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Concetti Chiave

  • Il Decadentismo rappresenta una cultura di crisi tra il 1880 e la II guerra mondiale, originatasi in Francia e diffusasi in tutta Europa.
  • Il periodo è caratterizzato da una depressione economica che favorì il protezionismo e il colonialismo, con ideologie che allontanano dal positivismo.
  • Pensatori come Bergson, Nietzsche e Freud hanno influenzato il Decadentismo, mettendo in discussione gli ideali convenzionali e enfatizzando l'irrazionalità e l'inconscio.
  • I temi fondamentali includono il rifiuto del metodo scientifico, l'irrazionalità, il forte individualismo e la ricerca della bellezza nell'arte.
  • In Italia, il Decadentismo emerse con un certo ritardo, ma durò più a lungo e coinvolse poeti e drammaturghi come Pirandello e D’Annunzio.

Origini e significato del Decadentismo

Il Decadentismo indica la cultura di un periodo di profonda crisi della società, compreso tra il 1880 e lo scoppio della II guerra mondiale.

Il termine decadente fu usato in senso dispregiativo, per indicare il decadimento del Romanticismo; ma anche la classe borghese che aveva lottato e vinto nel Risorgimento. In seguito indicava la forma di cultura che si propagò dalla Francia, in tutta Europa, tra 800 e 900. L’origine del nome deriva da un sonetto di Verlaine, ma anche dal titolo di una rivista “Le Decadent”.

Conseguenze economiche e ideologiche

Tra il 1870 e il 1896 ci fu una depressione economica, alzando le barriere doganali si prediligono i prodotti locali (protezionismo), così da favorire il mercato interno; le fabbriche avevano carenza di materie prime, non presenti nel territorio, così si favorì il colonialismo, che portò al razzismo, imponendo che la razza bianca è superiore a quella di colore. Le conseguenze ideologiche furono:

• Lontananza dall’ideale positivista;

• Le potenze si salvarono grazie allo sfruttamento di altre;

• Principio del più forte;

• La scienza produce sofferenza e strumenti di morte.

Pensatori e filosofi del Decadentismo

Nascita pensiero decadente: cadono ideali ottocenteschi, unico interesse conquista politica ed economica, l’intellettuale convive con la sua solitudine, sviluppo delle idee irrazionalistiche e antiscientifiche (realtà deludente e scoperta dell’inconscio). Bergson fu il primo pensatore antipositivista, sostiene che la conoscenza non è data dall’intelligenza ma dall’intuizione e solo l’intuito fa cogliere l’essenza della vita. Nietzsche filosofo tedesco che afferma il nichilismo (uomo che nega tutto e non crede a nulla), mette in discussione gli ideali convenzionali degli uomini. Freud afferma l’irrazionalità, scopre l’inconscio che determina il nostro agire anche se la coscienza e le regole sociali non lo permettono.

Il dualismo

• La borghesia: con i suoi disvalori (potere, ricchezza, trascuro dell’arte e del buon gusto), l’unica cosa che conta è il successo economico e l’apparire.

• Gli intellettuali: che si allontanano da questi ideali e si creano un mondo irrazionale, onirico(sogni), spirituale, estetico e raffinato.

Poeti maledetti:

• Verlaine: poeta veggente isolato dalla società (1883)

Huysmans: uomo raffinato che rifiuta la società, dandy (1885)

Oscar Wilde: rifiuto del conformismo, ideali di piacere e bellezza (1890)

D’Annunzio: ideali di piacere e bellezza (1889)

Temi e fuga dalla realtà

I temi principali del Decadentismo sono:

• Rifiuto del metodo scientifico

• Irrazionalità

• Forte individualismo (solipsismo: mettere al centro di tutto la propria visione)

• Arte anti naturalistica

• Ricerca della bellezza

I poeti del Decadentismo, cercano di fuggire dalla realtà attraverso:

• droghe e alcol, i cosiddetti poeti maledetti e beat generation (anni ’50-’60 LSD)

• viaggi fisici, ma anche simbolici

Estetismo: movimento artistico nato in Inghilterra negli ultimi decenni dell’800, basato sul principio dell’arte per l’arte, che esalta il valore della bellezza artistica, rifiuta il realismo, a cui viene contrapposta la bellezza come esperienza superiore. Secondo l’Estetismo la vita deve essere come un’opera d’arte, da questo deriva il dandy, la persona aristocratica e raffinata che ricerca sempre il bello e gli oggetti più preziosi.

• la campagna: cioè rifugiarsi nelle piccole cose, Crepuscolari

Decadentismo in Italia

Il Decadentismo in Italia nasce un po' in ritardo, rispetto all’Europa, per la presenza del Verismo e del Provincialismo, ma durò di più rispetto agli altri Paesi e finì dopo la seconda guerra mondiale, interessò tanto la poesia quanto il teatro. Gli esponenti principali sono: Pirandello, D’Annunzio, Svevo, Montale, Ungaretti e Quasimodo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo storico associato al Decadentismo?
  2. Il Decadentismo si sviluppa tra il 1880 e lo scoppio della II guerra mondiale, rappresentando una cultura di profonda crisi sociale.

  3. Quali sono le conseguenze ideologiche del Decadentismo?
  4. Le conseguenze ideologiche includono la lontananza dall'ideale positivista, il principio del più forte e la critica alla scienza, che produce sofferenza e strumenti di morte.

  5. Chi sono alcuni dei pensatori chiave del Decadentismo?
  6. Tra i pensatori chiave ci sono Bergson, che sostiene l'intuizione come fonte di conoscenza, Nietzsche, che promuove il nichilismo, e Freud, che esplora l'inconscio.

  7. Quali sono i temi principali del Decadentismo?
  8. I temi principali includono il rifiuto del metodo scientifico, l'irrazionalità, il forte individualismo e la ricerca della bellezza attraverso l'arte anti naturalistica.

  9. Come si manifesta il Decadentismo in Italia?
  10. In Italia, il Decadentismo emerge più tardi rispetto all'Europa, ma dura più a lungo, influenzando sia la poesia che il teatro, con esponenti come Pirandello, D’Annunzio e Montale.

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