Concetti Chiave

  • Ettore Schmitz, noto anche come Italo Svevo, fu un romanziere del primo '900, inizialmente trascurato, capace di dialogare con la cultura europea del suo tempo.
  • La sua formazione a Trieste e in Germania, unita all'interesse per i classici e la psicanalisi, influenzò profondamente le sue opere letterarie.
  • Nei suoi romanzi come "Senilità" e "La coscienza di Zeno", Svevo esplora la psicologia dei suoi personaggi, affrontando temi di autoinganno e introspezione.
  • "La coscienza di Zeno" è caratterizzata da una struttura non cronologica e da un narratore inattendibile, che riflette sulla malattia come condizione universale.
  • Il suo lavoro, inizialmente non apprezzato, ricevette riconoscimenti postumi, contribuendo a consolidare la sua importanza nella letteratura del XX secolo.

Indice

  1. Ettore Schmitz: Vita e Carriera
  2. Formazione e Influenze Culturali
  3. Matrimonio e Carriera Imprenditoriale
  4. Incontri Letterari e Psicanalisi
  5. Senilità: Trama e Temi
  6. Prove per un Addio: Analisi
  7. Elevazione e Degradazione: Conflitti
  8. La Coscienza di Zeno: Struttura
  9. Prefazione: Narratore Inattendibile
  10. Preambolo: Auto-analisi di Zeno
  11. Il Fumo: Simbolo di Fallimento
  12. Lo Schiaffo: Relazione Padre-Figlio
  13. Conclusione: Salute e Consapevolezza

Ettore Schmitz: Vita e Carriera

Ettore Schmitz: inizialmente ignorato dalla critica e dal pubblico. Fu impiegato, commerciante e industriale. Appare come l’unico romanziere del primo 900 in grado di dialogare con la cultura europea del suo tempo.

Formazione e Influenze Culturali

Nasce a Trieste, sotto l’impero austro-ungarico, da un’agiata famiglia ebrea di origine tedesca.

Studia in un collegio in Germania, dove si entusiasma per i classici tedeschi e per Shakespeare. Tornato a Trieste è indirizzato dal padre verso studi commerciali, ma la situa finanziaria della fam lo costringe a interromperli per impiegarsi in banca. Nei momenti liberi scrive novelle e testi teatrali.

Speciale interesse verso i romanzieri francesi dell’800 e in campo filo a Darwin e Schopenhauer.

Matrimonio e Carriera Imprenditoriale

Si sposa con una lontana cugi, Livia Veneziani, figlia di un ricco industriale, e va a vivere dai suoceri. Pubblica a proprie spese “Una vita” e “Senilità”  no successo, allora entra come socio nella ditta del suocero per diventare un uomo d’affari ed abbandona i suoi progetti letterari.

Incontri Letterari e Psicanalisi

Viaggi d’affari in Francia e in Inghilterra. Incontra Joyce a Trieste, prende lezioni di inglese: amicizia basata sui comuni interessi letterari + J. si entusiasma per i romanzi di Svevo.

Incontro con la psicanalisi, quando suo cognato, malato di nevrosi, era in analisi da Freud.

Allo scoppio della guerra la fam della moglie, di nazionalità italiana, deve lasciare Trieste, lui resta, fabbrica requisita dalle autorità. Scrive “La coscienza di Zeno”  no successo, la situa si capovolge quando J. gli consiglia di inviarlo a 2 critici francesi, che lo recensiscono positivamente. In Italia Montale lo esalta.

Muore per le ferite riportate in un incidente automobilistico.

Senilità: Trama e Temi

Senilità:

- Emilio Brentani è un inetto, impiegato che vive un’esistenza monotona con la sorella Amalia, in uno stato di rinuncia ai piaceri e alle gioie della vita. Decide di concedersi un’avventura con Angiolina, ma se ne innamora. Emilio chiede aiuto a Stefano Balli, scultore fallito ma abile con le donne: Angiolina e Amalia s’innamorano di lui. Emilio tenta invano di impedire la relazione tra Angiolina e Balli, ma egli delude la sorella, che cerca di sfuggire alla delusione drogandosi, si ammala e muore. Emilio ritorna dunque alla sua condiz di senilità, costruendosi un ricordo idealizzato di Angelina.

- Lettore subito introdotto nel cuore della vicenda, si concentra sulla psicologia del protagonista  quanto più Angelina gli sembra diversa da lui, tanto più gli sembra desiderabile;

- Emilio cade illusioni e autoinganni;

- Superamento del romanzo naturalistico e affinamento delle tecniche narrative: pochi episodi, raccontati dal pov del protagonista, dilatati da un’analisi delle sue ragioni interiori.

