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Pianeti

I pianeti sono corpi celesti di forma sferica (sferoidali), che orbitano attorno a stelle e brillano di luce riflessa. Il fatto che non emettano luce propria ma si limitino a riflettere la luce delle stelle attorno alle quali orbitano dipende dall’assenza di reazioni di fusione nucleare al loro interno.
I pianeti del Sistema Solare sono otto (ruotano tutti attorno a questa stella). Allontanandosi progressivamente dal Sole si trovano Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno.
- Pianeti Terrestri e rocciosi: Mercurio, Venere, Terra e Marte, sono i più piccoli. Essi sono costituiti in gran parte da rocce e metalli e hanno una struttura interna molto simile;
- Pianeti gioviani e giganti gassosi (composizione): Giove, Saturno, Uranio e Nettuno, anche se questi ultimi allora volta si raggruppano in “giganti ghiacciati”, la cui atmosfera, sebbene sia simile a quella di Giove e Saturno per la presenza abbondante di idrogeno ed elio, contiene una proporzione elevata di ghiacci.

I pianeti si possono classificare in base alla posizione della loro orbita rispetto a quella terrestre: in questo senso Mercurio e Venere si definiscono “pianeti interni”, mentre tutti gli altri sono detti “pianeti esterni”.
I pianeti compiono due movimenti:
• Ruotano su stessi attorno a una linea immaginaria, detta asse di rotazione, è un intervallo di tempo dopo il cui si ritrova alla sua posizione iniziale, che dura circa 365 giorni;
• Ruotano intorno al Sole lungo un’orbita leggermente ellittica.

Le Leggi di Keplero

Il moto dei pianeti attorno al Sole è detto moto di rivoluzione ed è descritto dalle 3 leggi di Keplero, l’astronomo tedesco che perfezionò la teoria sul movimento del Sole, introducendo due grosse novità rispetto al passato:
1. L’orbita dei pianeti non è circolare;
2. La velocità orbitale dei pianeti non è costante.

La Prima legge di Keplero

Numerose e ripetute osservazioni riguardanti il moto della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare attorno al Sole hanno portato a individuare con chiarezza la forma delle loro orbite.
La prima legge di Keplero riguarda propria la forma delle orbite dei pianeti: in tutti i casi, i pianeti descrivono orbite lievemente ellittiche intorno al Sole. Il punto di maggior vicinanza tra Sole e piante è detto “perielio”, quello di maggior lontananza è detto “afelio”.
Per il nostro piante Terra, il perielio è il 2 Gennaio e l’afelio il 3 Luglio.

Seconda Legge di Keplero

In ragione della forma ellittica della sua orbita, la distanza tra il Sole e il pianeta varia continuamente: è minore in prossimità del perielio e maggiore in prossimità dell’afelio.
A distanze minori corrispondono valori più elevati della forza di attrazione gravitazionale e viceversa: pertanto, la velocità orbitale è maggiore quando il pianeta è più vicino e minore quando il pianeta è più lontano.
Questa variazione si può esprimere con la seguente legge, nota come seconda legge di Keplero: il raggio vettore, cioè il segmento immaginario che unisce un pianeta al Sole, descrive aree uguali in tempi uguali.

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