Concetti Chiave

  • Il decadentismo è un movimento culturale e artistico che nasce a Parigi intorno al 1880, in opposizione ai valori del positivismo e alla borghesia.
  • Si diffonde in Europa tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, caratterizzandosi per una crisi di valori percepita da artisti e intellettuali.
  • Emergono nuove figure letterarie, come la "femme fatale" e personaggi malati o inetti, che riflettono l'incapacità di realizzare obiettivi e la crisi dell'individuo.
  • Il soggettivismo prevale, con la realtà descritta attraverso criteri emotivi e irrazionali, in contrasto con la descrizione oggettiva del naturalismo.
  • Il decadentismo si sviluppa in un contesto di crisi economica e conflitti sociali, evidenziando il disprezzo per la società borghese e il conformismo.

- movimento culturale, letterario ed artistico nato a Parigi, in Francia, intorno al 1880

- si diffonde in Europa tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900

- alcuni studiosi considerano che comprende il periodo che va dalla fine del 1800 a tutta la metà del 1900; altri che termina agli inizi del 1900

- nasce in opposizione ai valori e ai principi del positivismo (nazionalità, scienza e progresso) e contro la borghesia e i suoi valori

- emerge una nuova sensibilità e una crisi di valori, percepiti soprattutto da artisti ed intellettuali, che si sentono estranei alla società a loro contemporanea e si sentono incompresi

- l’artista è estraneo alla logica del profitto e del guadagno (tipica della borghesia e della società industriale) e si oppone ad essa con atteggiamenti di anticonformismo nelle scelte di vita e in quelle letterarie

- la scienza non è più lo strumento per studiare la realtà ed emerge l’io dell’artista

- emerge il soggettivismo e la scoperta degli aspetti più profondi ed emotivi dell’animo umano, in opposizione alla descrizione della realtà oggettiva del naturalismo

- viene scoperto l’inconscio e vengono studiate le interpretazioni dei sogni, grazie anche agli studi del medico austriaco Sigmund Freud

- la realtà viene descritta attraverso criteri soggettivi, come l’intuizione e l’irrazionalità dell’artista

- emergono nuove figure della letteratura:

1) la “femme fatale” (nell’estetismo e nel superomismo di D’Annunzio) = donna ambigua e sensuale, che attrae il protagonista di alcuni romanzi

2) il malato e l’inetto (nel romanzo psicologico del 1900) = personaggi che non realizzano i propri obbiettivi e che sono incapaci di vivere

- spinge i letterati a disinteressarsi di problemi sociali e politici, vivendo in una condizione di malinconia, angoscia esistenziale e incomprensione nei confronti della società contemporanea

- l’artista si sente testimone della decadenza della civiltà occidentale

- questa crisi esistenziale, caratterizzata dal disprezzo del presente, dal disgusto per la società borghese e per il conformismo, sfocia nella scelta di una vita da bohemien, basata sull’abbandono e sul compimento di gesti eclatanti e provocatori in cui ci si spinge fino all’autodistruzione (morte) per uso e abuso di droghe e alcol

- l’artista si sente superiore ed esprime la propria “eccezionalità” in diversi modi:

1) artista come veggente = è l’unico in grado di svelare con l’intuizione, la verità e le realtà nascoste e segrete (simbolismo)

2) artista come esteta = mira a fare della propria vita un’opera d’arte (estetismo)

3) artista come superuomo = cerca di raggiungere la completa affermazione di se stesso, elevandosi sulle masse popolari con la propria superiorità e la propria volontà di potenza (estetismo)

- Grande Depressione (1873-1895) = periodo di grave stagnazione che colpisce l’economia del mondo capitalistico (a causa della sovrapproduzione) con conseguente crisi agraria ed industriale; vengono colpiti soprattutto gli esponenti delle classi più povere

- aumento di conflitti sociali fra capitalisti e mondo operaio

- forti tensioni internazionali per l’imperialismo, che sfoceranno nella prima guerra mondiale

- deriva dal francese decadent, con riferimento al poeta “maledetto” francese Paul Verlaine che in un sonetto scrive di essere l’impero alla fine della decadenza; in questo verso esso si identifica con l’impero romano alla fine della decadenza, definendo così il proprio stato d’animo nei confronti della società contemporanea

- i borghesi benpensanti, in senso dispregiativo, definiscono decadenti tutti i poeti che si rifiutano alla morale borghese e che si pongo al di fuori della norma

- poi, gli stessi artisti, iniziano ad usare questo appellativo per se stessi come un vanto per esprimere la loro diversità ed estraneità dal presente e dalla borghesia

- alcune riviste, come “Le decadent” fondata a Parigi nel 1886, aiuta a diffondere questa tendenza

Il decadentismo si sviluppa in diverse correnti letterarie, tra cui

- il simbolismo = nasce in Francia, con Baudelaire e i poeti maledetti; si sviluppa in Italia, con Giovanni Pascoli come massimo esponente

- l’estetismo = nasce in Inghilterra (c’è Oscar Wilde); si sviluppa in Italia, con Gabriele D’Annunzio come massimo esponente

- rientrano anche Svevo e Pirandello, che caratterizzano la letteratura in prosa del 1900, con il romanzo psicologico


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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del movimento decadentista e quali valori si oppone?
  2. Il decadentismo è un movimento culturale, letterario ed artistico nato a Parigi intorno al 1880, in opposizione ai valori del positivismo e alla borghesia, rifiutando la scienza e il progresso.

  3. Come si manifesta la crisi di valori nel decadentismo?
  4. La crisi di valori si manifesta attraverso una nuova sensibilità degli artisti e intellettuali, che si sentono estranei alla società contemporanea e vivono in uno stato di malinconia e angoscia esistenziale.

  5. Quali sono le nuove figure letterarie emerse durante il decadentismo?
  6. Durante il decadentismo emergono figure come la “femme fatale”, il malato e l’inetto, rappresentando personaggi che non realizzano i propri obiettivi e vivono in una condizione di incomprensione.

  7. In che modo il decadentismo si riflette nella vita degli artisti?
  8. Gli artisti, sentendosi superiori e testimoni della decadenza della civiltà, scelgono uno stile di vita bohemien, caratterizzato da gesti eclatanti e provocatori, spesso sfociando nell'autodistruzione.

  9. Quali correnti letterarie si sviluppano all'interno del decadentismo?
  10. Il decadentismo si sviluppa in diverse correnti, tra cui il simbolismo, con poeti come Baudelaire, e l’estetismo, con esponenti come Gabriele D’Annunzio, influenzando anche la letteratura in prosa con autori come Svevo e Pirandello.

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