Concetti Chiave

  • Le cellule linfocitarie B naïve utilizzano recettori come CXCR4 e CXCR5 per entrare nelle HEV e migrare verso i follicoli.
  • La migrazione dei linfociti B nei follicoli è influenzata dalla chemochina CXCR13, prodotta dalle cellule follicolari dendritiche.
  • I plasmablasti, derivanti dai linfociti B, possono migrare negli organi definitivi e trasformarsi in plasmacellule a lunga vita per la produzione di anticorpi.
  • La patologia LAD (Leukocyte Addition Deficiency) è legata a difetti nella β2-integrina, causando difficoltà nella migrazione leucocitaria e infezioni ricorrenti.
  • Il sistema del complemento è stato scoperto da Jules Bordet nel XIX secolo, dimostrando l'importanza del siero immunizzato nella lisi dei batteri.

Migrazione dei linfociti B

Le cellule linfocitarie B naïve entrano anch’esse nelle HEV, ma usano altri recettori oltre a CCR7, come CXCR4,5.

La migrazione dei linfociti B all’interno follicoli, compartimento dei B, è regolata da CXCR5 che percepisce il gradiente della chemochina CXCR13, rilasciata soprattutto dalle cellule follicolari dendritiche. Nota: Quest’ultime sono cellule di origine non emopoietica che strutturano i follicoli e rilasciano le chemochine, fondamentali per l’attrazione dei linfociti B naïve.

Funzione dei plasmablasti e plasmacellule

Nei follicoli alcuni linfociti B possono essere indotti a diventare plasmablasti, che esprimono il recettore per S1P e possono migrare quindi negli organi definitivi, dove daranno origine a plasmacellule a lunga vita.

E’ possibile localizzare i plasmablasti che secernono IgA soprattutto nella sottomucosa dove produrranno gli anticorpi che vengono poi secreti e rilasciati nel lume dell’intestino e degli altri organi cavi. Le plasmacellule che secernono IgG si ritrovano preferenzialmente nel midollo osseo dove rilasciano immunoglobuline con funzione più sistemica (che quindi devono essere presenti nel siero per poter funzionare).

Patologia LAD e sue forme

Esiste una patologia causata dal difetto della ricircolazione leucocitaria, LAD (Leukocyte Addition Deficiency), di cui si riconoscono la forma 1 e la forma 2. La forma 1 è stata identificata nei bovini e molto raramente nell’uomo (dove è autosomica recessiva). Il suo segno patognomonico è l’onfalite, ovvero un’infiammazione del cordone ombelicale. Questo ha come conseguenza il ritardo del riassorbimento del cordone ombelicale, che comporta ricorrenti infezioni batteriche e fungine. Inoltre, i leucociti e i linfociti non hanno la capacità di migrare nei tessuti siti di infiammazione, in quanto le integrine si presentano alterate in questi soggetti. L’alterazione genetica riguarda la β2-integrina (CD18), componente di diversi recettori per il complemento; questo spiega le deficienze multiple nella risposta immunitaria innata, ma anche adattativa. La forma 1 è una forma estremamente più grave rispetto alla LAD2, che vedremo successivamente, ma che riguarda alterazioni di enzimi che portano alla formazione di ligandi delle selectine.

Scoperta del sistema del complemento

Il sistema del complemento fu identificato da Jules Bordet verso la fine del XIX secolo (1890 circa). Il ricercatore, immunizzando una pecora con il Vibrio cholerae e successivamente mescolando il siero della pecora immunizzata (chiamato anche antisiero) in vitro con i vibrioni, osservò che i batteri venivano lisati. Tuttavia, notò anche che il riscaldamento del siero a 56 °C bloccava la lisi del vibrione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei recettori CXCR4 e CXCR5 nella migrazione dei linfociti B?
  2. I linfociti B naïve utilizzano recettori come CXCR4 e CXCR5 per migrare nelle HEV e all'interno dei follicoli, dove CXCR5 percepisce il gradiente della chemochina CXCL13, fondamentale per la loro attrazione (testo).

  3. Dove si localizzano i plasmablasti e quali immunoglobuline secernono?
  4. I plasmablasti si localizzano principalmente nella sottomucosa, dove secernono IgA, mentre le plasmacellule che producono IgG si trovano nel midollo osseo, rilasciando immunoglobuline con funzione sistemica (testo).

  5. Quali sono le differenze tra le forme 1 e 2 della patologia LAD?
  6. La forma 1 della LAD è più grave e si manifesta con onfalite e difficoltà di migrazione leucocitaria a causa di alterazioni nella β2-integrina, mentre la forma 2 è meno severa e coinvolge alterazioni di enzimi per la formazione di ligandi delle selectine (testo).

Domande e risposte

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