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LA SFERA CELESTE

La sfera celeste è una sfera immaginaria al centro della quale troviamo la terra e gira attorno ad un asse detto asse del mondo, che è il prolungamento dell’asse terrestre. La sfera celeste compie un movimento apparente, in quanto osservandola dalla terra sembra che si muova ma in realtà ciò è dovuto al fatto che la terra ruota: poiché quindi il moto della terra va da ovest verso est il moto apparente della sfera celeste va da est a ovest. La sfera celeste viene usata in astronomia perché serve per determinare la distanza di un punto dalla terra e le sue coordinate celesti, che corrispondo a quelle terrestri, ossia latitudine, altitudine e longitudine. L’equatore terrestre, prolungato sulla sfera celeste, serve per dividerla in due emisferi, quello boreale a nord e quello australe a sud, e non solo l’equatore ma anche i meridiani e i paralleli possono essere estesi alla sfera celeste ed essere considerati celesti. L’equatore celeste viene intersecato in due punti, detti punti equinoziali e che possono essere indicati con le lettere greche γ e ω, così chiamati in riferimento agli equinozi, dal cammino apparente del sole ( in quanto è la terra che si muove e non il sole ) detto eclittica; la circonferenza che passa per questi due punti è detta coluro equinoziale. In seguito parliamo degli orizzonti, che sono di tre tipi: visivo, apparente ed astronomico, dove quello visivo è una linea immaginaria ( in realtà una curva ) al di là della quale non posso andare, lo spazio racchiuso dall’orizzonte è detta calotta sferica e l’ampiezza di quest’ultima varia a seconda dell’altezza del punto di osservazione.
L’orizzonte apparente è un piano tangente in un punto alla superficie terrestre, mentre quello astronomico è un piano passante per il centro della terra, che interseca la sfera celeste e parallelo all’orizzonte apparente. Lo zenit invece è il punto di intersezione della verticale passante per un punto, parallelo ai raggi del sole, con la sfera celeste a nord mentre il nadir è l’intersezione della verticale passante per un punto che interseca la sfera celeste a sud. Con lo zenit e il nadir abbiamo due circonferenze importanti: il circolo meridiano che passa per lo zenit, per il nadir e per i due poli e ve ne è un altro perpendicolare al circolo meridiano chiamato primo circolo verticale che invece passa solo per zenit e nadir: queste due misure servono per determinare le coordinate celesti. Sempre per le coordinate celesti vi sono tre sistemi di riferimento: l’orizzonte astronomico, l’equatore celeste e i poli. Se consideriamo l’orizzonte astronomico abbiamo l’altezza e l’azimut, dove l’altezza è la misura in gradi o frazioni di gradi dell’arco di meridiano passante per la stella situato tra la stella e l’orizzonte astronomico, mentre l’azimut è l’angolo tra il circolo passante per la stella e il circolo meridiano. Le coordinate celesti riferite ai poli sono invece la distanza polare e l’angolo orario dove la prima è la misura in gradi o frazioni di gradi dell’arco di circonferenza di meridiano passante per la stella situato tra la stella e uno dei poli, mentre l’angolo orario è l’angolo che si ha tra la circonferenza passante per la stella e il circolo meridiano ma prendiamo come punto di riferimento i poli. In riferimento all’equatore celeste troviamo invece la declinazione e l’ascensione della retta, dove la prima è un arco di circonferenza che passa per la stella tra la stella e l’equatore, mentre l’ascensione è un arco situato tra due punti: uno è il punto equinoziale gamma mentre l’altro è l’intersezione tra equatore e il circolo passante per la stella.

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