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“I mezzi pubblici”

Analisi

In questo lavoro l'umorismo scaturisce dal modo in cui l’animatore sarà in grado di interpretare i contenuti del canovaccio. Ovvio che sarà esclusivamente suo il non facile compito di calamitare l'attenzione del pubblico attraverso l’uso di un linguaggio animato, arricchito da una componente di gestualità e improvvisazio¬ne. La scenografìa potrà essere costituita da un semplice pannello fantasia o mono colore.

Osservazioni

Una variante potrebbe essere quella di adoperare il dialetto, in questo modo si darebbe più spessore alle frasi portanti ed il monologo potrebbe risultare più inci¬sivo, più efficace da un punto di vista comunicativo. Altro ruolo importante assume l'intensità della voce che non deve risultare monotona, consentendo di mantenere vivo il discorso.


Ieri riflettevo sull'importanza dei mezzi pubblici e del mondo misterioso che li avvolge. Forse non ci avete mai fatto caso, ma lo stazionamento dei bus e dei tram è un luogo affascinante. Mi piace osservare tutte quelle persone che sin dalle prime ore del mattino si accalcano pronte ad aspettare il loro mezzo. Ma dove andrà queste gente? Cosa farà? Boh, certo che è una cosa molto pittoresca. È bello soffermarsi a guardare quell’ agitazione e poi la cosa che più mi affascina è il salire sul bus, ci trovi la gente più strana, le persone più disparate, dal vecchietto arzillo al maledetto ciccione di turno, dal ragazzino maleducato al borseggiato¬re, che cosa pittoresca. Io ho diviso in varie categorie gli utenti dei mezzi pubbli¬ci, ci sono i cosiddetti "fuori quota" si tratta di grassoni enormi che il più delle volte, si fanno largo tra la folla spingendo ed ansimando e spesso capita che ti calpestano il piede schiacciandoti il callo. E’ un dolore terribile si tratta in media di circa 250 Kg. che di primo mattino ti maciullano il pollicione, che cosa pittoresca... a volte poi questo tipi enormi non ti chiedono nemmeno scusa ma continuano imperterriti nel loro cammino lasciandosi dietro moribondi e feriti- E avete fatto caso al tipico odore che invade i mezzi pubblici? Si tratta di sudiciume misto a sudore e sporcizia varia, ma che cosa affascinante. A volte capita che arrivi il cosiddetto "appestato" si tratta del disgrazìato, accattone di turno, io non ho nulla contro questa povera gente ma un fatto è chiaro, certi tipi sono così sporchi che emanano una puzza, ma una puzza terribile ... che cosa pittoresca, come per incanto tutto si apre al loro passaggio. Mi ricorda Mosè che passava con il suo popolo tra le acque, è un'immagine molto suggestiva. Sui mezzi pubblici ci sono molte altre categorie di utenti, intatti c'è anche il maniaco sessuale, questi con la scusa della folla si piazza nei paraggi di qualche avvenente signorina e ... si pren¬de i passaggi-

