Concetti Chiave
- La fibra dietetica è valutata attraverso un metodo enzimatico che separa fibra insolubile e solubile, fornendo una misura totale della fibra presente negli alimenti.
- I sistemi di laboratorio possono analizzare singole componenti alimentari, come la composizione amminoacidica, per valutare l'efficacia metabolica degli alimenti.
- La spettrometria nel vicino infrarosso (Nirs) offre un metodo rapido per analizzare le caratteristiche nutrizionali degli alimenti, identificando anche la presenza di micotossine.
- La qualità degli insilati di mais può essere valutata tramite l'analisi olfattiva, distinguendo tra odori di acido lattico e acido butirrico per definire la loro condizione.
- La differenza tra energia lorda e energia digeribile è cruciale, poiché la bomba calorimetrica misura solo l'energia totale senza considerare l'effettivo apporto energetico per l'organismo.
Indice
Valutazione della fibra dietetica
Un metodo per valutare la fibra è quello della fibra dietetica, che viene determinata per via enzimatica. Il campione viene messo a contatto con una serie di enzimi, viene riscaldato a 39-40 C°, lasciato agire e poi filtrato, ciò che si ottiene è un residuo, con il nome di fibra dietetica insolubile. A quest’ultima viene aggiungo alcol caldo, che coarta le fibre all’interno e, filtrando nuovamente, ottengo la fibra dietetica solubile. La fibra dietetica totale è data dalla somma della componente solubile con quella insolubile.
Analisi delle componenti alimentari
Esistono anche sistemi di laboratorio che consentono di determinare le singole componenti dell’alimento, ad esempio la composizione amminoacidica, tra i quali se ne trovano alcuni (lisina, metionina, treonina e triptofano) che condizionano il destino metabolico dell’intera frazione degli amminoacidi assorbiti.
Altre analisi, ad esempio, possono essere effettuate sui grassi saponificati tramite estrazione a caldo. I saponi di calcio vengono utilizzati nei bovini per bypassare il rumine e apportare acidi grassi, mentre nel cavallo sono totalmente indigeribili. Per questo è importante conoscerne le quantità contenute negli elementi. Può essere svolta anche l’analisi della composizione acidica, dei macro (Ca, P) e microelementi, delle vitamine e del pH.
Metodi analitici e spettrometria
Tutti queste determinazioni analitiche, salvo le ultime, impiegano metodi non innovativi e piuttosto lunghi come tempistiche. Esistono sistemi che permettono di svolgere analisi più rapide, in particolare il metodo della spettrometria nel vicino infrarosso (Nirs): si basa sulla rifrazione di una luce del vicino infrarosso, che quando colpisce un alimento determina uno spettro rappresentativo delle caratteristiche dall’alimento che sto analizzando. Le curve di taratura ci consentono di fare una valutazione dei nutrienti contenuti sulla base dei risultati. Questo metodo può essere anche utile nell’indicare la presenza di micotossine.
Esempio: nel caso degli insilati di mais, questi sono tenuti aperti e ne fuoriesce l’odore, che è di acido lattico. Gli insilati non tenuti correttamente invece assumono un odore acido, quello di acido butirrico. È quindi già possibile definire la qualità di quello che dobbiamo analizzare tramite, in questo caso, gli odori (valutazione immediata) prima di passare alle analisi strumentali.
Energia e digeribilità degli alimenti
Questo metodo non risolve però il problema della misurazione della quantità di energia degli alimenti, in quanto si tratta di un sistema che non tiene in conto la digeribilità dell’alimento. L’energia ottenuta tramite la bomba calorimetrica è energia lorda (o energia bruta), è l’energia che contiene l’alimento ma non rappresenta necessariamente l’energia che questo è in grado di fornire. Nell’organismo animale 1g di proteine e 1g di glucidi apportano lo stesso quantitativo di energia, pari a 4,1Kcal, mentre 1g di lipidi fornisce 9,45Kcal. Quindi i lipidi forniscono 2,25 volte più calorie rispetto ai carboidrati. Più gli acidi grassi sono lunghi più tendono a fornire energia.
Domande da interrogazione
- Qual è il metodo principale per valutare la fibra dietetica?
- Quali componenti alimentari possono essere analizzati in laboratorio?
- Qual è il vantaggio della spettrometria nel vicino infrarosso (NIRS) rispetto ai metodi tradizionali?
- Come si misura l'energia degli alimenti e quali sono le differenze tra i vari nutrienti?
La fibra dietetica viene valutata tramite un metodo enzimatica che separa la fibra insolubile da quella solubile, ottenendo la fibra totale dalla somma delle due componenti.
In laboratorio si possono analizzare diverse componenti, come la composizione amminoacidica e i grassi saponificati, oltre a macro e microelementi, vitamine e pH, per comprendere meglio il valore nutrizionale degli alimenti.
La spettrometria NIRS consente analisi più rapide e fornisce uno spettro rappresentativo delle caratteristiche degli alimenti, utile anche per rilevare la presenza di micotossine, a differenza dei metodi analitici tradizionali che sono più lunghi.
L'energia degli alimenti è misurata tramite la bomba calorimetrica, ma rappresenta solo l'energia lorda. I lipidi forniscono più calorie rispetto a proteine e carboidrati, con 1g di lipidi che apporta 9,45Kcal, rispetto ai 4,1Kcal di proteine e glucidi.