Ominide 4552 punti

Il linguaggio del cinema


Il cinema ha un suo linguaggio specifico, che utilizza metodi espressivi radicalmente diversi da quelli delle altre arti. La realizzazione di un film passa attraverso una fase di frammentazione (le riprese delle singole inquadrature) e una fase di riunione (il montaggio). All’interno di questo processo l’intervento del regista consiste nella scelta delle inquadrature, nella possibilità di determinare la distanza tra lo spettatore e la scena e la posizione da cui la scena è ripresa; nell’uso dei movimenti di macchina; nel montaggio.

Le inquadrature


Di fronte a una scena da riprendere il regista deve stabilire l’inquadratura, cioè la porzione di realtà che vuole mostrare. Materialmente un’inquadratura è il pezzo di pellicola girato in modo continuato tra il “ciak” e lo “stop” della macchina da presa: tutto ciò che non fa parte dell’inquadratura viene invece considerato “fuori campo”. La scelta dell’inquadratura dipende da ciò che il regista vuole comunicare. Il regista costruisce le inquadrature utilizzando le macchine da presa e gli elementi della messa in scena.

Distanza, campi e piani


Le inquadrature vengono classificate sulla base della distanza della macchina da presa da ciò che viene inquadrato. Il termine campo indica la quantità di spazio mostrata nell’inquadratura; il piano si riferisce invece al modo in cui è inquadrata la figura umana.

In ambito cinematografico, i campi si suddividono in diverse categorie:
Campo Totale: include tutte le possibilità visive di un dato punto di vista.
Particolare: rappresenta una parte del Campo Totale.
Dettaglio: rappresenta una porzione di Particolare.
Campo lunghissimo: spazia fino alla linea dell’orizzonte e la figura umana, se presente, è irrilevante.
Campo lungo: è un’inquadratura molto ampia, in cui la linea dell’orizzonte è però ostruita da elementi che si interpongono tra essa e il punto di ripresa. La figura umana ha maggior rilievo, ma il paesaggio è dominante.
Campo medio: figura umana e paesaggio raggiungono un equilibrio, occupando ciascuno circa metà dello spazio inquadrato.

Così come i campi, anche i piani si suddividono in diverse categorie:
Figura intera: la persona è inquadrata dalla testa ai piedi e la sua figura è contenuta perfettamente nel fotogramma.
Piano americano: la figura viene tagliata poco sotto le ginocchia.

Piano medio o mezza figura: il taglio è all’altezza del busto.
Primo piano: il taglio è più o meno all’altezza delle spalle.
Primissimo piano: il volto è tagliato sopra la fronte e sotto il mento.
Hai bisogno di aiuto in Cinema?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email