Prove per un Addio: Analisi

Prove per un addio:

- Emilio, in preda alla gelosia e al sospetto, ha appreso dall’amico che Angiolina lo tradisce;

- Protagonisti: pensieri e fantasticherie di Emilio, intento a progettare scene d’addio, prima dolci, poi sempre + fredde e sprezzanti, che non sarà facile mettere in atto;

- L’inseguimento della donna che pensa sia A., la corsa verso la sua casa, accompagnano un crescendo di esasperazione e angoscia, che sfocia nel riconoscimento della propria malattia;

- Emilio che vaga nella notte inseguendo un fantasma inafferrabile raffigura l’inetto, imprigionato dalle sue tortuosità psicologiche e incapace di vivere la vita con semplicità e concretezza;

- Balli e Angiolina sono i “sani”: interlocutori coi quali Emilio non può instaurare una relazione: Svevo dà una loro descrizione, di Emilio no, come se i suoi pensieri offuscassero il suo corpo;

- L’autore non è concentrato sui fatti, ma sulla psicologia del protagonista: voce narrante ext, ma il pov coincide con quello di Emilio, che deforma la realtà, camuffandola al variare dei propri stati d’animo.

Elevazione e Degradazione: Conflitti

Elevazione e degradazione:

- Emilio lascia Angiolina e le fa una scenata d’addio, ma è subito preso dalle indecisioni: tutti l’avevano avuta fuorché lui, si sente deriso. Decide di riallacciare i rapporti e ne diviene l’amante, ma gli si continuano a presentare le immagini dei numerosi compagni di letto coi quali la condivide. Frustrato, tenta di rifugiarsi in un’illusione;

- Idealizza la relazione: la sogna nelle vesti di un’infermiera che lo assiste nella malattia;

- Da un lato guarda ai pensieri e ai discorsi del personaggio; dall’altro inserisce rapide sottolineature e notazioni che smascherano le illusioni.

La Coscienza di Zeno: Struttura

La coscienza di Zeno:

- Zeno Cosini, commerciante triestino, ha scritto la storia della sua vita su consiglio del dottor S., lo psicoanalista che lo ha in cura, ma a un certo punto ha interrotto la terapia, allora il dottore, per vendetta, ha deciso di pubblicare i ricordi del paziente;

- Il romanzo è un’autobiografia di Zeno, divisa in capitoli che non seguono un ordine cronologico, ma raccolgono momenti, fatti, situa della sua vita;

- Zeno = opposto del superuomo dannunziano, incapace, incerto, pieno di contraddizioni, scherza su sé stesso, sulle bugie, sulle sofferenze e sulle tragedie, è indecifrabile;

- Il problema che più lo angoscia è la malattia: le sue riflessioni lo portano a considerarla una condiz universale e la guarigione uno stato d’animo soggettivo;

- La rievocazione di fatti sconvolge l’ordine tipico del romanzo 800esco  i ricordi si modificano a seconda della prospettiva da cui li guarda;

- Narrazione inattendibile: miscuglio di verità e bugie. Scrittura ironica, svagata, leggera.

Prefazione: Narratore Inattendibile

Prefazione:

- Scritta dal dottor S., unica parte del romanzo in cui la voce narrante è il dottore;

- Messa in guardia sul peso che si dovrà dare ai fatti narrati:

- Zero Cosini è un vecchio, malato di nevrosi: i suoi ricordi sono un misto di verità e bugie;

- Il dottor S. appare come un essere non fidato, dispettoso, vendicativo e attaccato al denaro.

- Si spezza il rapporto di fiducia tra lettore e narratore, tipico del romanzo dell’800: narratori inattendibili, in conflitto tra loro. Il lettore viene informato subito del fatto che non si troverà di fronte a verità solide, ma a un insieme di interpretazioni che dovrà capire;

- Sarà impossibile ricostruire un’immagine univoca e razionale della psicologia del protagonista.

Preambolo: Auto-analisi di Zeno

Preambolo:

- Zeno è raffigurato nel momento in cui si accinge a iniziare la sua auto-analisi;

- Cerca di rilassarsi per lasciar fluire liberamente il suo pensiero, il tentativo si rivela fallimentare. Ironia: si addormenta;

- Problema del rapporto tra il presente in cui scrive e il passato rievocato con la scrittura  ricordare = processo problematico, durante il quale il personaggio cerca di sdoppiarsi, di osservare dall’esterno i percorsi del suo pensiero;

- Monologo: Zeno s’interroga, si risponde, parla con sé stesso;

- Prosa tipica di S.: parole arcaiche o tecniche e termini consueti e familiari, costrutti sintattici modellati sul tedesco.