A volte capita che una di queste fanciulle si accorga del tipo losco e allora volano parole grosse ed insulti, che cosa fantastica che bello- II massimo lo si raggiunge se la donna in questione è accompagnata dal suo cavaliere, e li può anche scop¬piare la famosa rissa ... che emozione ... quando prendo un mezzo pubblico mi sale tutta l'adrenalina, è uno sballo allo stato puro!'..Altro che pillole e droghe varie... E cosa dire dei ragazzi maleducati ? li avete mai notati? Sono quelli che si fiondano come falchi su uno dei pochi posti a sedere rimasti per un secondo libe¬ri. E’ bellissimo si siedono e non si alzano proprio più. Questi giovanotti non hanno pietà di nessuno, non sono galanti con le signore ne caritatevoli verso le persone anziane, non cedono il loro posto, ma difendono la posizione conquistata sino alla meta. Devo dire però che ultimamente soprattutto coloro appartenenti alla cosiddetta terza età si sono adeguati, adoperando le dovute contromisure ed affinando le tattiche di attacco nei confronti della posizione conquistata dal giova¬notto. Il vecchietto infatti, una volta adocchiato il ragazzetto gli si porta di fianco sperando che questi sì intenerisca e lo faccia sedere, se ciò non accade allora comincia a lamentarsi debolmente « ohi che male di piedi, sono vecchio e stanco ... Dio quanta gente sento che mi mancano le forze ... » se nemmeno questa tatti¬ca funziona allora si passa al contrattacco adoperando le maniere più forti. È pro¬prio allora che, con la scusa di essere sballottali dalla folla, il vecchio assesta una prima gomitata in piena faccia al ragazzo, quando questi lo guarda dolorante il vecchino è pronto a dimostrare che non è stata colpa sua. L'assedio procede è una guerra all'ultimo sangue e si usano tutti i mezzi di attacco disponibili rispettiva¬mente: 1) calcio negli stinchi 2) dito nell'occhio 3) pugno nello stomaco e se ancora il ragazzo resiste, allora al vecchio non rimane altro che adoperare l'arma segreta, la più terribile, la famigerata capocciata nelle gengive- L'effetto è proprio devastante, il vecchino infatti facendosi largo tra la folla compie una prima piroetta acquistando velocità e potenza poi, flette le ginocchia si avvita su se stesso, indi abbassa la testa e punta direttamente al mento del ragazzo. L'impatto è tremendo pari a circa 150-160 Kg. per farvi rendere conto, equivale più o meno ad un mon¬tante, assestato da un pugile professionista della categoria dei massimi. È come andare a 200 all'ora su una macchina e schiantarsi frontalmente contro un muro, è terribile!! Che cosa affascinante. Devo dire che una sola volta ho avuto la fortuna di assistere a questo micidiale colpo, poiché è molto raro che il giovanotto resista a tal punto, in genere lasciano la posizione dopo la prima serie di attacchi. Voglio sottolineare che il tutto dura appena qualche frazione di secondo nessuno si accor¬ge di nulla poiché è impossibile rilevare tutti i movimenti del vecchio ad occhio nudo. lo stesso ho adoperato una telecamera nascosta, usando una pellicola molto, molto sensibile, di circa un fotogramma per millesimo di secondo.
Non vi dico poi l'emozione che ho provato nel vedere i risultati della mia candid camera, era come assistere ad un preciso colpo di karaté dato in questi film giapponesi di guerrieri ninja, che cosa pittoresca ... Quante cose accadono sui mezzi pubblici è come vivere una grande avventura. Un’altra categoria di assidui frequentatori di tali mezzi super affollati sono i borseggiatori. In genere questa tipologia di utenti agisce in coppia, uno si occupa di distrarre l'attenzione della preda l'altro fulmineamente, infila la mano nella tasca dei pantaloni o nella borsetta di qualche signo¬ra e ... zac!! Il gioco è fatto ... che cosa pittoresca.Oggi però devo dire però che anche la gente comune, ha adottato le relative misure di sicurezza accanto alla classica trappola per topi, ci si è dotali delle più sofisticate apparecchiature dell'e¬lettronica come ad esempio la micidiale scarica da 20.000 volt che "frigge'1 il borseggiatore ... che cosa fantastica. Alcune persone, le più ingegnose e forse anche le più sadiche, sperimentano invenzioni antiborseggio create da loro e regolar-mente brevettate. Una volta mi è capitato di osservare un vero ladro in azione, la preda prescelta era un piccoletto con bombetta e occhialini. quando il ladro ha infilato la mano nella borsa del distinto signore si è udito un urlo terrificante.ll ladro aveva la mano destra completamente tagliata di netto. Il signore allora si è presentato al pubblico « signore e signori avete assistito ad un furto sventato in diretta- Come ho fatto? semplice » il signore apre la borsa e caccia un coccodrillo di piccole dimensioni. « adoperate anche voi il coccodrillo nano.
Tale bestiola è frutto di selezionatissimi incroci, non mangia molto e soprattutto non sporca. Io sono un allevatore specializzato questo o il mio biglietto da visita e tutti, ripeto tutti, possono recarsi in negozio ed acquistare uno di questi stupendi esemplari. Facciamo anche pagamenti rateali e personalizzati. Grazie per l'attenzione e buona giornata a tutti » . Detto questo il piccoletto andò via, dopo aver ricevuto un grande applauso dai presenti ... che cosa fantastica. Io amo, adoro i mezzi pubblici, un altro particolare che li contraddistingue è che su un mezzo pubblico sai quando parti, ma non sai quando e se mai, riuscirai ad arrivare alla tua destinazione c'è sempre l'incognito, il mistero in agguato ... è stupendo. Spesso aspetto il pulman anche alle fermate cittadine e li e tutta un'altra emozio¬ne, in quei casi si vive un'atmosfera carica di ansia, di attesa. Dopo qualche ora. che aspetti invano l'arrivo di qualche mezzo, si comincia a creare una folla di gente, la fermata si anima, tutto e un groviglio di luci, di colori, gente che si dispera, altri che pregano in preda ad evidenti crisi mistiche, altri ancora danno vita ad improvvisati comizi contro l'uso dei mezzi pubblici, beccandosi tra l'altro incitazioni e applausi a scena aperta ... è bellissimo è veramente emozionante, Sempre in tale atmosfera caotica si possono notare gruppetti di vecchietti i quali oramai veterani, sono attrezzati con sedie pieghevoli, tavolino e mazzi di carte, in questi casi non e raro vedere aggirasi tra la gente anche venditori di panini, bibite e caffè Borghetti. Tutto è semplicemente pittoresco.
Ora però vi saluto devo andare a prendere il pulman, perché vado a pranzare da mia madre (guarda l'orologio) sono le 22,00 e se mi sbrigo adesso, forse riesco ad arrivare da lei domani per ora di pranzo. Mia mamma si lamenta sempre, ogni volta mi dice che non sono mai puntuale, si arrabbia perché io disto da lei appena 10 minuti di cammino, eppure sono sempre in ritardo, lo le dico che sono un pigro, non ce la faccio a camminare a piedi e poi io adoro le comodità, ci sono i famosi mezzi pubblici ed allora perchè non approfittarne?

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