Concetti Chiave
- Darwin pubblicò nel 1859 "L'origine della specie", introducendo l'idea che le specie animali si modificano nel tempo attraverso la selezione naturale.
- Prima di Darwin, pensatori come Lamarck e Linneo avevano diverse visioni sull'immutabilità delle specie e sull'influenza delle condizioni ambientali nell'evoluzione.
- La selezione naturale, secondo Darwin, è un processo cieco che favorisce gli individui con caratteristiche vantaggiose, aumentando le loro probabilità di sopravvivenza e riproduzione.
- Le variazioni individuali all'interno di una specie sono fondamentali per l'evoluzione, poiché alcune di esse possono conferire un vantaggio competitivo nell'ambiente.
- La teoria di Darwin si distingue da quella di Lamarck, poiché enfatizza che le differenze tra individui, non le caratteristiche acquisite, determinano la sopravvivenza.
Evoluzionismo e selezione naturale
Ecco alcune informazioni sull'evoluzionismo.Nel 1985 Darwin pubblicò a Londra l’origine della specie per selezione naturale: l’idea che le specie animali non fossero immutabili, ma si venissero lentamente modificando attraverso i tempi non era affatto una novità. Nel 1700 l’avevano già formulata alcuni filosofi e naturalisti francesi e nel primo Ottocento l’aveva sostenuta il francese Lamarck. In pieno 1700 Carlo Linneo aveva affermato: tante sono le specie quante sin dal principio furono create da Dio. La Bibbia descriveva la creazione degli animali e dell’uomo senza accennare minimamente a un eventuale trasformazione della specie.
Sulla Terra però erano vissuti animali di specie ormai estinte come i mammut. Lo scienziato francese G. Couvier ritenne di risolvere il problema ipotizzando una serie di catastrofi, ciascuna delle quali avrebbe eliminato la specie esistenti e avrebbero sgombrato il terreno per l’avvento di specie assolutamente nuove.Occorreva quindi spiegare le profonde analogie fra specie diverse: la corrispondenza di organi, strutture e funzioni messe in luce dai progressi dell’anatomia pareva, infatti, suggerire che animali di specie affini e somiglianti discendessero da progenitori comuni e si fossero poi differenziati per motivi non ancora scoperti. Per Lamarck questi motivi sarebbero costituiti dalle condizioni ambientali. Con il passare del tempo le varie caratteristiche sviluppate dai singoli animali per adattarsi all'ambiente si fisserebbero nel patrimonio genetico della specie, determinandone la trasformazione. Però, più tardi, verrà dimostrato che i caratteri acquistati dal singolo individuo di una specie durante la sua vita non si trasmettono ereditariamente.

Le teorie di Darwin
Ecco alcune informazioni sulle teorie relative all'evoluzionismo di Charles Darwin.Darwin rovescia completamente l’impostazione di Lamarck. Anche fra gli esseri di una stessa specie esistono notevoli differenze individuali che noi attribuiamo al caso solo perché ne ignoriamo l’origine. Alcune di queste caratteristiche individuali hanno valore di sopravvivenza, ossia rendono l’animale più adatto all'ambiente in cui vive e lo avvantaggiano nella lotta per la vita. Gli animali portatori di caratteri vantaggiosi hanno maggior probabilità di raggiungere l’età della riproduzione e di trasmettere ai figli le proprie doti positive. In linea di massima invece gli animali meno dotati soccomberanno prima degli altri, avranno poco tempo per prolificare e potranno quindi trasmettere a un numero sempre più piccolo di figli le proprie caratteristiche negative.
Variazioni individuali e selezione naturale sono gli strumenti base dell’evoluzione. La selezione naturale è un meccanismo cieco che, senza proporselo, elimina gli animali inetti e sceglie gli animali più adatti all’ambiente, più capaci di affrontare la lotta per la vita. Una tale scelta, affidata per intero al caso, può essere efficace solo in tempi lunghissimi (si calcola che la Terra esista da più di 4,5 miliardi di anni e che le prime forme di vita risalgono a circa di 3,8 miliardi di anni fa).
Domande da interrogazione
- Qual è l'idea centrale dell'evoluzionismo proposta da Darwin?
- Come si differenziano le teorie di Lamarck e Darwin riguardo all'evoluzione?
- Qual è il ruolo della selezione naturale nell'evoluzione secondo Darwin?
- Quali sono le implicazioni temporali della selezione naturale?
L'idea centrale proposta da Darwin è che le specie animali non siano immutabili, ma si modifichino lentamente nel tempo attraverso la selezione naturale, un concetto che rovescia le teorie precedenti di Lamarck.
Lamarck sosteneva che le caratteristiche sviluppate dagli animali per adattarsi all'ambiente si trasmettessero ereditariamente, mentre Darwin affermava che le variazioni individuali casuali, che conferiscono vantaggi di sopravvivenza, sono la base della selezione naturale.
La selezione naturale è un meccanismo cieco che elimina gli animali meno adatti all'ambiente, favorendo la sopravvivenza e la riproduzione di quelli più idonei, contribuendo così all'evoluzione nel lungo termine.
La selezione naturale richiede tempi lunghissimi per essere efficace, considerando che la Terra esiste da oltre 4,5 miliardi di anni e le prime forme di vita risalgono a circa 3,8 miliardi di anni fa.