Il Fumo: Simbolo di Fallimento

Il fumo:

- Tratto tipico di Zeno è il fumo: mancanza di volontà dell’inetto nello smettere di fumare;

- Da giovane il fumo gli provoca ribrezzo e malessere, poi il bruciore alla gola glielo fanno odiare, ne è comunque attratto;

- Fumo = alibi per i suoi fallimenti nello studio;

- Il desiderio di fumare scaturisce dall’invito del padre a rinunciare al fumo durante la malattia;

- Immagine del personaggio incapace di capire e definire sé stesso  espressioni incerte e ipotetiche;

- Andirivieni tra passato e presente; alternanza di accelerazioni e rallentamenti della narrazione;

- Ironia: quando Zeno riconosce la sua incapacità, sembra che ciò che più lo attira e lo colpisce sia la stranezza dei meccanismi psicologici. Ironia è frutto della malattia.

Lo Schiaffo: Relazione Padre-Figlio

Lo schiaffo:

- Padre e Zeno erano rivali, quando il padre si ammala, Zeno si accorge che la sua presenza gli è necessaria. Ultima parte della malattia: agonia del padre tra momenti di lucidità e altri di assenza/confusione;

- In punto di morte il padre sembra volergli lasciare un messaggio decisivo, che non ha mai saputo comunicargli  si ha però un dialogo mancato, privo di senso;

- Ruoli del forte e del debole continuano a scambiarsi: padre inizialmente debole per la malattia, al momento dello schiaffo riacquista potere;

- Tratti infantili: egocentrico, piange per sé stesso e non per il padre; dipende dal giudizio degli altri;

- Drammaticità, a differenza del tono leggero e umoristico del resto del romanzo;

- Rievocazione del passato attraverso dialoghi a cui si alternano riflessioni e interpretazioni.

Conclusione: Salute e Consapevolezza

“La vita è sempre mortale. Non sopporta cure”:

- Racconta della psicoanalisi che si è protratta inutilmente per 6 mesi, del rifiuto alla terapia, dello scoppio della Prima guerra mondiale e della guarigione improvvisa;

- Zeno si è scoperto sano  salute = immergersi nella lotta per la vita e accettarne le regole. Dall’uomo contemplatore all’uomo d’azione che ha sempre desiderato essere;

- Si dichiara sano quando si rende conto che gli esseri umani sono malati  deduce la propria superiorità dalla consapevolezza di essere malato;

- Cambiamento della prospettiva temporale e delle caratteristiche del personaggio:

- Zeno scrive di fatti quasi contemporanei  si attenua l’intreccio tra presente e passato;

- Zeno guarda le cose da un nuovo pov e dichiara che le riscriverebbe in modo diverso.

- Ritorna l’intonazione ironica dei capitoli precedenti.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto culturale in cui nasce Ettore Schmitz?
  2. Ettore Schmitz, noto come Svevo, nasce a Trieste sotto l'impero austro-ungarico da una famiglia ebrea di origine tedesca, e la sua formazione è influenzata dai classici tedeschi e da Shakespeare, oltre che dai romanzieri francesi dell'800.

  3. Come si sviluppa la carriera letteraria di Svevo?
  4. Dopo un inizio difficile, con opere come "Una vita" e "Senilità" che non riscuotono successo, Svevo entra nel mondo degli affari, ma la sua carriera letteraria riprende grazie al consiglio di Joyce, che lo incoraggia a inviare "La coscienza di Zeno" a critici francesi, portando infine al suo riconoscimento.

  5. Quali sono i temi principali di "Senilità"?
  6. "Senilità" esplora la psicologia del protagonista Emilio Brentani, un inetto che vive una vita monotona e si confronta con illusioni e autoinganni, mentre cerca di gestire le sue relazioni con Angiolina e la sorella Amalia.

  7. In che modo "La coscienza di Zeno" si differenzia dai romanzi tradizionali?
  8. "La coscienza di Zeno" presenta una narrazione non lineare e un protagonista che riflette su eventi della sua vita in modo contraddittorio, mescolando verità e bugie, e sfida le convenzioni del romanzo ottocentesco con la sua scrittura ironica e inattendibile.

  9. Qual è il significato del fumo nel personaggio di Zeno?
  10. Il fumo simboleggia la mancanza di volontà di Zeno e rappresenta un alibi per i suoi fallimenti, evidenziando la sua incapacità di affrontare la vita e le sue contraddizioni psicologiche, mentre riflette sulla sua esistenza in modo ironico.

Domande e risposte

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