. Dave per lavoro va a Los Angeles per un paio di mesi. Quando la rivede nella loro casa e le fa sentire il suo ultimo pezzo, Greta capisce immediatamente che Dave l’ha tradita. Decide quindi di lasciare casa e di rifugiarsi dall’amico Steve, cantautore in cerca di successo che tarda ad arrivare. Durante una esibizione di Steve in un piccolo locale, per tirarla su di morale questi spinge Greta a cantare una delle sue canzoni. Proprio in quel momento nel locale c’è Dan.

Dan è un produttore discografico in forte difficoltà. Il suo matrimonio è praticamente finito. È separato dalla moglie, Miriam, poiché lo ha tradito e ha un rapporto difficile con la figlia adolescente, Violet. Proprio quel giorno si licenzia dalla sua casa discografica dopo aver avuto un litigio con gli altri soci. Disfatto dalla giornata ricade nell’alcolismo che lo porta proprio nel locale dove Greta si sta esibendo.

Dan rimane affascinata dal suo talento nel cantare e suonare la chitarra, decide quindi di spingere la ragazza a registrare un suo album per poterlo pubblicare. Con il passare del tempo, Greta e Dan diventano buoni amici e l’uomo le racconta della sua difficile vita matrimoniale. Lavorando insieme a Greta, anche la vita privata di Dan inizia a migliorare molto specialmente il suo rapporto con Violet.

Greta per fare capire al suo ex che era quasi riuscita a farsi una nuova vita gli lascia una sua canzone in segreteria telefonica. Dave dopo averla sentita le chiede subito un appuntamento. I due si rivedono e lui fa ascoltare alla sua ex la sua nuova canzone, che è un arrangiamento di un pezzo che Greta aveva scritto per lui qualche tempo prima. Greta ci rimane male, visto che Dave ne ha pesantemente modificato l’arrangiamento. Lei avrebbe voluto che la canzone Lost Stars fosse rimasta riservata solo per loro due, ma Dave sostiene che un musicista debba comunicare con il mondo intero.

Dave invita Greta al suo concerto; lei, pur titubante alla fine accetta. Va al concerto dove lo sente cantare la “loro” canzone La invita a salire sul palco ma lei rifiuta e decide di uscire dal locale. Con questo gesto vuole mettere fine definitivamente alla relazione con lui. Il film si conclude con Greta, che con l’approvazione di Dan, decide di pubblicare il suo nuovo disco.

Questo film è stato proiettato la prima volta al Toronto International Film festival, nel settembre del 2013. È poi arrivato nei cinema italiani nel 2014. Il budget per il film è stato di 8 milioni di dollari, ma ne ha incassati 63 a livello mondiale.

Ha anche ottenuto una nomination agli Oscar nel 2015 come miglior canzone.

Il regista è John Carney che può vantare il suo premio oscar 2006 per la miglior canzone del film “Once”. Di origine irlandese è cresciuto nel tempo come regista sia di lungometraggi che di serie televisive, fino a raggiungere il successo nel 2006.

Il cast è di rilievo.

Greta è interpretata da Keira Knightley, attrice britannica che ha avuto un ruolo nell’Episodio 1 di Star Wars e nel film sognando Beckham, per raggiungere un enorme successo con la partecipazione a “La maledizione della prima luna” primo episodio della saga dei Pirati dei Caraibi. Negli anni successivi ottiene un Golden Globe e una nomination come migliore attrice agli oscar per il film “Orgoglio e pregiudizio”. Ha ottenuto una seconda nomination agli oscar con il film “The imitation game”.

Il personaggio Greta sembra una ragazza che non si fa abbattere da niente. Quando le si presentano delle difficoltà, per esempio quando viene trascurata e lasciata del suo ragazzo, si arrabbia e ci soffre inizialmente, ma affronta la situazione con successo e, dopo una serie di sfide, riesce a rifarsi una vita grazie alla sua passione la musica.

Dan è interpretato da Mark Ruffalo. L’attore statunitense ha ricevuto ben tre nomination agli oscar come miglior attore non protagonista, ma ha raggiunto la massima popolarità interpretando il personaggio di Bruce Banner/Hulk in molti film del Marvel Cinematic Universe.

All’ inizio del film viene rappresentato come un ubriacone che ha perso tutto: famiglia, lavoro e anche la casa. Grazie però alla sua passione riesce piano piano a ridare un senso alla propria vita. Ha un bruttissimo rapporto con la figlia che migliora quando la coinvolge nelle realizzazione dell’album di Greta.

Dave è interpretato da Adam Levine, frontman dei Maroon 5, un noto gruppo pop nato negli USA.

Lui è il fidanzato di Greta che per via della sua carriera che gli regala molta fama, la tradisce. Ha dei continui ripensamenti e forse non riesce a dimenticare l’amore che prova per lei, sottolineando con maggior forza la risolutezza della ragazza che invece considera la storia finita. Mi sembra che i suoi sentimenti per Greta siano fragili a differenza di quelli della ragazza che sono più risoluti nelle scelte fatte. Lui tornerebbe indietro, lei non rifarebbe lo steso.

Tra gli altri coprotagonisti possiamo trovare il comico, sceneggiatore e presentatore James Corden (Steve, l’amico di Greta) il cantante e produttore Cee Lo Green (il rapper Trouble Gum, che supporta il progetto pagando il bassista e il batterista per il gruppo), l’attrice statunitense Chatherine Ann Keener (Miriam la moglie di Dan). Invece la figlia di Dan, Violet, è interpretata da Hailee Steinfeld.

Quest’ultima all’inizio del film, appare come una ragazza solitaria che spesso viene presa in giro dai compagni per il suo carattere e per come si veste. Quando conosce Greta, grazie all’influsso positivo della protagonista, riesce a migliorare il rapporto con il padre, la sua vita sociale e appare alla fine del film come più serena e sicura di sé.

Il film è ambientato per la maggior parte del tempo a New York. Grazie al fatto che Dan decide per ridurre i costi di produzione, di registrare le canzoni dell’album in giro per le strade di New York, possiamo ammirare la città in alcuni suoi interessanti scorci.


La colonna sonora di Tutto può cambiare è stata composta da Gregg Alexander, frontman dei New Radicals, un gruppo che fece molto parlare di sé quando alla fine degli anni ’90 uscì il singolo You Get What You Give, molto apprezzato dalla critica.

In generale il film mi è piaciuto abbastanza, anche se non lo inserirò tra i miei film preferiti.