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Concetti Chiave

  • Il Decadentismo, nato nel 1870 in Francia, rifletteva la convinzione che l'umanità fosse in regressione, con una visione negativa del progresso.
  • Intellettuali rovesciarono il significato dispregiativo del termine "decadentismo", adottandolo con orgoglio per affermare il loro privilegio sociale.
  • La conoscenza nel Decadentismo si basa sulla rinuncia alla razionalità, esplorando l'ignoto e il mistero attraverso l'inconscio e la perdita di legami razionali.
  • Gli stati abnormi come malattia, follia e sogno sono considerati strumenti di conoscenza, con la morte come tema dominante e ossessivo nell'arte decadente.
  • L'arte e la poesia decadente utilizzano forme enigmatiche e cercano sensazioni rare, rifiutando il pubblico borghese e la cultura di massa per preservare l'unicità.

Origini e significato del Decadentismo

Il Decadentismo nacque nel 1870 in Francia insieme al Naturalismo, si pensava che non ci fosse progresso per l'umanità ma solo regresso e la felicità non era data dalle cose materiali.

La critica ufficiale usò il termine “decadentismo” in modo negativo e dispregiativo, ma i gruppi di intellettuali rovesciarono il suo significato, indicando il loro privilegio sociale e lo usarono con orgoglio.

Conoscenza e inconscio nel Decadentismo

Con il Decadentismo si pensa che la ragione e la scienza non possano dare la conoscenza del reale perché solo rinunciando alla propria parte razionale si può arrivare all'ignoto e al di là delle cose.

L'anima decadente è perciò protesa verso il mistero che è dietro la realtà visibile.

La scoperta dell'inconscio è un dato fondamentale per la cultura decadente. Freud comincerà a fine secolo a dare una spiegazione scientifica a questa conoscenza. Il suo fine è quello di portare l'inconscio alla luce della conoscenza e sottoporlo al dominio dell'Io (parte cosciente e razionale di un individuo). I decadenti si lasciano invece inghiottire dal vortice, distruggendo ogni legame razionale, convinti che solo questo abbandono totale possa garantire la scoperta di una realtà più vera.

Strumenti e temi del Decadentismo

Come strumenti privilegiati per il conoscere vengono indicati tutti gli stati abnormi e irrazionali dell'esistere come la malattia, la follia, la nevrosi, il delirio, il sogno, l'incubo e l'allucinazione. Questi stati di alterazione potevano essere provocati con l'uso dell'alcool, dell'assenzio o delle droghe.

La malattia e la corruzione affascinano i decadenti soprattutto perché sono immagini della morte. La morte in questo periodo è un tema dominante e ossessivo.

Arte e poesia nel Decadentismo

Tutta la realtà è filtrata attraverso l'arte e vanno alla ricerca di sensazione rare perché contro la banalità e la gente comune. Sono posizioni che avranno la massima risonanza con Gabriele d'Annunzio e Oscar Wilde.

La poesia assume un valore puramente suggestivo ed evocativo, diventa oscura e al limite dell'incomprensibile. Anche se il poeta vuole comunicare, lo fa in forme cifrate ed enigmatiche, rivolte ai pochi che riescono ad interpretarle. Vengono molto usate le metafore per l'espressione di una visione simbolica del mondo. L'arte decadente rifiuta di rivolgersi al pubblico borghese, soprattutto a causa della nascente cultura di massa, che offre al grande pubblico prodotti fatti in serie, ripetitivi, che distruggono il concetto di unicità.

Rivalutazione del Decadentismo

In conclusione, se il termine decadentismo era in origine dispregiativo, oggi è chiaro che questo movimento non ha implicato una decadenza della cultura e dei valori artistici ma, al contrario, è stato un terreno molto fertile, da cui sono scaturite opere di grande forza innovativa.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del Decadentismo e come è stato inizialmente percepito?
  2. Il Decadentismo nacque nel 1870 in Francia, insieme al Naturalismo, e inizialmente il termine venne usato in modo negativo dalla critica ufficiale. Tuttavia, i gruppi di intellettuali rovesciarono il suo significato, utilizzandolo con orgoglio per indicare il loro privilegio sociale.

  3. Qual è il rapporto tra conoscenza e inconscio nel Decadentismo?
  4. Nel Decadentismo si sostiene che la ragione e la scienza non possano fornire una vera conoscenza del reale. Solo rinunciando alla razionalità si può accedere all'ignoto, e l'inconscio diventa un elemento fondamentale, con i decadenti che si lasciano inghiottire da esso per scoprire una realtà più profonda.

  5. Quali strumenti e temi caratterizzano il Decadentismo?
  6. Gli strumenti privilegiati del Decadentismo includono stati abnormi e irrazionali come malattia, follia e sogno, spesso indotti da sostanze come alcool e droghe. La morte è un tema dominante, affascinando i decadenti come immagine di corruzione e fine.

  7. Come viene rivalutato il Decadentismo nel contesto culturale attuale?
  8. Sebbene il termine "decadentismo" fosse inizialmente dispregiativo, oggi è riconosciuto come un movimento fertile che ha generato opere di grande forza innovativa, contribuendo significativamente alla cultura e ai valori artistici.

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