Concetti Chiave

  • Gli indici dinamici di precarico sono efficaci solo in pazienti intubati e ventilati meccanicamente, con necessità di cannulazione arteriosa per la misurazione.
  • Le fluttuazioni della pressione arteriosa durante il ciclo respiratorio possono essere fisiologiche, ma un volume intravascolare ridotto aumenta la loro entità.
  • Per valutare se un paziente in shock è un fluid responder, si possono utilizzare metodi alternativi come il catetere di Swang-Ganz o la termodiluizione transpolmonare.
  • Il Leg raising test aiuta a identificare l'ipovolemia sollevando le gambe del paziente, e un aumento della gittata cardiaca indica necessità di fluidi.
  • In assenza di monitoraggio della gittata cardiaca, si può osservare l'andamento della pressione e della frequenza cardiaca per determinare il fluid responder.

Indice

  1. Limitazioni degli indici dinamici
  2. Misurazione e fluttuazioni pressorie
  3. Qual è la valutazione del fluid responder?
  4. Metodi alternativi di valutazione
  5. Test di riempimento e leg raising

Limitazioni degli indici dinamici

Gli indici dinamici di precarico sfruttano l’interazione cuore-polmoni con due importanti limitazioni: sono validi solo nei pazienti senza attività respiratoria spontanea, in ventilazione artificiale meccanica in volume controllato, curarizzati e senza aritmie significative che alterano le onde di pressione misurate in maniera invasiva. Per poter misurare questi indici devo tenere incannulata l’arteria radiale o femorale.

Misurazione e fluttuazioni pressorie

Vale il ragionamento del punto precedente, per cui in inspirazione la pressione transmurale diminuisce, aumenta il precarico del ventricolo sinistro e diminuisce il postcarico. Si ha quindi una fluttuazione dei picchi sistolici dell’onda pressoria in inspirio ed espirio: fino ad un 10% di variabilità le fluttuazioni sono considerate fisiologiche, se si ha una diminuzione del volume intravascolare, le fluttuazioni saranno di entità percentuale maggiore. Se il paziente si trova nella parte a destra della curva di Frank-Starling (elevata volemia), le variazioni dei picchi di pressione sistolica sono minimi, sempre inferiori al 10% tra inspirio ed espirio. Viceversa, se si trova nella parte iniziale della curva.

E' la differenza tra la pressione arteriosa sistolica (Pas) e la pressione arteriosa diastolica (Pad) in fase inspiratoria ed espiratoria. Le variazioni della PPV nel paziente in Vam legate al ciclo respiratorio sono fisiologiche fino ad un valore del 10%.

Qual è la valutazione del fluid responder?

Poiché però, gli indici dinamici possono essere usati solo nel pz intubato e ventilato in volume controllato senza attività respiratoria spontanea, sono necessari altri sistemi per valutare se il pz è fluid responder o meno, e quindi capire se il pz in shock ha bisogno di fluidi o no. Questo è un aspetto importante, perché a volte i pz in terapia intensiva sono ventilati con modalità in cui i ventilatori non sostituiscono, ma integrano l’attività respiratoria del paziente, e in questi casi gli indici dinamici non sono applicabili. Tra questi sistemi, abbiamo quelli di misurazione della Gc come il catetere di Swang-Ganz o la termodiluizione transpolmonare.

Metodi alternativi di valutazione

In questi casi, viene misurata la Gc basale e successivamente viene fatto un Leg raising test: consiste nel sollevare le gambe del paziente in acuto a 45 gradi, provocando un effetto simile a quello di un bolo di fluidi per favorire il ritorno venoso. Se ottengo un aumento della GC allora sarà un pz ipovolemico e quindi fluid responder.

Test di riempimento e leg raising

Se però non ho un sistema di monitoraggio della Gc, posso invece usare con buona approssimazione la misurazione della pressione e della frequenza cardiaca: il pz in stato di shock ipovolemico è ipoteso e tachicardico e se sollevando le gambe si ha un aumento della pressione ed una riduzione della Fc allora sarà un pz fluid responder. Lo stesso può essere fatto con il filling test o test di riempimento: faccio un bolo fluidico rapido di 250 ml di cristalloidi o colloidi e vedo come variano i parametri emodinamici del pz. Se sono nella parte discendente della curva di Starling i parametri peggiorano, se, viceversa, sono nella parte ascendente, questi migliorano. Tra i due però si preferisce il passive leg raising test, visto che non vengono somministrati fluidi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le limitazioni degli indici dinamici di precarico?
  2. Gli indici dinamici di precarico sono validi solo per pazienti intubati e ventilati in volume controllato, senza attività respiratoria spontanea e senza aritmie significative. È necessaria l'incannulazione dell'arteria radiale o femorale per la misurazione (Limitazioni degli indici dinamici).

  3. Come influiscono le fluttuazioni pressorie sul precarico del ventricolo sinistro?
  4. Durante l'inspirazione, la pressione transmurale diminuisce, aumentando il precarico del ventricolo sinistro e diminuendo il postcarico. Fluttuazioni fino al 10% sono considerate fisiologiche, ma in caso di diminuzione del volume intravascolare, queste fluttuazioni possono aumentare (Misurazione e fluttuazioni pressorie).

  5. Quali metodi alternativi possono essere utilizzati per valutare il fluid responder?
  6. In assenza di indici dinamici applicabili, si possono utilizzare metodi come il catetere di Swang-Ganz o la termodiluizione transpolmonare per misurare la gittata cardiaca e valutare se il paziente ha bisogno di fluidi (Valutazione del fluid responder).

  7. In cosa consiste il Leg raising test e quale informazione fornisce?
  8. Il Leg raising test consiste nel sollevare le gambe del paziente a 45 gradi per simulare un bolo di fluidi. Se si osserva un aumento della gittata cardiaca, il paziente è considerato ipovolemico e quindi fluid responder (Metodi alternativi di valutazione).

  9. Come si può valutare un paziente in stato di shock ipovolemico senza monitoraggio della gittata cardiaca?
  10. Si può misurare la pressione e la frequenza cardiaca; un aumento della pressione e una riduzione della frequenza cardiaca dopo il sollevamento delle gambe indicano che il paziente è un fluid responder. Anche il filling test può essere utilizzato per osservare le variazioni emodinamiche (Test di riempimento e leg raising).

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